8 stili di pizza in giro per il mondo

26 agosto 2014

La pizza è uno degli alimenti più consumati ogni giorno in tutto il mondo con un giro di affari annuo stimato in più di 60 miliardi di euro. Il nostro Paese rivendica l’invenzione di questo prodotto che è presente in tutto il territorio con variazioni di stile spesso significative fra regione e regione. all'estero la pizza diventa una base neutra su cui abbinare ingredienti spesso insoliti in maniera ardita Ma nel resto del mondo che tipi di pizza vanno per la maggiore? Catene come Pizza Hut e Domino’s hanno creato uno standard tutto statunitense che prevede pizze di grosse dimensioni porzionate in slice, ossia fette da condividere con i commensali, e condimenti ai nostri occhi spesso azzardati, ricchi e consistenti. Bisogna comunque fare una precisazione che riguarda il nostro concetto di pizza: in Italia siamo abituati a vederla come un piatto a sé, complementare nei suoi vari gusti alle tradizioni gastronomiche regionali. All’estero invece la pizza diventa spesso un contenitore neutro sul quale abbinare prodotti anche molto diversi fra loro: l’unico limite è dato da fantasia e gusto personale. Alcune grandi catene di distribuzione non propongono tante pizze diverse, ma offrono ai clienti la possibilità di customizzarle con altri ingredienti, rendendo la varietà quasi illimitata. Vi raccontiamo alcuni degli stili di pizza più diffusi nel mondo, dagli Stati Uniti al Giappone.

  1. Pepperoni pizzaLe varianti di pizza made in USA sono quelle a noi più familiari: questi immensi dischi di pasta spesso biscottata hanno popolato la nostra immaginazione quando nei film e nelle serie tv americane osservavamo stupiti l’arrivo dei delivery guys oberati da questi enormi scatoloni quadrati. Lo stile statunitense a sua volta si frammenta in varianti cittadine più o meno conosciute; prevede pizze ampie e con uno spessore a metà tra la nostra pizza al taglio e quella tonda al piatto. Ogni stile ha il proprio nome: New York style, Californian style fino ad arrivare alle celebre Deep dish o Chicago style, una pizza che sembra una crostata, con tanto di bordo rigido, e che viene cotta in teglia. Uno dei condimenti preferiti dagli americani è rappresentato dalla classica e gettonatissima pepperoni, un nome che inganna visto che si tratta di un particolare tipo di salame piccante di dubbia origine italiana. Le salse si sprecano: d’altra parte qui alcuni usano il ketchup sulla pasta, poteva la pizza essere risparmiata?
  2. pizza brasilianaSpostandoci in Sud America, il Brasile vanta il primato di un numero immenso di pizzerie diffuse nelle grandi città. Lo stile brasiliano presenta una pizza abbastanza sottile con bordo pronunciato e una buona varietà di condimenti, a volte anche abbastanza arditi: il manzo alla Stroganoff è tra quelli più popolari. Nel campo dei formaggi non si può non citare il catupiry, formaggio cremoso parecchio utilizzato nella cucina verde oro e spesso aggiunto anche alla pizza.
  3. Pizza giapponeseIl Giappone curiosamente è la nazione orientale che più si attiene alla tradizione italiana: le pizzerie napoletane sono molto diffuse e non è per niente raro trovare pizze senza nulla (o quasi) da invidiare alle sorelle partenopee. Al di fuori di questo limbo italiano, le pizze servite nei locali sono piccole ed estrose, con il mais che regna sovrano tra i condimenti e che spesso è fornito come extra.
  4. In Sudafrica una componente dolce è quasi sempre presente in ogni tipo di pizza; l’ananas è gettonatissimo insieme a una buona quantità di salse.
  5. korean pizzaLa Corea tiene banco grazie a pizze stese parecchio alte, con cornicione biscottato e un utilizzo di condimenti fra i più disparati: dalla frutta alla carne, fino alle adorate e sempre presenti patate dolci. Il formaggio è utilizzato appositamente per creare la cosiddetta cheese crust, con una distribuzione massiccia su tutto il disco di pasta.
  6. Tornando in Europa verrebbe da pensare che la minore distanza chilometrica dal nostro Paese possa orientare la pizza verso stili meno estrosi, ma non è esattamente così. Il Nord Europa apprezza il connubio dolce-salato di ananas, banane e curry come protagonista di una delle pizze più riuscite.
  7. English breakfast pizzaIn Inghilterra può capitare che alcune pizze contengano i capisaldi dell’English breakfast con un trionfo di fagioli, salsicce e uova, ma anche patate, funghi, bacon. Condimenti normali? Bisogna tenere presente che tutti questi ingredienti si trovano sulla stessa pizza in contemporanea.
  8. Spaghetti pizzaGermania e Spagna non sono da meno nel deliziare i consumatori con alcune pizze in apparente stile italiano ma con condimenti al limite dell’improponibile. Oltre alle classiche e intramontabili Calabrese con salame piccante, Bolognese con ragù e Hawaiana con ananas, salta all’occhio la pizza pasta con tanto di vermicelli conditi, distribuiti sul disco di pasta e coperti di formaggio. Non può mancare la carbonara con l’immancabile aggiunta di panna a uova e bacon.

Spesso all’estero la nostra cucina e soprattutto le nostre abitudini alimentari sono travisate e successivamente smontate e rimontate a piacimento in stile pseudo italiano, con risultati che probabilmente non gradiremmo mai. Probabilmente anche noi interpretiamo alcuni piatti tipici stranieri con varianti poco ortodosse: mettiamoci allora l’animo in pace e gustiamoci una semplice ma sontuosa pizza margherita.

I commenti degli utenti