Pomodori ripieni di riso: infallibile seduzione

28 giugno 2014

Nel 1993, studente fuori sede a San Lorenzo a Roma, mi capitò di avere tra le mani un libro: Le Ricette Immorali di Manuel Vazquez Montalban (edizioni Feltrinelli, 1992). Se esistono libri che ti cambiano la vita, per me questo lo ha fatto. il pomodoro è un cibo legato alla seduzione anche secondo Manuel Vazquez Montalban Non so se sia vero e quanto il cibo c’entri, ma sedurre le ragazze con ciò che offri da mangiare mi è sembrato fantastico: 62 ricette, ognuna adatta a un tipo di donna diversa, un lungo elenco di piatti e di situazioni dove mangiare è solo uno dei momenti di seduzione. Montalban traccia l’identikit della partner ideale, delle sue caratteristiche, degli eventuali ostacoli e dinieghi, e fornisce la ricetta per conquistarla e per dividere, oltre che la tavola, l’alcova. Ci ho provato a fare mie le circa 60 ricette ma solo una è stata infallibile, almeno per me: i pomodori ripieni di riso. Vi state chiedendo cosa c’entrino i pomodori col sesso? Montalban scriveva: “È indispensabile che tutti gli esseri e tutti i popoli saggi della terra capiscano che pane e pomodoro è un paesaggio fondamentale dell’alimentazione umana. Non fate la guerra, ma pane e pomodoro […] Ovunque e sempre. Pane. Pomodoro. Olio. Sale. E dopo l’amore, pane e pomodoro e un po’ di salame”.

Sir Walter Raleigh

Sir Walter Raleigh

Intorno al 1585 Sir Walter Raleigh (il Corsaro) avrebbe donato questa piantina carica dei suoi frutti alla regina Elisabetta, battezzandola con il nome di apples of love, mele dell’amore. La coltivazione della pianta del pomodoro è stata introdotta in Europa nel 1600 come pianta ornamentale, ritenuta velenosa per il suo alto contenuto di solanina, contenuta nella parte verde. Al pomodoro erano anche attribuiti misteriosi poteri eccitanti e afrodisiaci e, per tale motivo, era impiegato in pozioni e filtri magici dagli alchimisti del ‘500 e del ‘600. I nomi del pomodoro in alcune lingue europee, tutti espliciti riferimenti all’amore, derivano infatti da queste credenze: pomme d’amour, liebesapfel, apples of love.

Pomodori maturi

I pomodori sono fantasticamente rossi (il colore del sesso), leggeri e digeribili; ricchi di acqua e vitamine, adatti a una cena elegante quanto a una popolare, vegetariana, semplice, non hanno negazioni né precetti. Li si può preparare anche durante il pesach, una festività ebraica della durata di 8 giorni che ricorda l’esodo e la liberazione del popolo d’Israele dalla schiavitù dell’Egitto: non sarà un caso se i pomodori col riso più buoni si mangiano al Ghetto e che a Roma siano il piatto dell’infanzia di chiunque. Se avanza è buono anche freddo, proprio come l’insalata di riso e la pappa al pomodoro.

Pomodori col riso

Se avete dubbi o volete sedurre qualcuno, preparate la ricetta dei pomodori ripieni di riso, per i romani più semplicemente pomodori col riso, un piatto semplice sia per gli ingredienti che per la preparazione. Accompagnato dalle patate, fatte cuocere nella stessa teglia perché ne assorbano il sapore, è un piatto unico. comprate pomodori grossi, rossi e sodi che tengano bene la cottura in forno Comprate pomodori belli grossi, rossi e sodi, patate, aglio e basilico. Togliete con cura la calotta superiore dei pomodori e la loro polpa interna; frullate bene quest’ultima assieme all’aglio (possibilmente rosso e molto fresco), al basilico, all’olio, al sale e unitevi il riso Roma e della passata di pomodoro. Lasciate tutto a insaporire per almeno un’ora e tagliate le patate a dadini. Ponete i pomodori in una teglia e riempiteli sino a poco più della metà con questo composto; unite le patate sul fondo, versate sopra il liquido rimasto e chiudete i pomodori con la calotta superiore. Mettete la teglia in forno a 200 °C per circa 40-45 minuti. Lasciate raffreddare e serviteli tiepidi come piatto unico. Buona fortuna.

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