Estate calda? 10 consigli per conservare il cibo al fresco

9 luglio 2014

L’estate non è solo tempo di sole, spiagge e scampagnate. Le temperature in salita possono infatti mettere a dura prova la salubrità di ciò che portiamo in tavola. il Movimento Difesa del Cittadino ha stilato un interessante decalogo per la sicurezza dell’alimentazione durante la stagione caldaPer prevenire inutili rischi legati alla preparazione e assunzione di alimenti non idonei alla salute e per evitare sprechi di cibo, il Movimento Difesa del Cittadino (il movimento a tutela dei diritti dei cittadini e consumatori) ha stilato un decalogo per la sicurezza dell’alimentazione durante la stagione calda. Gli esperti food dell’associazione di consumatori invitano soprattutto a fare attenzione alle temperature e ai tempi di conservazione delle pietanze, perché il caldo rovente di questi periodi fa aumentare esponenzialmente la loro deperibilità. Con accorgimenti di buon senso e un pizzico di attenzione si può godere in tutta serenità un pic-nic nei boschi o una cena in riva al mare. Vediamo nello specifico come.

  1. FrigoDal bancone al frigorifero, il passo è breve. O meglio, dovrebbe esserlo. È infatti importante riporre il prima possibile gli alimenti freschi nel frigo e i surgelati nel congelatore per evitare dannosi innalzamenti della temperatura.
  2. Per un cibo sano, un frigo pulito. Soprattutto d’estate la frequente pulizia con acqua e aceto è fondamentale. Questo evita anche l’accumulo di brina e ghiaccio sulle pareti, rendendo più efficace la refrigerazione.
  3. Frigo pienoNon stipare il frigorifero in maniera smisurata. In questo modo la macchina non riesce a stabilizzarsi sulla giusta temperatura. Inoltre, troppa spesa è sinonimo di probabili e inutili sprechi.
  4. Chi prima arriva, prima esce. È una regola essenziale, quella di consumare per primi gli alimenti che sono stati riposti per primi in frigorifero.
  5. Ordinare il frigoA ogni alimento il suo ripiano. Il pesce e la carne devono essere conservati nello scompartimento più freddo, quello subito sopra al cassetto delle verdure; gli scomparti centrali e alti sono adatti ai latticini, salumi, uova, creme e sughi pronti; acqua e liquidi stanno bene anche nelle mensole laterali.
  6. I crudi divisi dai cotti, i cibi da lavare divisi da quelli pronti. In questo modo si evitano contaminazioni da parte di alimenti da mondare (più “sporchi”) verso quelli più “puliti”, ovvero pronti da consumare. Come separare? Con pellicole apposite o contenitori con coperchio ermetico.
  7. Pesce surgelatoOgni congelatore ha le sue stelle e indicano la temperatura di conservazione. Solo quelli con tre stelle (-18 °C)  permettono di conservare i surgelati fino a scadenza. Se ne ha solo due (-12 °C) possono essere stoccati al massimo per un mese.
  8. Il frigo con una stella ha una temperatura di -6 °C.  Significa che l’elettrodomestico dispone di un congelatore non separato, che può garantire la conservazione di prodotti surgelati per un massimo di sette giorni.
  9. Freezer: maneggiare con cura. Sì, perché la parte gelo del nostro frigorifero ha le sue necessità per mantenersi in perfetta efficienza. Come per il frigorifero non va riempito troppo, non bisogna inserire alimenti caldi e va sbrinato regolarmente.
  10. PizzaCongelati o surgelati? Non sono la stessa cosa. I surgelati, tipicamente industriali, sono portati a -18 °C in tempi brevi, la qualità e la conservabilità dei prodotti sono massime. Gli alimenti congelati, che si mettono sottozero a livello casalingo, avendo cristalli di ghiaccio più grossi e tempi di congelamento più lunghi devono essere consumati in decisamente tempi più brevi.

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