Top 5 dei piatti migliori di Taste of Milano

10 maggio 2014

Ecco, ancora un paio di giorni qui a Milano e gli organizzatori dei Taste Festival – Mauro e Silvia Dorigo – inizieranno a pensare alle prossime edizioni: quella romana di fine estate e quella natalizia a Verona. Fino a questo momento ci siamo molto divertiti: abbiamo partecipato agli Chef’s Secrets organizzati da Electrolux. Abbiamo cucinato mentre gli chef stellari raccontavano le loro tecniche – dai segreti dell’argilla di Cristina Bowerman, alla cotoletta di Giovanni Traversoni – per poi giungere allo spaghettone Cacio e Pepe di Andrea Aprea. Abbiamo letto la soddisfazione sul volto di tutti nel portare a casa un’esperienza oltre che un palato appagato.

Andrea Aprea del Vun a Milano.

Andrea Aprea del Vun a Milano.

Mescolati tra gli avventori, abbiamo visto tanti volti felici addentare panini, cibo etnico, chicche gastronomiche. Tutti prodotti scelti secondo criteri di sostenibilità e attenzione alla materia prima cucinati dagli chef che hanno presenziato queste giornate e dagli impavidi che hanno preso parte alle lezioni. Ma a creare le code, a suscitare desiderio e voglia di mangiare in assoluto, sono stati i piatti dei ristoranti.

Il dietro le quinte visto dal pass.

Il dietro le quinte visto dal pass

Vi abbiamo già raccontato degli chef e vi abbiamo mostrato le loro creazioni. Adesso non ci resta che proclamare la nostra top 5 tra tutti i piatti presenti. E non è mica facile. Intanto vale la pena fare una premessa: la cucina dei cuochi giovani – e quest’anno a Taste sono praticamente tutti giovanissimi – è una cucina fantasiosa, spericolata, non in tutti i casi completamene a fuoco, ma sicuramente interessante. Non vogliamo negare però che sono i sapori netti e ben equilibrati che ci colpiscono di più. Quelli che alla fine compongono un piatto che vorresti mangiare una seconda, una terza volta. Un piatto che non dimentichi. Ecco i 5 che meritano di far parte di questa lista, secondo noi:

  1. Andrea ApreaLa pastiera sferica di Andrea Aprea del ristorante Vun, Park Hyatt Milan: inseriamo in lista l’unico vero esercizio di stile che ci ha colpito. Perché al di là della sfera, che tanto conosciamo nell’alta pasticceria dei grandi ristoranti, il piatto era bello e buono. Bravo Andrea.
  2. TorrettaQuel diavolo di un pollo (pollo in panure di senape e peperoncino con maionese di pomodoro), di Matteo Torretta del ristorante Asola | Cucina sartoriale (Milano): piatto ghiotto, volontariamente ammiccante. Il pollo alla diavola è perfettamente panato, la frittura asciutta, la misticanza con foglie di limone accattivante e rinfrescante. Il condimento al pomodoro potrebbe risultare per qualche palato troppo piccante. Non per i nostri.
  3. PanciaMailaino Kaneki di Wicky Priyan del ristorante Wicky’s (Milano): proprio bravo questo cuoco e curiosa la sua cucina fusion. In particolare il maialino. Eseguito tecnicamente in modo impeccabile, presenta una parte grassa spumosa e sorprendente grazie alla quale la carne acquista in sapore e consistenza. Una combinazione particolarmente elegante.
  4. PatataLa patata sottoterra (patata affumicata, mornay al parmigiano, terra) di Marco Sacco del ristorante Piccolo Lago (Verbania): tutti i piatti dello chef a due stelle Michelin presentati a Taste meriterebbero di stare in questa lista. Certo la patata sottoterra è talmente appetitosa da toccare corde ataviche, infantili, sfiorando il concetto di cibo confort che mai ti aspetteresti e che invece tanto scalda il palato.
  5. Conchiglioni Conchiglioni ripieni di ricotta di bufala su un letto di salsa di pomodoro San Marzano di Ilario Vinciguerra dell’omonimo ristorante di Gallarate. È una provocazione la nostra? Sì, forse, ma la verità è che in un contesto dove si tende all’eccesso, questo piatto così semplice vince senza passare dal via. Ingredienti di primissima qualità trattati con mano sapiente e rispettosa. Perfetto, disarmante. È il nostro piatto di Taste of  Milano 2014.

Manca però un premio – per così dire – della critica: il piatto è il Chupa Chups di Misha Sukyas del ristorante L’Alchimista di Milano: Chupa Chups di coda alla vaccinara marinata in acqua frizzante ed enzimi naturali. Nonostante il titolo un po’ altisonante, si tratta di coda alla vaccinara proprio come ve la ricordate, forse un po’ delicata ma buonissima.

coda

Se siete stati anche voi a Taste o conoscete questi piatti dite pure la vostra.

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