Ruben: ristorante solidale a 1 euro a Milano

16 luglio 2014

Un italiano su 10 è in condizione di povertà assoluta: è quanto svela un rapporto ISTAT pubblicato pochi giorni fa, con la certificazione di ben 3.320.000 famiglie sotto la soglia della povertà relativa, ovvero lontani dalla capacità di spesa media minima del Paese. da ruben un pasto completo costerà 1 euro In un contesto di crisi economica sempre più profonda e capillare, aumentano perciò coloro che non possono provvedere alla loro sussistenza, sia in termini abitativi che alimentari. Un’iniziativa in quel di Milano, tuttavia, promette di portare un po’ di conforto e sollievo per chi proprio non riesce ad arrivare a fine mese. Stiamo parlando di Ruben, un nuovo ristorante che offrirà un menu completo a 1 euro per chi versa in profonde difficoltà economiche.

ernesto_pellegrini

L’idea di un ristorante solidale è stata fortemente voluta da Ernesto Pellegrini, ex presidente dell’Inter, deciso a proporre alternative per aiutare i più bisognosi, molto spesso abbandonati al loro destino. Il nome è un omaggio a un contadino a cui Pellegrini pare fosse molto legato, morto di stenti 50 anni fa. Una vicenda che ha colpito molto l’ideatore di questo innovativo ristorante, deciso a spendersi per gli altri dopo tanti successi raggiunti nella vita. E così nasce un ristorante a prezzo simbolico, capace di provvedere a 500 coperti in due turni giornalieri dal lunedì al sabato, che aprirà i battenti a settembre nel capoluogo lombardo in via Gonin 52.

zuppa

L’accesso sarà garantito a chiunque versi in condizioni economiche difficili, senza nessun giudizio sul percorso di vita: dagli uomini di mezza età ritrovatisi improvvisamente senza lavoro ai profughi fuggiti dalle zone di guerra, passando per amici e parenti in trasferta da altre zone d’Italia per assistere malati gravi. parte dei bisognosi sarà segnalata da associazioni di volantariato e parrocchie Parte dei bisognosi saranno segnalati e accompagnati da associazioni di volontariato, parrocchie e centri d’ascolto, per un’iniziativa integrata con le realtà solidali radicate sul territorio, mentre la permanenza massima nel servizio sarà di 2 mesi continuativi. In diverse interviste, dal Corriere della Sera a un intervento telefonico per Radio Capital, Pellegrini ha spiegato perché abbia investito così tante risorse in un progetto solidale, tanto da dedicarne una fondazione: “La fondazione è un modo per ringraziare il buon Dio del tanto che ho avuto dalla vita. E ho voluto farlo partendo da quello che so fare meglio: ristorare le persone. Ruben ha lavorato per tre generazioni nella mia famiglia. Ruben non sono riuscito ad aiutarlo. Oggi però vorrei aiutare qualcuno dei tanti Ruben che vivono il loro momento di difficoltà e di disagio. Io ho sempre conservato nel mio cuore il ricordo di quell’uomo buono e lavoratore“.

I commenti degli utenti