I 10 migliori ristoranti di Roma 2015 secondo il Gambero Rosso

12 giugno 2014

Forse non sarà più l’evento che ogni appassionato di gastronomia della Capitale attende con ansia, ma di sicuro rimane uno degli appuntamenti più chiacchierati del mondo foodie romano: la guida di Roma del gambero rosso assegna ogni anno forchette e punti ai migliori ristoranti della capitale la presentazione della guida di Roma del Gambero Rosso fa sempre discutere. In alcuni casi perché per alcuni disguidi i risultati tanto gelosamente custoditi sgusciano fuori prima per errore; a volte anche per le forchette, concesse o revocate, che i ristoratori romani si contendono o fingono di non considerare, ma che giudicano pubblicamente il loro operato. Qualunque sia la vostra opinione riguardo all’utilità delle guide gastronomiche, alla presentazione di oggi dell’edizione 2015 sono stati premiati alcuni ristoranti della Capitale che, per il Gambero Rosso, hanno superato gli altri. Ecco quindi i magnifici 10 di Roma per il Gambero Rosso: nello stilare questa lista abbiamo voluto dare importanza al punteggio totale assegnato a ogni ristorante, ma soprattutto a quello parziale dato alla cucina, lasciando da parte per ora cantina e servizio.

  1. Pipero al RexAl decimo posto troviamo Pipero Al Rex (via Torino, 149) con un punto totale in più rispetto alla scorsa edizione. Nonostante il punteggio totale di 85 e le forchette (2) siano le stesse de Il SanLorenzo, il Gambero Rosso premia la cucina di Luciano Monosilio assegnando in questo ambito un punto in più, ossia 52.
  2. Nona posizione per le due creature dello chef Colonna: sia Open Colonna (via Milano, 9/a) che Antonello Colonna Vallefredda Resort (Labico, provincia di Roma) conquistano 86 punti, di cui 50 assegnati alla cucina.
  3. Gianfranco PascucciAll’ottavo posto, con 86 punti di cui 52 di cucina, c’è Gianfranco Pascucci con Pascucci al Porticciolo (Fiumicino, Roma), indirizzo sicuro e consigliato per apprezzare una cucina di pesce nella sua espressione più ammaliante.
  4. metamorfosiMetamorfosi (via Giovanni Antonelli, 30) di Roy Caceres, nonostante gli 86 punti condivisi con i colleghi alle posizioni precedenti, si distingue per i 54 assegnati alla cucina.
  5. In sesta posizione e pari merito con 87 punti totali e 52 per la cucina troviamo tre ristoranti: Aminta (Genazzano, provincia di Roma), Oliver Glowig (via Ulisse Aldrovandi 15, Roma) e La Parolina (Acquapendente, provincia di Viterbo).
  6. Quinto posto condiviso per The Cesar dell’Hotel La Posta Vecchia (Ladispoli, provincia di Roma) e Enoteca La Torre (lungotevere delle Armi 22, Roma) con 88 punti totali e 52 di cucina ciascuno.
  7. Marion e AnthonyIl Pagliaccio di Anthony Genovese (via dei Banchi Vecchi, 129/a) anche quest’anno rincorre le 3 forchette, ma si ferma alle 2 dei suoi 88 punti totali, 54 per la cucina. Il prezzo medio per cenare qui è di 135 euro, ma per una cifra più accessibile (75 euro) a pranzo è previsto un piacevole menu degustazione. Per concludere in dolcezza ci sono gli squisiti dolci di Marion Lichtle.
  8. Colline CiociareTerzo posto per Le Colline Ciociare di Acuto (FR), regno dello chef Salvatore Tassa. Non si parla solo dell’ormai nota Cipolla fondente, ma le lodi sono tutte per un menu che ogni volta è una vera esperienza gastronomica. 88 punti totali e 55 assegnati solo alla cucina.
  9. La TrotaA sorpresa conquista le 3 forchette La Trota di Rivodutri (RI). Il menu attinge letteralmente a piene mani dai tesori del territorio, dal pescato di acqua dolce alle erbe e alle carni locali. Al Gambero il ristorante dei fratelli Serva piace molto e si vede: dagli 89 punti dello scorso anno è passato direttamente a 91.
  10. La PergolaMedaglia d’oro, 95 punti e 3 forchette, per il cuoco tedesco più sorridente (e ne ha ben motivo) della Capitale: Heinz Beck è di nuovo sul gradino più alto del podio con La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri (via A. Cadlolo, 101), un ristorante letteralmente in cima alla città.

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