Le diete dopo l’estate (da non fare mai)

3 settembre 2014

“Dimagrire 3 chili in tre giorni“. “Come perdere 10 chili in un mese“. “Come dimagrire senza avere fame, o velocemente, anche senza fare sport e, perché no, mangiando“. Ragazzi, Google delle vostre richieste assurde non ne può davvero più. Ora, di rientro dalle vacanze, è assolutamente normale portarsi su quei tre cinque chili di troppo ma, andiamo, ormai abbiamo compreso che nessun risultato si ottiene senza sacrificio. Anche perché, se vi ostinate a cercare su internet digitando frasi del genere, rischiate di incappare in questo simpatico elenco di diete che, manco a dirlo, è meglio non fare mai. Mai. Vediamole insieme:

  1. Dinosauro - PaleodietaPaleodieta: criticato e deriso, è uno stile alimentare che riporta il soggetto ai tempi del paleolitico, ovvero nel periodo in cui non era ancora stata fatta scoperta dell’agricoltura e l’essere umano viveva di caccia e vegetali selvatici. Nel vostro piatto potete metterci tutto quello che in natura si muove e cresce tra terra, cielo e mare. Per colazione, ad esempio, potrete mangiare un pezzo di halibut spalmato di miele e 4-5 semi della pianta più vicina a voi; un frutto con tutta la buccia per spuntino. A pranzo: carne di cinghiale preferibilmente cacciato con arco e frecce al fine di favorire una perdita calorica coerente. La carne consumatela non troppo cotta, meglio cruda. A merenda 2 sardine o, se vivete lontani dal mare, 4 foglie di fico. Per cena potete concedervi un dessert a base di radici e resine di albero. Alla fine di questo periodo storico e dimagrante avrete sì il fisico di Wilma Flinstone ma il carattere di Vittorio Sgarbi in una qualsiasi trasmissione TV. Siate voi gli autori del vostro destino.
  2. FrullatiBeveroni & CO: parlare di diete dimagranti basate su sostitutivi del pasto è un bel tuffo negli anni ’90 quando alla radio passava Rhythm of the Night di Corona e Mamma Rai mandava in onda la serie I ragazzi del muretto. È stato senza dubbio il decennio dello Slim-Fast e, per le più aggressive, anche delle diete firmate Wanna Marchi. Questo stile dietetico, particolarmente amato da sportivi e casalinghe, prevede la sostituzione di uno dei tre pasti principali con un frullato composto di acqua (succo o latte) e una polvere che fornirebbe tutti gli elementi nutritivi di cui il corpo necessita: proteine, carboidrati, vitamine e sali. Praticamente il pasto si trasforma in un’esperienza liquida al gusto di fragola, vaniglia o cioccolato dalla durata di pochi minuti, la cosa più triste del mondo. La perdita di peso sarà veloce con la garanzia di un corpo disintossicato dalle sostanze nocive. Insieme al peso preparatevi a perdere anche gli amici: nessuno vuole frequentare gente che rinuncia al pollo al forno in cambio di 300 ml di liquame denso.
  3. DigiunoDieta del digiuno: l’unico caso storico in cui il digiuno abbia apportato beneficio è certificato circa 2000 anni fa, solo che il soggetto in questione non è dimagrito ma resuscitato. Frase azzardata ma certe volte bisogna osare per far capire quanto alcuni concetti siano assurdi. Digiunare in modo prolungato fa molto male all’organismo e questa è forse la dieta più stupida che sia stata mai promossa. E poi se dovessimo smettere di mangiare, come penseremmo di impiegare la giornata?
  4. MinestroneDieta del minestrone. È il caso di dirlo, si tratta di una dieta evergreen. La dieta del minestrone ha fatto sognare molte donne con la certezza di poter perdere almeno 5 kg in una settimana. Sulla stessa scuola di pensiero si sono basate la dieta delle mele, dello yogurt e delle patate. Il dimagrimento passa per un solo alimento e la strategia è semplice. A un certo punto sarete talmente tanto stufi da non mangiarne più e avviare un processo dimagrante. I primi giorni però risulteranno divertenti grazie alle variazioni del menu: lunedì, minestrone con legumi. Martedì, minestrone senza legumi ma con pomodoro. Mercoledì, minestrone con patate e senza cipolla. Giovedì, con cipolla ma senza patate (qui ci sta un wow ironico). In caso di dieta del minestrone sappiate bene regolare i vostri bisogni per non ritrovarvi attaccati a una flebo di nutrizione parenterale. Il consiglio sincero è di trovarvi un altro modo per perdere peso. Pilates, magari.
  5. RitardoDieta delle 3 ore. Già nominandola viene lo stress da ritardo. Qui non si guarda cosa e quanto mangiate ma quando. Per esempio dovete mangiare un’ora dopo il risveglio e potete andare a letto solo 3 ore dopo aver cenato. Manco a dirlo, bisogna fare un pasto ogni 3 ore. Mi chiedo ogni quanto si passa andare al bagno. Ora, a giudicare la vita che conduciamo noi, gente moderna, vedo di difficile applicazione questo modello alimentare. Avere una vita sociale, significa sottostare a complessi schemi organizzativi fatti di festicciole in ufficio, caffé e dolcetti al bar, apericena, aperipizza, aperigrill e via così. Inoltre trovare la posizione adatta al selfie e soprattutto una presa dove ricaricare il vostro iPhone sono attività che non si sa mai quanto tempo possano richiedere. Mi dispiace tanto, ma questa dieta non rispetta le reali esigenze contemporanee. A cosa serve dimagrire se poi non ho il tempo per scriverlo su Facebook?

Vi starete chiedendo come mai in questo elenco non si è fatta menzione della temibile Dukan, della misteriosa Tisanoreica, della dieta della masticazione compulsiva o di quella del gruppo sanguigno. Il motivo è che nessuno di noi conosce il proprio gruppo sanguigno e che, essendo ora di pranzo, di diete non ne vogliamo sapere più. Chiaro, no?

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