MediTaggiasca: cosa vi siete persi

12 maggio 2014

Ormai è ufficiale, i liguri sanno comunicare ma a modo loro. Altrimenti non si spiegherebbe il perché la Liguria sia spesso considerata una delle regioni meno influenti nel panorama gourmet. Diciamo che ai liguri piace seguire il proprio stile. Eventi come MediTaggiasca servono proprio a dare la spinta a questa regione inspiegabilmente in crisi a livello turistico e agricolo. Alla Liguria non manca nulla, né la qualità e nemmeno soluzioni amiche del portafoglio: basta saperlo, basta comunicarlo.

Andiamo per gradi. MediTaggiasca è un evento alla sua seconda edizione inserito nell’ambito dell’Expo dei prodotti della Valle Argentina: valle davvero meravigliosa della Riviera dei Fiori, estremo ponente della regione. MediTaggiasca è un’iniziativa voluta fortemente dalle istituzioni locali, nata per promuovere l’oliva taggiasca e tutto ciò che con essa si può realizzare, senza dimenticare i dolci. Questa oliva è una cultivar autoctona della zona di Taggia, dalle qualità organolettiche uniche, non facile da trattare, ma che regala grandi emozioni al palato, non soltanto per l’ottimo olio che ne deriva.

Convento di Taggia

Nel bellissimo chiostro del convento domenicano nella cittadina di Taggia, in esposizione tutti i migliori produttori e artigiani della zona, partendo dal notissimo olio Roi, per giungere al Pane di Oz. Nel bellissimo chiostro del convento domenicano nella cittadina di Taggia, in esposizione tutti i migliori produttori della LiguriaLa sala del refettorio invece è stato lo scenario di una serie di interessanti show cooking, che hanno avuto come protagonisti molti tra i migliori chef della Liguria. I liguri non sono persone che amano calcare grandi palcoscenici, in generale lavorano più volentieri dietro le quinte. Quello che è emerso da questi show cooking è stato soprattutto l’amore, il rispetto e il grande attaccamento da parte di questi chef per il loro territorio: questi fattori li hanno portati a realizzare un ottimo lavoro sui prodotti locali, serio e appassionato. Ad alternarsi sul palco diversi nomi della gastronomia ligure e qualcuno da fuori regione, per lo più dal Piemonte, zona da sempre molto legata alla Liguria, dal punto di vista commerciale e, in parecchi casi, anche gastronomico.

Coniglio alla ligure rivisitato di Althea Lattuada

Coniglio alla ligure rivisitato della chef Althea Lattuada

Tra gli interventi più interessanti quello di Althea Lattuada, giovanissima chef (25 anni) di un locale appena nato: Santi poeti navigatori di Carpasio (in provincia di Imperia). Situato in paesino non certo di passaggio, ma che viste le premesse, varrà il viaggio di certo. Tanto per fare una premessa: menu degustazione di 9 portate a 30 euro. Althea ha portato in assaggio una sua rivisitazione del coniglio alla ligure, piatto della memoria, che ha tra i suoi protagonisti proprio le olive taggiasche. Un grande classico con una marcia in più: il sorbetto all’olio d’oliva taggiasca, davvero piacevole. Che dire dei Frisceu con cipolline e fagioli di Badalucco di Danilo Rebaudo? Un inno alla Liguria.

Lo chef Matteo Badaracco

Lo chef Matteo Badaracco prepara i ravioli al plin

Interessante anche il piatto proposto da Matteo Badaracco, giovane chef genovese (28 anni), del ristorante Giardino degli indoratori di Genova. Matteo ha portato in degustazione dei ravioli del plin ripieni di stoccafisso accomodato in brodo di oliva taggiasca, ottimi. Notevole anche il Cremoso di asparagi con terra di taggiasca dello chef Giorgio Servetto della Locanda dell’asino di Alassio, bella rivisitazione del concetto di zuppa e di piatto povero. La terra di taggiasca altro non è che un trito di pane nero e olive taggiasche disidratate che va a coprire la zuppa, da provare.

Davide Zunino

Davide Zunino

Ottimi entrambi i crudi, uno di pesce e uno di carne, proposti dallo chef sanremese Davide Zunino dell’Hotel de Paris di Sanremo, altro giovane chef ligure di talento e tempra. Gli chef liguri e non solo hanno reinterpretato piatti della tradizione in chiave moderna e gourmetPassando al capitolo dolci va citato sopra tutti il Gelato di olio e oliva taggiasca con la stroscia di Delio Viale del ristorante Da Delio ad Apricale. La stroscia è un tipico dolce dell’imperiese, che consiste in un impasto di farina, zucchero e olio. Un dolce della tradizione popolare, gustosissimo ma impegnativo se mangiato da solo; servito con quel gelato, come si dice, è la morte sua. Un altro dessert da citare è quello proposto da Andrea Setti, della pasticceria Setti di Taggia, una curiosa rivisitazione della torta di ricotta, confezionata con un burro di olio extravergine e accompagnata da olive taggiasche in una veste assolutamente nuova: dolci. Da provare.

Meditaggiasca

La tendenza che è emersa da questa edizione di MediTaggiasca è la spinta di una nuova scuola ligure, fatta di tantissimi giovani cuochi di personalità e talento, che stanno portando innovazione in regione e sono interessati a una promozione del territorio fatta di alta cucina, alta ospitalità e utilizzo di prodotti locali. Da tenere d’occhio.

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