Sangria: ricetta profumata e dissetante

26 giugno 2014

È fresca, dissetante, dolce, profumata e soprattutto conviviale: la sangria, tipica bevanda oggi considerata iberica, che in realtà affonda le sue radici nella Grecia Antica. Nella civiltà ellenica bere vino puro era infatti considerato poco civile. la sangria è considerata una specialità spagnola, ma in realtà una sua antenata si beveva già nell'antica grecia Le uve ricche di zuccheri, maturate sotto il sole delle calde estati greche, e le rudimentali tecniche di vinificazione davano infatti vita a vini molto alcolici, densi e spesso dall’odore sgradevole. Per ovviare a questi difetti erano quindi allungati con acqua, profumati con erbe e soprattutto resine che agivano anche come conservante. La stessa usanza si è poi diffusa in Europa attraverso gli antichi romani prima e nell’utilizzo del vino ippocratico poi, un tonico medievale dagli effetti digestivi e stimolanti. Oggi questa eredità rimane evidente (oltre che nel vino greco retsina) nella sangria, dove gli aromi si aggiungono per piacere del palato e non più per la necessità di coprire i difetti del nettare dionisiaco.

Brocca di sangria

Non esiste una ricetta unica e codificata della sangria: ognuno la prepara come meglio crede in base ai propri gusti e agli ingredienti disponibili. La sangria perfetta è quella che vi piace di più, ma prima di eleggere la vostra preferita provate la nostra ricetta per la sangria fatta in casa. il vino rosso si può scegliere a piacimento, ma non usatene uno troppo tannico Versate 250 ml di acqua naturale in una pentola e aggiungete 150 g di zucchero bianco, 6 chiodi di garofano, 2 fiori di anice stellato, un bastoncino di cannella, i semi di una bacca di cardamomo, la scorza di un limone e di un’arancia, avendo cura di togliere la parte bianca spugnosa. Scaldate a fuoco lento e attendete che lo zucchero si dissolva del tutto, quindi lasciate raffreddare e versate questo sciroppo in una brocca. Unite a questo punto il vino rosso, da scegliere seguendo i vostri gusti: l’importante è che contenga poco tannino. Potete usare ad esempio un Sangiovese di Romagna fresco, un Cesanese laziale o un Negroamaro pugliese. Assieme al vino unite anche il succo delle 2 arance e un bicchierino di liquore all’arancia. Questo mix va lasciato riposare in frigorifero per almeno 12 ore. Filtrate poi il liquido ottenuto: questa base può essere conservata al fresco per circa un paio di settimane. Appena prima di servire la sangria, basterà aggiungere pesche e pere sbucciate e tagliate a dadini, ghiaccio abbondante, fette di arancia e della soda. Buona estate!

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