Lampedusa: ecco dove mangiare

6 giugno 2014

Ammettiamolo, dai. I paradisi in terra non esistono, se non su cartolina. Lampedusa è un'isola ricca di ottimo cibo e luoghi dove gustarlo E quando crediamo di trovarci di fronte a uno di quelli, indagando e grattando via la crosta lo vediamo spesso trasformarsi in miraggio che evapora senza preavviso. Lampedusa è diversa. Non è un paradiso, è un’ isola che più isola non si può. Estremamente a Sud d’Europa (la Sicilia è su di 200 chilometri, più del doppio rispetto alle coste orientali tunisine) ma nemmeno punta Nord dell’Africa, con la quale non ha rapporti, ad esclusione dei fenomeni migratori di grande attualità.

Lampedusa

È terra brulla, finocchietti selvatici a profumarne l’aria, muretti a secco a recintare il nulla, coste a strapiombo contro calette sabbiose che sembrano disegnate da un creatore particolamente illuminato. E poi le tartarughe, che hanno scelto questi luoghi come incantevole incubatrice e nursery per le loro uova. Infine sapori di terre sicule con pennellate arabe, mischiati a quelli del mare locale. Il tutto impreziosito dall’atmosfera magica e indolente di quest’eremo lontano da tutto, che sa accogliere i turisti alias visitatori con una umanità difficile da raccontare.

Colazione

Bar Isola delle Rose

Bar Isola delle Rose

La giornata ‘mpidusana anche senza orologio può essere scandita da mare e momenti di gola. Immancabile è l’appuntamento con la tradizionale colazione, fresca e leggera. Il cappuccio e il cornetto fresco al Bar Isola delle Rose (in via Roma 68) sono adatti per golosi attenti alla linea. I veri intrepidi della gola invece non dicono di no alla brioscia con la granita – incredibile quella al caffè – oppure con il gelato. E i cannoli? Presenti e deliziosi. Sfogliatelle e aragostine? Idem.

Bar dell'amicizia

Da provare sono anche le medesime paste realizzate ogni giorno dal Bar dell’Amicizia in via Vittorio Emanuele 60, che era del famoso poeta lampedusano don Pino. Altre chicche? I cannoli mignon o i cornetti entrambi alla crema di pistacchio. O la granita al pistacchio, davvero super, oppure la crostata alla ricotta. Indirizzo da provare, meglio ancora da riprovare più volte.

Pranzo

Dopo il bagnetto della mattina, i pigri possono anche evitare di cucinare, perché paninerie e rosticcerie sull’isola non mancano. Consigliabile è la Rosticceria Mancino, in piazza della Libertà 5. Qualche tavolino all’esterno dove consumare le pietanze e una bella piazzetta di sasso dove estendere lo sguardo o sedersi sui massi che la delimitano. Focacce, pizze, panini, ma soprattutto parmigiana di melanzane, bucatini con tonno, pinoli e finocchietto o arancini mignon.

Gastronomia Martorana

Gastronomia Martorana

Ad una cinquantina di metri su via Roma 92 troviamo la più nota gastronomia del luogo, la Martorana. Gli arancini sono super, con vari ripieni (spinaci, ragù, gamberetti, ecc.) ma notevoli sono anche pane e panelle, la pasta con le melanzane e ricotta, i panzerotti. Oltre ad una folla di turisti, anche molti autoctoni ordinano e consumano a casa le prelibatezze di questa gastronomia.

Aperitivo

Bar 13.5

Bar 13.5

E meno male che la giornata volge al termine, altrimenti non si avrebbe più spazio nella pancia per assaggiare altre cose buone. Però prima di cena è un must l’aperitivo al Bar 13.5 di via Roma 43. Ambiente caratteristico e trendy, bancone di stazza, pareti esterne di un azzurro pastello e tavolini con sedie in vimini blu oltremare. Il locale offre vini siciliani accompagnati da un’aperitivo abbondante, direi alla milanese (dei bei tempi). Con parmigiana, pesce crudo, cozze, caponata, panelle, insalata di calamari, e tante altre leccornie.

Cena

Lipadusa

Lipadusa

Se avete ancora fame non spostatevi di molto. Il Lipadusa, ristorante di tono, nell’orbita delle guide turistiche Michelin, è in via Bonfiglio 16, leggermente fuori dal porto. Il pesce qui la fa ovviamente da padrone. Ma oltre alle classiche preparazioni, merita un cenno la bouillabaisse lampedusana, zuppa con diversi tipi di pesce locale; e poi i ravioli con ripieno bianco di merluzzo e il pesce spatola in agrodolce.

Trattoria Terranova

Trattoria Terranova

Last but don’t least, il consiglio del cuore. Non so se sia la migliore dell’isola, ma la Trattoria Terranova da Bernardo (via Terranova, 3) sicuramente ci ha scosso, tanto da averla provarla una, due, tre, fino a … sette volte (in una settimana). Sita in una via interna, non ha sbocco al mare, e nemmeno la vista di cui godono decine di locali lampedusani. la trattoria terranova non è la più bella dell'isola ma sicuramente è un luogo piacevole dove è possibile gustare ottimi piatti in un clima familiare Ma qui è possibile sia risvegliare il gusto, che far sorridere anche il più incallito musone. Gianni, Bernardo e Fiorenza, con altri famigliari, serviranno o prepareranno sul bancone circolare gli imperdibili antipasti (pomodorini essiccati e ripieni, acciughe di una carnosità quasi animale, parmigiana di melanzane, il curiosissimo e pregiatissimo lattume – se avete voglia, cercate in cosa consista – poi polpo bollito, seppie al pomodoro e piselli, cous cous di verdure, una caponatina che è la fine del mondo, tonno sott’olio home made, polpettine ittiche al sugo). Segue tanto pesce, sia accompagnato alle paste che fiero e solo, grigliato e maritato ad una fetta di limone e posto accanto a due ciuffi di insalata. Quindi bucatini al tonno e finocchietto, maltagliati al ragù di cernia, spaghetti alla terranova con seppioline acciughe e capperi, spaghetti al pesto di pomodoro e mandorle con gamberetti, tonno alla piastra, pesce serra alla griglia, cernia alla siciliana. Ma soprattutto calamari ripieni e un super cous cous, accompagnato da cernia al pomodoro. Si finisce lieti e contenti, con una torta caprese da leccarsi i baffi o cannoli mignon e ravioli fritti ripieni di ricotta. Evviva!

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