Polonia: 5 consigli per mangiare bene

11 agosto 2014

La Polonia, nonostante la relativa vicinanza con l’Italia, è ancora oggi terra abbastanza sconosciuta al turista italiano e la sua cucina è considerata, a torto, poco appetibile e soprattutto pesante. In realtà le cose stanno diversamente e se vi apprestate a partire per questo splendido Paese ci sono almeno cinque cose che dovete sapere per affrontare il cibo polacco e, soprattutto, per sfatare tutti i pregiudizi a questo legati.

  1. Menu confusoL’ostacolo lingua che un ostacolo non è. A meno che non siate a Cracovia, Danzica o Varsavia, la maggior parte dei menu dei locali sono scritti in polacco ma non scoraggiatevi: in media però la popolazione polacca parla inglese molto meglio di noi e, soprattutto, riesce a farsi capire. Non è dunque necessario infilarsi nel primo McDonald’s disponibile o nel primo ristorante italiano che vi capita a tiro ma armarsi di pazienza, scegliere un posto che sia più local possibile e, se il menu in inglese non c’è e la cameriera non parla inglese, ripiegare sul traduttore dello smart phone o sul caro vecchio gesticolare che funziona sempre.
  2. BigosSapere cosa si mangia non è sempre necessario. La cucina polacca può essere estrema, ma è davvero sempre necessario sapere cosa stiamo mangiando? Se volete essere davvero sicuri di assaggiare cucina tipica lasciatevi consigliare dai camerieri e non cedete ai primi pierogi che incontrate per strada. Scoprirete che la zuppa barszcz, i bigos e makowce, se non fosse per i nomi così particolari, non sono altro che zuppa di barbabietole, stufato di carne e pasta dolce lievitata. Ma se aveste saputo di cosa si tratta, avreste assaggiato?
  3. PierogiI pierogi, l’alternativa per tutti. Se non volete assaggiare la zuppa con il sangue di anatra o lo stinco di maiale con la birra perché fuori ci sono 40°, i cari vecchi pierogi fanno al caso vostro. Sono dei ravioli a mezzaluna riempiti di carne oppure, nella versione più classica e tradizionale, di formaggio fresco, cipolle e patate. In teoria sono economici ma siccome sono anche il piatto più richiesto dagli stranieri possono raggiungere prezzi incredibilmente alti e non giustificati. Se volete mangiare pierogi scegliete almeno ristoranti tradizionali.
  4. vodkaLa vodka. In Polonia la vodka, nonostante sembri il contrario, non è il liquore per eccellenza ma ne esiste più di un tipo. La Wyborowa, la Polonez, la Zytnia e la Zubrowka, aromatizzata con un’erba che cresce nella Foresta di Bialowieza, sono le marche più famose e si trovano praticamente ovunque. La tendenza è bere vodka solo nelle grandi occasioni mentre per i giorni normali c’è la birra, ma siccome per noi italiani il costo della vita in Polonia è davvero basso, se volete provare dell’ottima vodka fatelo senza indugi in uno dei tanti bar sparsi in tutta la nazione.
  5. Mercato polaccoI mercati e i negozi Bio. In Polonia se c’è una cosa che continua ad andare di moda è l’attenzione per cosa si mangia e per i prodotti che si portano in tavola. Sia nelle grandi città sia nei paesini non mancano mercati giornalieri dove i produttori vendono il loro raccolto a prezzi molto più bassi rispetto al normale e dove si vendono cibi già pronti preparati in casa. Se avete fame, non volete spendere molto e volete assaggiare un pochino di vita del posto, allora questa è la soluzione giusta: non solo avrete la possibilità di vivere da vicino, seppur per qualche attimo, spaccati di vita quotidiana, ma soprattutto di assaggiare prodotti e cibi tradizionali e introvabili altrove.

Last but not least, un consiglio che vale più di mille altri: non tiratevi mai indietro all’assaggio, provate anche ciò che non vi convince, date un’opportunità anche ai posti che in Italia non frequentereste mai e vedrete che al ritorno avrete qualcosa in più da raccontare!

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