Fatto in casa: essiccare e conservare le erbe aromatiche

28 agosto 2014

Cosa significa essiccare? Semplicemente sottrarre l’acqua dall’alimento; in realtà ne rimane il 10-15 %, bloccando così il ciclo vitale dei microrganismi. È il metodo di conservazione più antico che sfrutta l’azione del sole e dell’aria. alcune erbe sono più adatte all'essiccamento di altre, come ad esempio l'alloro, il rosmarino e il timo La tecnologia moderna ha sostituito in gran parte il metodo naturale con quello artificiale, utilizzando appositi essiccatoi che assorbono l’umidità attraverso l’aria calda prodotta all’interno del macchinario. Essiccare le erbe aromatiche è un modo utile per conservarle e averle sempre a disposizione anche nei mesi invernali. Durante la bella stagione è sempre più frequente l’abitudine di coltivare le erbe nei vasi sul balcone di casa, perché non raccoglierle e provare questa esperienza? Molti sono gli aromi adatti all’essiccamento: alloro, rosmarino, erba cipollina, timo e salvia, hanno foglie forti e mantengono quasi inalterato il colore e la forma. Basilico, prezzemolo, dragoncello, melissa e menta presentano più difficoltà a causa della struttura delicata delle foglie e per la predisposizione ad assorbire l’umidità e quindi a formare muffe.

erbe aromatiche

Il periodo migliore per la raccolta è sempre prima della fioritura, quando è presente la più alta concentrazione di principi attivi. Le foglie vanno raccolte rispettando le caratteristiche della pianta da cui le prendiamo: al basilico dovranno essere tagliate quelle apicali, per mantenerlo folto, mentre per il prezzemolo si coglieranno le foglie esterne lasciando crescere i germogli centrali; nella salvia e nel timo si dovrà cimare per stimolare la crescita e origano e maggiorana si dovranno tagliare a 2-3 cm dalla base. Il momento della giornata più favorevole per la raccolta è il mattino, dopo che il sole ha asciugato la rugiada. L’ultima raccolta, invece, si deve effettuare prima dell’autunno, per dar modo alle piante di prepararsi alla stagione invernale.

Accorgimenti

erbe

Prima di procedere con uno dei due metodi per essiccare le erbe, bisogna tenere in conto alcuni passaggi fondamentali perché le erbe si conservino adeguatamente. Innanzitutto si controlla l’integrità delle foglie prescelte; si passa quindi a un lavaggio veloce: è necessario per togliere la polvere e mantenere gli oli essenziali. A questo punto bisogna procedere con un’asciugatura perfetta, scrollando le erbe prima per togliere l’acqua in eccesso e passandole leggermente con un panno morbido e pulito.

Metodo 1: essiccazione ad aria, al chiuso

erbe messe ad essiccare

È la migliore perché mantiene quasi inalterate la qualità organolettiche del prodotto ed è semplice da effettuare. Il sistema è quello di raccogliere le erbe in piccoli fasci, uno per ogni tipo e con le stesse dimensioni (per fare in modo che i tempi di essiccazione coincidano); i mazzetti vanno quindi sistemati a testa in giù, meglio se in un sacchetto di carta per accelerare i tempi. Le erbe possono essere essiccate anche su una rete fitta, tipo zanzariera, disposta in modo che ci sia aria da entrambi i lati; in ogni caso devono essere tenute lontano dal sole diretto e dall’umidità per evitare che si rovinino. Saranno pronte quando si sbricioleranno: i tempi dipendono dal tipo di erba e variano dai 5 giorni a qualche settimana.

Metodo 2: essiccazione nel forno

Essiccare le erbe in forno

Si effettua a bassa temperatura (la più bassa permessa dal forno) tenendo lo sportello aperto, sistemando le erbe sul ripiano inferiore e girandole frequentemente per farle asciugare. Quando saranno croccanti e si sbricioleranno si potranno togliere.

basilico secco

In entrambi i casi le erbe aromatiche essiccate vanno conservate in barattoli di vetro etichettati e tenuti in un luogo fresco preferibilmente per un anno.

I commenti degli utenti