Al Salone del Gusto lezione di cocktail

30 agosto 2014

Il termine mixology vi dice qualcosa? Sapete di che cosa si tratta? La mixology, o mixologia è l’arte del bere miscelato, per capirci: i cocktailnovità al prossimo salone del gusto 2014 è la sala mixology per imparare tutto sui cocktailUna delle novità più interessanti di questa edizione del Salone del Gusto e Terra Madre (dal 23 al 27 ottobre al Lingotto) è appunto la Sala Mixology, un’intera zona dedicata alla storia, alle tecniche e alle materie prime migliori per creare dei cocktail a regola d’arte. In molti beviamo cocktail, alcolici e non, ma in pochi si interrogano sull’origine, sulla storia e sulla qualità di una miscelazione. Perché, se ci ragioniamo proprio bene, il processo di genesi di un cocktail non ha praticamente nulla di diverso da quello di un grande piatto, e le materie prime vanno scelte con altrettanta cura. Di seguito, 5 immancabili appuntamenti per saperne di più, al Salone del Gusto 2014.

Agrodolce

  1. Chi non ha mai bevuto un Gin&tonic? Ma in quanti conoscete la storia del gin e le diverse qualità di questo distillato? Ve lo racconta Michele Di Carlo, presidente del Cocktail Classic Club e docente Master of Food sui distillati, in un vero e proprio viaggio nel mondo del gin attraverso i drink più classici, ma anche quelli più nuovi e dal fascino intramontabile: Storie di gin, giovedì 23 ottobre.
  2. Avete mai sentito parlare di mezcal? Un distillato messicano ricavato dal succo fermentato dell’agave. Il mezcal è un prodotto emblematico degli altipiani centrali del Messico. I piccoli produttori, chiamati mezcaleros, usano oltre venti varietà locali per la sua produzione. Il liquore che ne risulta possiede note affumicate molto intense. Durante La banda di mezcal, giovedì 23 ottobre, si assaggeranno vari mezcal artigianali, in abbinamento al cacao della Chontalpa, Presidio Slow Food e altro prodotto simbolo della terra messicana.
  3. proibizionismoPer chi vuole sapere tutto sulla storia dei cocktail è imperdibile l’appuntamento di venerdì 24 ottobre con La storia del cocktail, raccontata da un grandissimo bartender italiano, Dom Costa, tra i più famosi a livello internazionale. Tutta l’evoluzione del bere miscelato attraverso particolari dettagli, aneddoti e leggende, affrontate da diverse prospettive, sia dal lato più tecnico, sia attraverso il racconto delle trasformazioni che hanno caratterizzato le “drink era”: dalla Jazz Age al proibizionismo, dal Club de cantineros de Cuba alla Tiki mania, dall’era della disco music al ritorno dei classici.
  4. Un altro appuntamento davvero interessante è quello con il laboratorio Miscelazione futurista: le polibibite 1930- 1933, sabato 25 ottobre. È piuttosto noto che il futurismo abbia influenzato la scena artistica europea, affrontando anche tematiche inerenti cucina e miscelazione. Negli anni Venti e Trenta, grazie agli artisti aderenti al futurismo furono create diverse miscele molto particolari, utilizzando in particolar modo vermouth e liquori di territorio. Fulvio Piccinino, grande conoscitore della storia liquoristica italiana, affronterà il futurismo dal punto di vista del drink anche attraverso l’elaborazione di alcune polibibite, con placafame annesso, tratti da La cucina futurista di Marinetti e Fillia del 1932.
  5. Molecular MixologyDirettamente dal Connaught Bar di Milano, considerato tempio della miscelazione molecolare e annoverato tra i migliori 50 bar al mondo, il laboratorio Molecular Mixology, lunedì 27 ottobre, vedrà il team del Connaught Bar, capitanato da Dario Comini, uno dei padri e massimo esperto della molecular mixology a livello internazionale, racconterà il mondo della miscelazione più all’avanguardia attraverso tecniche innovative e nuove esperienze sensoriali, tipiche dell’approccio molecolare.

I commenti degli utenti