I 10 momenti peggiori del rientro dalle vacanze

25 agosto 2014

La fine delle vacanze produce un vuoto incolmabile nella nostre vite, non basterà il viaggio di ritorno per riabituarsi. Saremo irascibili, stanchi, forse anche sporchi e non vedremo l’ora di rientrare a casa per chiuderci in camera da letto e aspettare che tutto diventi più sopportabile. Da lì a poco ci renderemo conto che la tragedia non è la fine della vacanza. No, la vera tragedia è aprire la porta di casa e doversi confrontare con i peggiori momenti gastronomici del rientro. Quindi, se non siete ancora rientrati dalle ferie, non leggete questo post o finirete con il non dormire più.

  1. Cipolle germogliateFlora. Arrivati casa vi aspetterete di trovare le piante rinsecchite e desiderose di acqua, invece il verde è vivo e rigoglioso, addirittura migliorato. A un certo punto vi ricorderete che le piante le avete trasferite tutte dal vicino di casa affinché se ne prendesse cura. Realizzerete che l’orto verticale in cucina non è dovuto alle piante d’appartamento ma ad agli, cipolle e patate che avete lasciato prima di partire. Hanno germogliato talmente tanto bene che al piano di sotto si lamentano per le infiltrazioni di radici.
  2. formicaFauna. Avete sempre desiderato un animale domestico ma i troppi impegni lavorativi non ve lo permettono. La fine delle vacanze è servita a realizzare il vostro sogno: una formica solitaria ha individuato il sacchetto di pangrattato lasciato aperto per sbaglio e ha chiamato le sue amiche laboriose per darvi il benvenuto. Certo, non sono domestiche ma almeno avrete qualcuno che vi terrà compagnia al rientro.
  3. freezerFreezer. Svuotare il freezer prima di partire avrebbe voluto dire mangiare piselli e bastoncini di pesce per almeno un mese e quindi avete preferito lasciarlo in funzione. Nel viaggio di ritorno questa scelta vi sembrerà ancora più sensata perché ci sarà anche qualcosa da mangiare per cena. Poi, il risvolto tragico: proprio il giorno di Ferragosto un black-out ha fatto saltare il contatore e lo capirete dall’odore orribile che c’è in casa. Piselli e bastoncini di pesce hanno avuto tutto il tempo di scongelare, cuocere e andare a male. Non ci sarà detergente capace di eliminare il cattivo odore dal congelatore, fareste prima a comprarne uno nuovo, magari a batterie.
  4. fornelliI fornelli. Le tragedie in casa non sono finite: da persone coscienziose, prima di partire vi siete preoccupati di chiudere la manopola del gas; è la prima cosa che ci insegnano quando riceviamo le chiavi di casa. Avrebbero dovuto anche spiegarci che se ti dimentichi di pagare la bolletta, la manopola puoi anche lasciarla aperta che tanto ci pensa la società del gas a chiudere tutto. L’entusiasmo delle ferie ha accantonato l’ansia delle tasse e ora vi toccherà mangiare cibi che non prevedono cottura fino alla settimana successiva.
  5. La dispensa. Non siete riusciti a svuotare il freezer ma la dispensa sembra lo sportello degli alcolici dopo la festa degli alpini. All’attivo risultano: 1 pacco aperto di fette biscottate ormai rammollite, 1 pacco di pasta del formato che non avete mai capito con cosa cucinare e 2 scatolette di carne scaduta nel 2007. Se riuscite a cavare un pasto da questi ingredienti, passerete di diritto come i best chef del mondo e verrete arruolati nelle migliori cucine militari.
  6. chiusoAcquisti. Avete riordinato i disastri e inizia a farsi pressante il senso di fame. Con tutte le buone intenzioni, vi dirigete al supermercato per una spesa d’emergenza. Arrivati davanti all’ingresso leggete un cartello: per questo mese l’esercizio effettuerà il seguente orario estivo: da lun a sab dalle 12:00 alle 13:30. Domenica chiuso. Vi rannicchierete lì piangendo affamati e disperati in attesa dell’apertura.
  7. Bere per dimenticare. È stato un duro rientro, avete bisogno di ancora un po’ di pace prima che inizi la settimana e il lavoro torni a tormentarvi. Decidete di andare in un cocktail bar per bere uno di quei drink che vi facciano sentire ancora in spiaggia. Purtroppo trovate aperto solo il Bar Sport. Al banco il signor Renato che, in 53 anni di benemerita carriera, ha solo stappato birre, preparato caffè e qualche volta si è cimentato in drink a base di gazzosa. Alla richiesta di un Sex on the beach, annuirà e si dirigerà al banco. Vi porterà una birra con un quarto di gazzosa: mantenete la calma.
  8. conserveSouvenir. Nella località di vacanza vi siete imbattuti in un contadino locale che vende buonissimi sottoli con le verdure che produce. Ne avete acquistato per voi e per i vostri cari pensando che sarebbe stato bello ricordare le vacanze mangiando queste prelibatezze. Ma il mondo è un ambiente ostile e lo capite quando la valigia presenta le stesse chiazze di olio che in genere vediamo al Tg quando si parla di petroliere affondate. Per protesta mangerete tutti i sottoli quella sera stessa, raccogliendoli dalla valigia.
  9. Consegne a domicilio. Forse la cosa migliore è ordinare una pizza da farsi consegnare a casa. Telefonate e ordinate una margherita con bufala e una birra: fin qui tutto bene. Capirete di aver fatto un errore quando, 2 ore e mezza dopo, la pizza non è ancora arrivata e voi siete dietro la porta d’ingresso con il pollice in bocca e in posizione fetale. La fame gioca brutti scherzi.
  10. bilanciaCalcoli. Finalmente siete riusciti a mettere tutto in ordine, avete cenato e iniziate a riprendervi. Ma invece di guardare un film vi viene in mente di fare 2 cose: controllare l’estratto conto e pesarvi. Inizierete a correre lungo il corridoio con le mani nei capelli perché nessun conto torna: prosciugati da un lato, gonfiati dall’altro. Arriverete all’ovvia conclusione che i soldi ve li siete letteralmente mangiati. Il prossimo anno invece di andare in vacanza, rimarrete in casa in compagnia dei video tutorial di Barbara Bouchet.

Per favore, abbiamo bisogno di sapere com’è stato il vostro rientro dalla vacanze: almeno uno di questi momenti vi è familiare?

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