Menu da barca: ricci, polpo e fichi d’india

13 agosto 2014

Con l’arrivo della bella stagione è tempo di gite al mare e per i più fortunati ricomincia anche la stagione crocieristica in barca. Che siate ospiti o armatori, che solchiate i mari con una romantica barca a vela o un potente yacht, quando si tratta di mangiare ci si trova tutti d’accordo e ci si riunisce in pozzetto per il rito conviviale che spesso diventa indimenticabile. per cuocere la pasta in barca è possibile usare l'acqua di mare insieme all'acqua dolce Non importa che barca abbiate, però il piacere unico di mangiare in mezzo al mare, in qualche caletta sperduta delle nostre splendide isole o nel mar dei Caraibi – se ben organizzata – sarà un ricordo indimenticabile da trattenere tutto l’inverno. Ma cosa mangiare? Quello che segue è un menu ideale se, mettiamo il caso, vi trovate in una bella rada con l’acqua cristallina e il mare calmo, magari in Sardegna o nelle isole Eolie. A proposito degli ingredienti: avete ma provato a cuocere la pasta con l’acqua di mare? Ovviamente dovrà essere pulitissima, meglio se presa a largo durante la navigazione. Il trucco? Le proporzioni devono essere un terzo acqua di mare ed il resto acqua dolce, perché l’acqua di mare è salatissima.

Spaghetti alla crema di ricci

Ricci di mare

Questo è il piatto dei sogni, diciamolo. Ovviamente i ricci dovreste andarli a raccogliere voi ma ricordate però che esistono disciplinari molto severi e fermi biologici per la pesca, così come periodi di deroga nei mesi estivi. Come si fa a selezionare quali ricci pescare? Quelli da scegliere sono le femmine e si distinguono per la colorazione: infatti non sono completamente nere, ma hanno delle sfumature colorate che vanno dal rossastro al verde e al violaceo. Vi accorgerete che ve ne sono in quantità molto minore rispetto ai maschi, inoltre considerate che per farne un condimento sufficiente ce ne vorranno diversi (un minimo di 5) a testa. Ogni riccio contiene infatti pochissime uova, la parte che andrete a mangiare.

Riccio

Una volta trovati, bisogna aprirli, ma come si apre un riccio? Capovolgetelo e nella parte inferiore troverete la bocca: infilandovi una forbice riuscirete ad inciderlo e a tagliarlo lungo tutta la circonferenza. Dopo aver sciacquato leggermente l’interno con dell’acqua, troverete le piccole uova arancioni. Il lavoro è snervante ma è anche un ottimo passatempo, per marinai e marinaie volenterosi. Una volta estratte tutte le uova, il piatto è semplicissimo: lessate gli spaghetti e mescolateli direttamente con le uova di riccio mantecando con un po’ di acqua di cottura; aggiungete un filo d’olio a crudo e il risultato sarà strepitoso.

Polpo e patate

Polpo e patate

Se il polpo l’avete pescato voi, dovrete batterlo con il dorso di un coltello pesante oppure su uno scoglio perché la carne si intenerisca un po’. I polpi acquistati in pescheria di solito hanno qualche giorno e quindi sono più teneri. Altra tecnica è quella di congelarlo per una notte (però non molto semplice in barca). Dopo averlo battuto con cura, immergetelo e sollevatelo velocemente in una pentola piena di brodo vegetale bollente per farlo arricciare, poi cuocetelo per circa mezzora. Una volta cotto, spegnete il fuoco e lasciatelo riposare nella sua acqua fino a quando la pentola non sarà fredda (almeno 2 ore, meglio se tutta la notte). Esiste anche un detto popolare: “O purp’ se coce dint’ all’acqua soje

La cottura del polpo

Una volta freddato, tagliatelo a pezzi partendo dai tentacoli e facendo dei cubetti di 2-3 cm. Inserite in un insalatiera, mettete sale, olio, prezzemolo tritato, e una spruzzata di aceto bianco o balsamico. Se volete potete aggiungere anche qualche foglia di rucola. L’insalata di polpo è pronta, impiattatela con un coppa pasta e diventerà ancora più bella. Servire a temperatura ambiente, leggermente tiepido.

Fichi d’india

fico d'India

I Fichi d’India richiedono una certa perizia nel raccoglierli, muniti necessariamente di guanti spessi e pinze per via delle spine. Quelle che restano sul frutto le leverete lasciandoli immersi in un secchio d’acqua e mescolandoli con un bastone. Sceglieteli belli maturi, quando sono colorati dall’arancio al violaceo.

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