Menu da barca: alici e cozze

19 agosto 2014

Un menu da barca? Bastano alici e cozze e il pasto è presto risolto. In barca, durante i pranzi a zonzo sul mare,  la cosa più naturale da fare è mangiar pesce fresco e, se comprato a terra, non troppo costoso. Ma prima abbiamo una dritta per voi mariani moderni. In passato si usava tenere un piccolo orto nella parte poppiera dei galeoni dove coltivavano erbe aromatiche e ortaggi: motivo per cui gli angoli della poppa si chiamano in gergo nautico giardinetto. Comprate un vasetto di basilico: se lo innaffierete bene vi durerà a lungo: d’estate cosa c’è di meglio di una spaghettata con pomodoro fresco e basilico?

Basilico in barca

Quando siete in barca è essenziale programmare bene il pasto, perché una volta lasciato il porto difficilmente si potrà o vorrà tornare in dietro. Quindi organizziamo bene la nostra cambusa, soprattutto con quegli ingredienti che il mare non ci può dare: consiglierei, ad esempio, di rifornirsi di spezie e aromi – spesso nelle località di mare abbondano – come origano, mentuccia e capperi. Se siete anche dei provetti pescatori sia con la canna da pesca che in apnea, il vostro pasto sarà superbo. Altrimenti dovrete affidarvi ai pescatori del luogo, che spesso si trovano sui moli dei porti o semplicemente in pescheria. A cena non dimenticatevi di provare sempre la cucina locale. Ecco un esempio di menu con il pesce acquistato in loco.

Alici Marinate

Le alici marinate

Le alici sono una delle migliori specie ittiche da mangiare, ricche di componenti nutrizionali nobili (come gli omega3) e dal costo molto più basso rispetto al resto del pesce fresco. Le alici vanno tenute in congelatore per 48 ore oppure abbattute a -18 gradi prima di essere consumate crude Si tratta comunque di un pesce azzurro che, avendo dimensioni ridotte, non accumula grandi quantità di piombo e mercurio come gli altri grandi pesci (tonno o pesce spada). Le alici sono il meglio che il mare possa offrirvi in termini nutrizionali: effettuando una marinatura avrete il fresco del mare unito ai profumi della terra. Le alici vanno tenute in congelatore per 48 ore oppure abbattute a -18 °C prima di essere consumate crude. Vanno private della testa e della lisca, sciacquate e poste ordinatamente in un recipiente a chiusura ermetica. Per prepararle seguite la nostra ricetta delle alici marinate, poi servitele con delle bruschette calde: saranno un antipasto strepitoso.

Sauté di cozze

cozze crude

In barca è essenziale non sprecare nulla, nell’ottica della sopravvivenza e per la difficoltà di reperire molte cose. Acquistando (e non pescando) delle cozze, si avrà un ingrediente gustoso da utilizzare in molte ricette. Le cozze vanno sempre pulite levando il ciuffetto di alghe che trattengono, con le mani o aiutandosi con un coltello.in barca bisogna sempre pensare a come sfruttare al massimo le materie prime, riducendo gli sprechi il più possibile Poi è necessario grattare via tutti gli organismi attaccati al guscio, fino a renderlo pulito. Per preparare un sauté, mettete i molluschi in una pentola capiente dove avrete fatto soffriggere uno spicchio d’aglio e del peperoncino. Copritele e fatele schiudere tutte a fuoco vivace. Quando cominciano ad aprirsi sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco quindi spegnete il fuoco. È molto importante non aggiungere sale: i molluschi trattengono già acqua salata. Se vi piace, potete dare un tocco di originalità al piatto aggiungendo a fine cottura un cucchiaio di pesto. Con il brodo che vi rimane, in genere abbondante, potete dare sapore a numerosi piatti di mare, dagli spaghetti allo scoglio alla preparazione di un risotto. Sempre che resistiate all’inevitabile scarpetta.

Spaghetti con le alici

Pasta alici

Questo piatto tipico della cucina siciliana è facilmente realizzabile anche in barca: prendete mezzo chilo di alici, pulitelo dalla testa alla lisca e cuocete per 5 minuti in una padella antiaderente in cui avrete fatto soffriggere aglio in abbondante olio. Sfumate con il vino bianco e aggiungete peperoncino e finocchietto selvatico. Cuocete la pasta al dente, scolatela lasciando un po’ di acqua di cottura e andatela a mantecare con le alici. Se volete dare un tocco di classe, tostate del pangrattato con un poco di olio in una padella rovente (senza farlo bruciare) e cospargetelo sopra gli spaghetti una volta impiattati: darà croccantezza al piatto. Risultato garantito.

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