Come preparare il liquore di noccioli

14 agosto 2014

In cucina non si butta nulla, tutti gli avanzi e gli scarti trovano nuova vita e possono essere impiegati prendendo nuove forme, insolite e spesso sorprendenti. i noccioli di frutti come pesche e albicocche messi in infusione danno un ottimo liquore digestivo L’estate regala frutti meravigliosi, i cui noccioli sono all’origine di alcune preparazioni insolite e talvolta desuete. I noccioli delle ciliegie ad esempio si possono usare, con moderazione, per aromatizzare il vino rosso. In questa ricetta abbiamo voluto usare le mandorle contenute nei noccioli di albicocche e pesche, dopo averle mangiate o usate in cucina per le confetture o la frutta sciroppata. I noccioli tenuti da parte vanno rotti con il martello, facendo molta attenzione. Con pazienza e tempo da questi scarti si estraggono ingredienti preziosi per un liquore casalingo dal sapore antico, dolce e amaro allo stesso tempo.

noccioli

Per procedere con la ricetta vi servono 30 noccioli di pesche, 30 di albicocche, 15 di prugne, 20 mandorle dolci, 5 mandorle amare, 1 l di alcol, 1 kg di zucchero semolato e 1,5 l di acqua. Lavate e spazzolate i noccioli per eliminare ogni parte di polpa residua e lasciateli ad asciugare su un telo pulito per una giornata. Raccogliete tutti i noccioli in un vaso capiente dotato di chiusura ermetica e aggiungete l’alcol; chiudete il coperchio e lasciate a macerare in un luogo buio per almeno 25 giorni. Trascorso questo tempo il liquido avrà assunto un colore dorato tendente all’ambrato: potete decidere di prolungare l’infusione ancora 10 giorni in base ai vostri gusti.

Lo sciroppo di acqua e zucchero

Con lo zucchero e l’acqua preparate uno sciroppo su fuoco basso senza mai raggiungere l’ebollizione, per favorire il completo scioglimento dello zucchero e nient’altro. Filtrate l’alcol per eliminare i noccioli ed eventuali impurità in sospensione. Unite lo sciroppo mescolando con un cucchiaio. Travasate in bottiglie e tappate per evitare l’evaporazione dell’alcol; consumate a fine pasto come digestivo e accompagnamento per i dolci.

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