Polonia: viaggio tra le birre più amate

4 luglio 2014

La cultura della birra è ormai radicata ovunque in Italia, in Europa e nel mondo e la Polonia, terra vicina alla Germania e in passato occupata dai tedeschi, non è da meno. la tendenza brassicola odierna è quella di recuperare una tradizione birraria surclassata dalle multinazionali Oggi diverse aziende ed enti organizzano tour alla scoperta dei birrifici, più o meno artigianali, che stanno vivendo una nuova giovinezza. Esattamente come per tutto il resto, anche l’arte della birra in Polonia vive in bilico tra passato, presente e futuro, ma a dominare oggi è l’idea di recuperare la florida tradizione birraria surclassata dalle multinazionali. I colossi della birrificazione si sono naturalmente adeguati, proponendo oggi un’offerta differenziata e che strizza l’occhio anche alla produzione artigianale. Vediamo allora 5 birrifici e le birre più rappresentative prodotte in Polonia.

  1. TyskieUna delle birre più famose è sicuramente la Tyskie che oggi detiene quasi il 20% del mercato polacco delle birre: è prodotta a Cracovia nel birrificio Kompania Pivovarska da oltre 600 anni ed è da molti considerata troppo internazionale, visto che è una delle poche a essere esportata anche all’estero. La Tyskie Gronie, una pilsner, è la birra storica del marchio a cui si affianca la più nuova Tyskie Książęce, una lager. Lo stesso birrificio di Cracovia produce anche la Zlote Pszeniczne, simile a una trappista belga con retrogusto speziato e piacevole. La Czerwony Lager è una lager ambrata abbastanza standard e, a quanto pare, amata dalle donne perché dal sapore rassicurante. La Ciemne Lagodne è invece una dark lager amara e dal basso tenore alcolico.
  2. KozlakTipica della Pomerania, zona di Danzica, e nello specifico di Bielkówko, è la birra artigianale prodotta dal birrificio Browar Amber: nella Kozlak, 6,6% di grado alcolico e stile dunkel bock, risalta il malto e il sapore è deciso ma non invadente; nella Kozlak Classic il grado alcolico sale al 7,8% e la tentazione di considerarla una doppelbock è tanta nonostante, all’assaggio, il sapore sia troppo ibrido e poco definito. Il Browar Amber è conosciuto anche per la Zywe, una birra non pastorizzata e non filtrata con grado alcolico del 6,2% dal gusto davvero particolare. Da assaggiare anche la Żywiec, prodotta nello stabilimento dell’omonima località polacca, una pale lager leggermente amara ma fresca e piacevole; buona anche la Żywiec Porter, birra a bassa fermentazione che si caratterizza per il carattere forte e amaro.
  3. BrovariaA Poznan il microbirrificio Brovaria è stato ricavato dentro l’omonimo hotel-ristorante e oggi è meta di un turismo legato alla birra ma non solo: l’idea è di riprendere la tradizione birraria del Medioevo e di produrre in questa regione della Polonia birre simili in tutto e per tutto alle trappiste belghe e tedesche. L’assortimento del microbirrificio prevede al momento 3 birre: Brovaria Pils, Brovaria Honey Beer e Brovaria Wheat Beer, tutte non pastorizzate e non filtrate con note floreali, miele e caramello.
  4. BrowarmiaStesso concept si ritrova a Varsavia al birrificio-ristorante BrowArmia dove si possono assaggiare diversi tipi di birre anche stagionali, come ad esempio la Hefe-Weizen ai lamponi. Anche qui la tendenza è di ricreare i sapori e gli stili delle birre belghe: ne sono un esempio la Abby Beer o la Blanche.
  5. Van PurSiccome il mercato polacco è ancora dominato in larga parte dai grandi birrifici non possiamo non citare il commerciale Van Pur di Varsavia che opera da anni e produce le birre Łomża, Brok, Śląskie and Karpackie, tra le più bevute ed esportate.

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