Prima di degustare il vino, scegli che degustatore sei

6 agosto 2014

Ci sono azioni, atteggiamenti e parole ricchi di quel fascino che non passa mai di moda, anche se buona parte di questi modi sono ricollegabili all’arte di degustare il vino. la passione per il vino ha creato degustatori appassionati e personaggi improbabili In realtà siamo orgogliosi che l’interesse per l’enologia sia sempre più esteso a tutti; un po’ meno ci inorgogliscono i personaggi (spesso mostri) che si vengono a creare una volta annusato il primo bicchiere. Che sia una degustazione guidata, una semplice serata in enoteca o la festa dell’unità coi bicchieri di plastica, è chiaro come il vino sia capace di trasformare un soggetto molto simpatico dopo un consumo esasperato di liquido. Esiste però una condizione assai peggiore dell’ubriachezza e si chiama passione eno, uno status ormai molto diffuso: la comunità scientifica ha stabilito che potrebbe debellarsi entro i prossimi vent’anni, quando le birre artigianali saranno considerate bevanda nazionale e le etichette di vino libero saranno utilizzate per le manifestazioni sulla parità dei diritti. Quello che segue è un elenco dei personaggi da vino, i loro atteggiamenti ma anche alcuni consigli su come affrontarli.

  1. produttore di vinoIl tecnico. Una volta ha provato a fare il vino in casa: lo spunto acetico era talmente accentuato che una nota casa produttrice di sottaceti voleva acquistargli la botte, ma lui era troppo orgoglioso per capire che non era vino. Da allora crede di essere un produttore migliore di tutti quelli famosi perché, a differenza loro, non ha usato le polverine e non ha interpellato nessun enologo. Qualsiasi vino berrà in vostra compagnia, dirà che ha il sapore di chimico. Consiglio: cercate il numero di telefono di Heidi, chiedete se il nonno è disponibile per ospitare un signore che ancora crede che per fare le cose buone basta dire di averle fatte in casa, poi mandatecelo. O dal nonno o a quel paese.
  2. annusare il vinoIl rumoroso. Crede di saperne tanto, è quindi bene che lo sappiano tutti. Durante una degustazione affollata tutti notano la sua presenza; chi non lo vede, lo sente. Annusa il bicchiere con una forza così intensa che lo spostamento d’aria diventa visibile. Tuttavia questa sniffata galattica non gli regalerà grandi emozioni perché il floreale che sente al naso non sarà dovuto al vino che ha davanti, ma alla colonia della signora due sedie più in la. Consiglio: non esiste soluzione meno severa, voltatevi verso di lui con sguardo minaccioso ma sorridente e invitatelo a smettere con una frase tipo “Se per annusare fai tutto questo casino, spero non ti venga da starnutire“. Capirà.
  3. degustazione vinoIl rispettoso delle regole. Che bisogna roteare il bicchiere per poterne apprezzare i profumi, lo insegnano anche alle scuole elementari dopo la poesia San Martino del Carducci. Eppure c’è sempre lui, che lo gira in modo vigoroso certo di guadagnare qualche punto nella scala degli eno-nerd. Ecco allora che assistiamo a movimenti paragonabili alla centrifuga della lavatrice quando programmata su lavaggio per capi sintetici. Questo soggetto in genere è il tipo che sceglie l’etichetta solo se corredata di stemma nobiliare tipico di altri tempi. Consiglio: in certi casi e meglio dimenticarsi delle buone maniere. Se si avvicina a voi, fatelo bere dalla bottiglia. Vedremo cosa farà roteare.
  4. Degustazione vinoIl logorroico. Parla, parla continuamente. Non si capisce se il suo interesse reale sia il vino perché, puntualmente, inizia con una domanda legata al terroir e finisce con il raccontare un aneddoto sulla vita privata. L’imbarazzo per i presenti sarà elevato ma il logorroico è troppo preso per rendersene conto. Ogni benedetta volta che qualcuno esprimerà un parere, lui dovrà metterci il suo racconto. Consiglio: non è più tempo per girare intorno al problema, ditegli di tacere.
  5. Neofita vinoIl neofita. Una volta gli hanno offerto un calice di Krug e da quel momento nulla è stato più lo stesso. Ha iniziato a comparire a tutte le degustazioni, seduto in prima fila, con sorriso un po’ troppo entusiasta e l’imbarazzo di chi ne sa ancora troppo poco. Cerca di diventare amico di tutti perché sa quanto fa figo dire di conoscere gente che degusta. Fa tenerezza ma abbiamo paura che, se gli sorridiamo, si attaccherà addosso come le macchie di sugo. Consiglio: non tenetelo lontano, non si sa mai che queste nuove generazioni possano rivelarsi migliori delle attuali. Parlategli ma mantenete le distanze con frasi tipo “mi piace bere senza che nessuno interrompa la mia degustazione“. A buon intenditor…
  6. produttori di vinoQuello che conosce un produttore. Si organizza un dopocena all’enoteca del centro città, verranno tutti compreso Maurizio. Maurizio era una persona a cui piaceva bere bene e che non badava troppo alle etichette: quello che contava davvero era avere un buon calice in mano e la buona compagnia intorno. Un giorno Maurizio conosce un produttore di vino al matrimonio della cugina, Silvana. Il produttore gli racconta l’avvincente storia della sua cantina e Maurizio cade vittima dell’etichetta. Da quel momento non esiste bottiglia migliore, non esiste altro vino: è un po’ come quella volta in cui l’altro amico, Diego, stava per diventare vegano. Consiglio: prelevate Maurizio nel sonno e portatelo in una casa abbandonata. Lasciatelo 2 giorni senza bere e poi dategli del vino a vostra scelta, purché non sia quello dell’amico produttore. Imparerà a capire le cose importanti della vita.
  7. visita in cantinaQuello che sa di non sapere ma sa lo stesso. Forse la categoria peggiore, quello che riconosce di avere una scarsa cultura enologica e che, nonostante tutto, adotta il sistema del prendi e porta: aspetta di trovare un esperto per fare qualche domanda su quello che stanno bevendo per poi rivendersi la stessa frase in un altro contesto, in presenza di persone meno esperte. Peccato però che quell’informazione fosse corretta per un Lagrein trentino e non per un Primitivo di Manduria. Consiglio: se vi si avvicina, ditegli di essere astemi. E se chiederà spiegazioni circa il bicchiere di vino rosso che tenete in mano, rispondete che è un centrifugato di barbabietola. Ne sa troppo poco per capire le differenze.

E voi, che personaggio del vino siete? Ma soprattutto, quali personaggi strani incontrate?

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