A colpi di lampredotto: Luca Cai e Mario Albergucci

7 luglio 2014

Il lampredotto a Firenze è forte della sua storia passata, presente e futura: piace a giovani e meno giovani, donne e uomini, fa parte di quella Firenze che va, che vede nelle frattaglie un pranzo spartano, da buttar giù con un bicchiere di vino e capace di unire bancari, avvocati, commesse e idraulici tutti sotto lo stesso morso di panino, gente esperta di vox popoli. Non a caso in città è presente l’Accademia delle Frattaglie, e appena un mese fa, Leonardo Romanelli, sommelier, attore e autore del blog Quinto Quarto, ha dato vita a Visti da Dentro, manifestazione gastronomica che ha visto coinvolti chef di fama come lo stellato Marco Stabile e food blogger, cimentarsi in piatti a base di frattaglie di ogni sorta.

Leonardo Romanelli

Leonardo Romanelli

E visto il successo ottenuto, già si pensa a bissare l’esperienza in autunno, durante la Biennale Enogastronomica Fiorentina. Abbiamo così voluto mettere a confronto due generazioni di trippai tra i più amati dai fiorentini, Luca Cai e Mario Albergucci. 

Osteria tripperia il magazzino

L’Osteria Tripperia Il Magazzino (piazza della Passera, 2-3): Luca Cai ne ha fatta di strada da quando aveva il suo chiosco: anche se ora ha l’osteria Il Magazzino e un punto interno a Eataly Firenze, lui è sempre un trippaio e ci tiene a sottolinearlo. Nello store di Farinetti, si mangiano prevalentemente panini e trippa, mentre al locale, le frattaglie assumono voli pindarici nel gustare i ravioli ripieni di lampredotto, la trippa fritta e l’ormai famoso sushi di lampredotto. Bisogna prenotare, perché il posto è sempre pieno.

lampredotto-porta-romana-mario-albergucci

Mario a Porta Romana (piazzale di Porta Romana): Mario Albergucci, è una delle figure storiche tra i trippai fiorentini. Affiancato dalla moglie gestisce il piccolo chiosco a Porta Romana, ed è sempre stato e sempre sarà fedele alla linea, quella della tradizione, non ha mai ceduto alla tentazione di inserire tra i suoi piatti altre cose che non fossero frattaglie e derivati. Si va da Marione per il lampredotto nel panino oppure servito con altri condimenti e, tra i piatti un pochino più particolari, Mario si distingue per il bollito, le polpette di trippa e l’inzimino di lampredotto.

Sono entrambi due mostri sacri delle frattaglie, anche se Luca Cai per noi ha una marcia in più. E voi? Concordate o avete altre preferenze?

I commenti degli utenti