La bottiglia del ristorante Imàgo per Taste of Roma

28 luglio 2014

Rendere accessibile l’alta gastronomia al grande pubblico è l’obiettivo di Taste of Roma (dal 18 al 21 settembre), dove migliaia di curiosi potranno assaggiare le creazioni dei più grandi chef capitolini, riuniti per l’occasione sotto il tetto dell’Auditorium Parco della Musica. il wine caveau di taste of roma, dal 18 al 21 settembre, permetterà di degustare bottiglie prestigiose e rare Da quest’anno però le opportunità non si limiteranno ai piatti d’autore ma si allargheranno ai grandi vini pregiati: la novità dell’edizione 2014 sarà infatti Wine Caveau, una raccolta di 100 etichette prestigiose rare o rarissime, acquistabili da chiunque desideri concedersene anche solo un assaggio. Le bottiglie saranno vendute ai primi appassionati che ne prenoteranno uno o più bicchieri sul sito della manifestazione. Una volta prenotati tutti gli assaggi, la singola bottiglia verrà dichiarata venduta e gli acquirenti potranno stapparla seduti attorno a un grande tavolo in legno massiccio, in compagnia di un sommelier-narratore all’interno di Taste. Non aspettatevi una degustazione imbalsamata dove il sommelier di turno snocciola incomprensibili termini tecnici. A condurre la degustazione sarà sì un esperto del settore, ma in un’atmosfera informale e rilassata: spazio alla storia, agli aneddoti e alle emozioni legate al vino.

Imago, Cantina

Wine Caveau dà quindi la possibilità di vivere blind dates da sogno con amici o sconosciuti accomunati dalla forte curiosità verso i più grandi prodotti del panorama enologico mondiale, bottiglie dal costo proibitivo nella loro interezza, ma accessibili se divise per il numero di bicchieri. tra i ristoranti aderenti al wine caveau c'è l'imàgo dell'hotel hassler, guidato dallo chef francesco apreda e dal sommelier marco amato Si tratta di vini impossibili da trovare in mescita anche nelle migliori enoteche: non è infatti solo il prezzo a renderle prestigiose ma soprattutto la loro rarità sul mercato. Per comporre questa All Stars Wine List lo staff di Taste of Roma, in collaborazione con la storica vineria Trimani, sta battendo le migliori cantine della Capitale alla ricerca di tesori con cui brindare. Noi li abbiamo accompagnati nelle storiche cantine dell’Hassler, hotel 5 stelle lusso al cui ultimo piano è situato il ristorante stellato Imàgo condotto dallo chef Francesco Apreda e dal sommelier Marco Amato. Le cantine dell’hotel sono tra le più affascinanti della capitale: l’Hassler, fondato nel 1893, si trova proprio sopra la scalinata di piazza di Spagna, a fianco della chiesa di Trinità dei Monti, zona in passato appartenuta al gourmet più famoso della storia: Lucio Licinio Lucullo. Le prime menzioni dell’edificio che ospita l’albergo risalgono al 1400 e altrettanto antiche, se non di più, sono le grotte scavate nella roccia oggi adibite a cantina. Qui la temperatura è di 14 °C costanti tutto l’anno e l’umidità si aggira attorno al 75%, condizioni ideali per la conservazione delle 1100 etichette in carta all’Imago.

Imago

francesco apreda, roberto wirth e marco amato

Ci accompagnano in cantina Marco Amato, Francesco Apreda e Roberto Wirth, la cui famiglia possiede e dirige l’Hassler da ben 3 generazioni. Pochi minuti e la scelta della bottiglia che entrerà tra le magnifiche 100 di Wine Caveau è fatta: Marco si dirige verso una nicchia nel muro in fondo alla grotta, apre una grata e torna verso di noi tenendo fra le mani (con la stessa cura con cui si cullano i neonati) una magnum di Sassicaia 1990. Marco ci rivela che questa è una delle poche bottiglie conservate in cantina ma che non figura nella carta dell’Imàgo: “L’avevo nascosta a tutti, tranne a Francesco e al signor Wirth naturalmente, che di questo hotel conosce ogni angolo”. Roberto Wirth approva la scelta e ci rivela che “si sente molto vicino alla tenuta San Guido, perchè come l’Hassler, è un’impresa sinonimo d’eccellenza nel mondo ed ancora di proprietà di una singola famiglia (i Marchesi Incisa Della Rocchetta), senza grandi gruppi alle spalle”.

Sassicaia 1990

Per lo chef Apreda è un momento particolarmente delicato: “Negli ultimi 11 anni, ogni volta che sono sceso in cantina, questa è una di quelle bottiglie che mi sono sempre fermato a guardare. Vorrei che chi avrà il piacere di assaggiarne un bicchiere dedichi a questa bambina, per quei pochi istanti, la stessa cura con cui noi l’abbiamo cresciuta per tutto questo tempo”. la bottiglia prescelta è una magnum di sassicaia 1990 Tenuta San Guido, un'annata particolarmente favorevole Il 1990 è ricordata come una delle migliori annate per il Sassicaia: il bel tempo ha favorito una straordinaria concentrazione di profumi all’interno dell’uva e del mosto. Dopo la fermentazione e 2 anni di botte, il vino è stato imbottigliato senza filtrazioni per non violentarne la ricchezza aromatica. La stessa azienda lo ha definito come un vino dotato di un’eleganza e una sobrietà spiccata non frequente e in grado di sviluppare un bouquet memorabile, concedendogli il tempo di sostare qualche anno in vetro. Ora che di tempo in bottiglia ne ha passato parecchio è pronta per essere goduta dai primi 10 o 12 appassionati che si prenoteranno sul sito di Taste. Non sappiamo ancora quanto costerà al bicchiere ma per dirla con un pensiero di Paolo Trimani questo sarà uno di quei casi in cui “chi più spende meno spende”.

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