La Giardiniera perfetta: ecco come si prepara

21 agosto 2014

L’estate è il momento ideale per le conserve, per mettere da parte frutta e verdura estiva e averla a disposizione in varie forme durante l’inverno. Un’idea sfiziosa, molto conosciuta e amata, utilissima per dare sapore a tante ricette diverse, è la giardiniera, di origine piemontese, la cui creazione si perde nella notte dei tempi. Spesso è proposta come antipasto o come condimento di insalate di pasta o di riso e può essere realizzata con ingredienti tipici dell’estate, ma ne esiste anche una versione invernale ugualmente appetitosa. Che cosa accomuna queste varianti? La presenza dell’aceto di vino e il modo di tagliare le verdure che prende proprio il nome di taglio a giardiniera.

Giardiniera

Ma andiamo con ordine e iniziamo a scoprire come realizzare la ricetta classica della giardiniera. Prendete 1 cavolfiore bianco, 3 carote, 1 costa di sedano, 3 peperoni (meglio se di diverso colore per garantire un miglior effetto cromatico), 3 scalogni, alloro, sale, zucchero e aceto di vino bianco. In una pentola portate a bollore l’aceto con il sale, lo zucchero e l’alloro. Lavate e tagliate gli ingredienti a giardiniera, che significa ridurre i prodotti a bastoncini di pari dimensioni (circa 5 centimetri di lunghezza per 4-5 millimetri di larghezza). la giardiniera è una specialità tipica piemontese, ne esistono tante ricette quante sono le famiglie italiane Scottate le verdure per 5 minuti, scolatele mantenendo il liquido di cottura e impiegatele per riempire i barattoli precedentemente sterilizzati. Aggiungete una foglia di alloro e coprite con il liquido che avete tenuto da parte. A questo punto non resta che chiudere il tutto e conservare in un luogo fresco e asciutto. Meglio aspettare un mese prima di assaggiare la giardiniera: in questo modo sarà più saporita e sarà difficile resisterle. A questo punto, ne sono sicura, c’è chi dirà: “Io non uso lo scalogno ma le cipolline borretane”; “Io faccio cuocere 10 minuti”; “Io aggiungo anche i fagiolini o i pomodori” e via dicendo. La discussione potrebbe andare avanti all’infinito perché, come ogni ricetta della tradizione che si rispetti, anche la giardiniera cambia da famiglia in famiglia. Come dicevamo si può poi preparare con ingredienti invernali come zucca, porro e topinambur oppure seguire la ricetta americana. Sì, avete capito bene: come esiste la pizza a stelle e strisce (e c’è chi giura che sia più buona di quella italiana), esiste anche la giardiniera made in USA.

hot giardiniera

Per la precisione la conserva sarebbe tipica della città di Chicago, grazie all’influenza di tanti immigrati italiani. La differenza è che la variante americana è hot, piccante, molto piccante. Se volete provare, aggiungete alla ricetta classica 6 peperoncini (meglio se della varietà jalapeño o serrano), 1 cucchiaino di peperoncino in polvere, mezzo cucchiaino di pepe, olive verdi, 2 cucchiaini di origano e 3 spicchi d’aglio (altra passione degli americani, che lo aggiungono a tocchetti anche sulla pizza margherita). Altre differenze: a Chicago gli ingredienti della giardiniera vengono tagliati a tocchetti più o meno piccoli e il tutto viene utilizzato come antipasto ma soprattutto come condimento per i sandwich, come l’Italian Beef Sandwich, altro piatto tipico della città. Sembra che la ricetta di questo panino a base di arrosto di manzo sia nata proprio a Chicago tra il 1920 e il 1930.

Panino con Giardiniera

Ultima curiosità: il nome giardiniera deriva dal fatto che questa conserva è molto colorata e ricorda le tonalità fresche e vivaci di un giardino fiorito, elemento che la rende perfetta per dare un tocco di colore al vostro piatto, qualunque esso sia.

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