Gelateria Carapina alla conquista della Capitale

6 maggio 2014

Da qualche giorno, in silenzio stampa e senza inaugurazione, Carapina ha aperto a Roma. Il negozio è al centro che più centro non si può: in via dei Chiavari 37-37a. È la stessa via del noto forno Roscioli e del ristorante Il SanLorenzo. In questo bel negozio, oltre a progetti particolari di cui sentiremo presto parlare, Simone Bonini ha voluto riprodurre in modo serigrafico ogni aspetto della sua filosofia, quella di un gelataio coraggioso, pioniere di sperimentazioni in un settore complesso.

Simone Bonini

Simone Bonini

Simone Bonini approda alla gastronomia 6 anni fa, sceglie la gelateria per rivoluzionarne il settore: è stato un passo meditato e calcolato, nessun salto nel vuoto. Gelateria Carapina ha aperto a Roma in pieno centro, in via dei Chiavari 37 La sua ricetta è una combinazione fra tradizione e innovazione: pochi ingredienti accuratamente selezionati e rigorosamente stagionali, lavorazione artigianale di quella semplicità che solo la conoscenza può avvalorare e la ricerca di una nuova tipologia di negozio, qualcosa che stravolga l’idea di gelato come merenda per elevarlo ad alimento. Da quest’ultima intenzione nascono i gusti, come quelli a base di formaggi italiani, che hanno reso Carapina famosa per il gelato non solo a fine pasto.

Carapina

“Non smettete mai di essere curiosi” è il claim aziendale: la curiosità come sprone per la ricerca, incentivo di conoscenza per scoprire posti e persone nuove. Curiosità anche perché, tornando alla tradizione, i gelati non si vedono. Sono chiusi nelle carapine, contenitori cilindrici alloggiati nel pozzetto che ne mantiene la temperatura; anni fa sarebbe sembrato strano non farsi tentare dalle vaschette colorate: bisogna avere la pazienza di sbirciare dentro e la curiosità di chiedere i gusti del giorno prima di decidere. Tutti i gelati vengono preparati dalle basi, nessun conservante e un solo addensante naturale; la selezione si avvale di fornitori di eccellenza che contribuiscono con i loro prodotti laddove il laboratorio non garantirebbe il miglior risultato possibile come per la frutta secca.

Carapina

In questa gelateria tutto è frutto di ricerca e lavoro: grande impegno per scegliere i contenitori termici più adatti, la frutta fresca e le uova in guscio, le cialde croccanti senza invadere col sapore, latte e panna di prima qualità. Destinata a scatenare polemiche la scelta di far pagare la panna a parte. La qualità – lo sappiamo – ha un costo.

Carapina

Partendo dalla frutta per avere un palato pulito, senza essere ancora corrotto da latticini e uova, il gusto all’ananas e quello al kiwi sorprendono per la spiccata sensazione di frutta frutta fresca; l’aggiunta minima di zucchero permette di mantenere la componente aromatica piena, l’acidità che ci si aspetterebbe dalla frutta. i gusti di carapina sono originali, rigorosamente stagionali e spesso sorprendenti per qualità e temperatura di servizio Analogo discorso per una fragola piena, che lascia la bocca pervasa dal sapore del frutto maturo di una primavera calda: dolce senza essere stucchevole. Lo yogurt amplifica la sensazione di acidità autentica, senza retrogusti da eccesso di zucchero. La mandorla, su base latte, dona la sensazione di bere latte di mandorla tanto è evidente la combinazione equilibrata dei due sapori; il pistacchio, naturalmente beige e non verde come troppo spesso accade, è un sapore vero, un gusto netto e deciso come la nocciola che avvolge la bocca con la percezione di leggera tostatura, rotondità e morbidezza. Le creme evidenziano l’acutezza nella lavorazione: lo zabaione ha il profumo di Marsala Florio, il gusto del tuorlo senza che diventi invadente, la setosità della panna; la cioccolata, su base latte, stupisce per la totale assenza di polvere di cacao. Si percepisce la dolcezza della panna e la bella untuosità del burro di cacao, un gusto che conferma l’impressione avuta sulla frutta.

carapina-e-la-coccinella

Ma ciò che più ammalia è la temperatura di conservazione e servizio: nessun freddo intenso, nessun cristallo che scricchiola sotto i denti, morbido, liscio e vellutato. Si scioglie in bocca avvolgendo la lingua in un manto ricco di gusto, nessuna sensazione anestetizzante da freddo intenso, solo gusto pieno e lunga persistenza.

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