Il rinnovato festival di Villa Ada, tra chef stellati e buona musica

26 giugno 2014

Roma Incontra il Mondo a Villa Ada (via di Ponte Salario, 28) è uno dei festival più attesi dell’estate romana, soprattutto dagli appassionati di musica. torna il festival di villa ada, dal 2 al 31 luglio, in una veste completamente nuova Quest’anno la ventunesima edizione strizza l’occhio anche a un’altra anima della Capitale, quella gastronomica. Oltre a concerti, dj-set, aperitivi, area fitness, una zona dedicata alle famiglie e un orario di apertura esteso (dal mattino fino a notte inoltrata), intorno al laghetto di Villa Ada dal 2 al 31 luglio si potranno gustare anche le creazioni di alcuni grandi chef di Roma. Per capire esattamente tutte le sorprese che ci aspettano da questa nuova veste di Roma Incontra il Mondo, abbiamo chiesto lumi al direttore artistico, il nostro Roy Paci.

villa-ada

il laghetto di villa ada

Roy, quali sono le novità di questa ventunesima edizione?
Da quest’anno Roma Incontra il Mondo è stato inserito nei festival storici d’Italia. Con Humus, la società che gestisce l’estate di Villa Ada, abbiamo fortemente voluto dare una svolta decisiva a quello che è uno dei più bei parchi d’Italia, rendendolo attivo 24 ore su 24. Da quest’anno ci sarà un’interessante area fitness aperta a tutti, un meraviglioso spazio per i bambini gestito dall’associazione Parole di Lulù della cara Shirin Amini (compagna di Niccolò Fabi) e naturalmente un bistrò adiacente al laghetto con tante gustose sorprese“.

Si parla di una ristorazione affidata agli chef stellati: chi sono?
Il turnover degli chef avrà una cadenza settimanale a partire da venerdì 4 Luglio. Ho da sempre immaginato un ristorante che avesse una direzione artistica diversa tutto l’anno. Finalmente ho potuto realizzarla a Villa Ada dove gli amici chef da me coinvolti si destreggeranno in una serie di piatti che avranno come tema la musica, la natura e la contaminazione. In questa prima edizione ho voluto rivolgermi ai cuochi che operano nel territorio romano: ad aprire le danze sarà Marco Gallotta del ristorante Primo al Pigneto; l’11 Luglio sarà la volta di Gianfranco Pascucci de Il Porticciolo, mentre dal 18 vedremo Cristina Bowerman di Glass Hostaria. Infine il 25 Luglio sarà la settimana di Roy Caceres di Metamorfosi“.

Chef Cristina Bowerman

la chef Cristina Bowerman

Cosa cucineranno gli chef? Street food duro e puro oppure piatti più elaborati in versione assaggio?
Gli chef appronteranno un menu speciale che presenteranno durante lo showcooking del venerdì. I piatti non saranno necessariamente legati allo street food ma piuttosto concepiti appositamente per il bistrò di Villa Ada. Ci saranno delle versioni light di alcuni loro must-dish, come altre invenzioni giocate sul filo della sobrietà popolare. Avremo anche il piatto del giorno dedicato all’artista in cartellone e ci saranno delle speciali portate estemporanee realizzate con il meraviglioso gelato e i sorbetti di Simone Bonini di Carapina presente tra gli stand del food village. Avremo anche dei speciali formati di pane appositamente realizzati dai fratelli Roscioli e la super pasta sarà quella di Giuseppe Di Martino del Pastificio dei Campi, sponsor anche della manifestazione“.

carapina

Quali saranno le modalità di fruizione (prezzi, menu)?
La brigata di cucina è praticamente pronta dall’apertura del festival fino alla chiusura. I prezzi al bistrò oscilleranno tra i 20 e i 30 euro ma ci sarà la possibilità di gustare i piatti anche non seduti al grande tavolo sociale di 50 posti, grazie alla formula prêt-à-gourmet di mia invenzione!

Ho letto di una pizzeria-friggitoria di qualità: chi la gestirà?
La stessa brigata di cucina gestirà anche l’angolo street food e quello della pizza: abbiamo scelto una squadra di efficientissimi ragazzi con grande esperienza che si muoveranno tra i vari stand con sinergica cooperazione. Tra i fornelli avremo Alessandro Polizzi, ex chef del Lanificio 159, e Daniele Pecci, già personal chef di Madonna“.

Roma Incontra il mondo

Perché secondo te è importante legare la buona musica al buon cibo?
Sono anni che conduco una battaglia affinché nei luoghi dove si fa musica si possa gustare anche del buon cibo: il più delle volte nei festival si dà poca importanza alla parte gastronomica e invece le correlazioni tra cucina e musica sono molteplici. C’è pura armonia nelle due arti, c’è un universo ancora da esplorare negli orizzonti sonori del cibo che sto affrontando da circa un decennio con la mia Gastrofonia. La giusta frequenza dei suoni e degli ingredienti è fondamentale per la sopravvivenza umana, i risultati ottenuti grazie alla stimolazione acustica di animali e vegetali sono all’ordine del giorno“.

Pensi che il pubblico di Villa Ada apprezzerà il cambio di direzione legato alla parte food?
Il pubblico di Villa Ada è curioso, attento, capace di guardare oltre i confini del mero show business musicale: sicuramente sarà pronto a esplorare nuove percezioni sensoriali che saranno offerte nel food village: è doveroso da parte nostra proporre quanto di più interessante e buono ci possa essere nel nostro territorio per rivolgerci al mercato glocal. Lo dobbiamo fare per salvare le bellezze della nostra terra, le donne e gli uomini virtuosi, i principi fondamentali del buon vivere“.

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