AntiCafè: il primo bar a tempo a Roma

7 agosto 2014

Oltreoceano è una consuetudine più che assodata, tanto da essere una delle scene cult di tutti i film e gli show TV che si rispettino: ci si reca in caffetteria armati di portatile e si passa l’intera giornata al tavolo,A Roma San Giovanni è nato il primo bar a tempo, si chiama AntiCafè in cerca di un’ispirazione. Fare altrettanto in Italia non è facile: vi è l’ovvio rischio di spazientire i gestori, i quali non saranno di certo contenti di affittare una postazione per un intero pomeriggio al prezzo di un caffè. Così però non è a Roma, dove nel quartiere San Giovanni (via Veio 4) è nato il primo bar a tempo. Si chiama AntiCafè e promette, con il pagamento di una quota contenuta, di rimanere comodamente seduti al bar per tutto il tempo che si desidera.

Caffè a tempo a Roma

L’idea nasce da tre giovani, due ucraini e un italiano, i quali hanno deciso di lasciarsi ispirare dai ziberflat russi. All’AntiCafè non si paga infatti il prezzo del cappuccino o di uno snack, ma il tempo che si consuma all’interno del bar: 4 euro per un’ora, 14 euro per un’intera giornata, 200 euro per un mese intero senza nessun’altra limitazione. Il tutto nel massimo del comfort, per assicurare al target di riferimento – universitari che vogliono studiare in compagnia, businessmen in viaggio e sprovvisti di studio, creativi e molti altri ancora – l’esperienza più completa possibile: connessione WiFi sempre disponibile, proiettori, stampanti, scanner, fax, libri, giochi da tavolo riviste e anche una sala più riservata per i meeting. Il tutto per un’estensione oraria davvero importante, grazie a un servizio che va dalle 9 alle 23 di tutti i giorni. Non si disperino, però, coloro che vogliono solo entrare nel bar per il tempo di un espresso: se la permanenza è breve, si paga ovviamente a consumazione.

 AntiCafè a Roma

Anche il menu sembra essere appositamente studiato per agevolare studenti e lavoratori: tra i prodotti di punta muffin, sandwiches, torte, ciambelle, spremute, caffè, quindici tipologie di tè. Praticamente tutto quello che serve per alimentare la mente o, in alternativa, coccolarsi nella disperazione da esame imminente. E vi è anche la possibilità di portare cibo da casa, qualora lo si desiderasse, poiché si affitta il tempo, non la pietanza. La proprietaria Daria Artyushenko l’ha definito un “pay per minute cafè“, i social network l’han già ribattezzato in “il respiro internazionale di cui Roma aveva disperatamente bisogno“. Se la risposta online dovesse tradursi in dato reale, per l’AntiCafè la strada del successo sarà tutta in discesa.

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