Berlino: 3 locali per bere vino (nella città della birra)

5 settembre 2014

Ok, Berlino è metropoli vocata al consumo di birra (e superalcolici), questo lo sappiamo anche noi. La bella città tedesca nasconde un paesaggio sotterraneo popolato di vecchi e nuovi amanti del buon vino che finalmente hanno iniziato a trovare accoglienza in locali dedicati, alcuni degni di nota. Abbiamo già parlato di dove mangiare in questa maestosa capitale e, spesso, nei ristoranti tedeschi di buon livello, la carta dei vini è ricca di referenze molto interessanti. Parliamo soprattutto di Riesling, il vino tedesco considerato – a ragione – tra i migliori vini del mondo. Il locale inteso come luogo dove si va per assaggiare vini senza la formalità di un ristorante vero e proprio – la nostra enoteca – a Berlino non esisteva fino a pochissimi anni fa. Ora almeno 3 sono degni di nota.

  1. cordobarCordobar (Große Hamburger Straße 32). Si trova nel Mitte, il centro storico, in una via tranquilla solo all’apparenza. A voler essere precisi, quasi tutte le vie di Berlino sono destinate a una metamorfosi licantropica con il calar della notte. Il locale si presenta davvero bello: un bancone lungo collega diversi ambienti arredati con tavoli e sedie in legno e bottiglie esposte ovunque, quasi sempre raggruppate in teche dipinte. A un primo sguardo potrebbe sembrare caotico ma non lo è. È un caos studiato in ogni dettaglio. L’ambiente è accogliente, i ragazzi in sala gentili e preparati ma ci si potrebbe sentire fuori luogo all’arrivo, inevitabile, di tutti gli esponenti del mondo del wine business berlinese, riuniti a creare una comitiva allegra e chiassosa. In effetti Cordobar è un punto di riferimento per chiunque abbia a che fare con il vino tedesco, non solo a Berlino. La carta è infarcita di moltissime etichette di grande livello, vini austriaci e tedeschi che raramente deludono, con un ricarico, diciamolo, considerevole. Il giovane cuoco viennese Lukas Mraz propone una cucina che ricorda molto gli esponenti del movimento dei neo-bistrot parigini: divertente, impertinente, a tratti spericolato. Un indirizzo assolutamente da segnare in agenda, tenendo però presente l’anima mainstream del locale.
  2. OttorinkOttorink (Dresdener Str. 124, Berlino). Nel bel mezzo del caos dei locali tedeschi, proprio al centro della movida berlinese di Kreuzberg, Ottorink è un indirizzo eccellente per gli appassionati di bottiglie interessanti e curiose. Molto diversa la selezione rispetto a Cordobar: qui si beve tedesco in ogni declinazione con qualche referenza francese, e si rifugge dalle etichette blasonate. Questo vuol dire che a volte si troveranno vini molto buoni, altre volte vini inaspettati, ed eventualmente anche vini meno lodevoli, ma sempre – e questo è il bello – nuovi. Praticamente ogni singola bottiglia esposta sulle grandi lavagne si può avere al bicchiere, e più divertente del passare un’ora a leggerle tutte è farsi guidare dall’anfitrione, Andreas Rink, e dal suo staff. Si mangia poco o niente, qualche stuzzichino offerto, qualche salume, del formaggio, perché da Ottorink si viene per bere, aprire bottiglie, chiacchierare, e finire spesso in festa per molte ore, legando amicizia con i vicini di tavolo, i sommelier, il proprietario. Ho trovato in questo locale forse una delle atmosfere più belle di sempre. Ammetto: il mio porto sicuro per le notti a Berlino.
  3. Maxim - BaràvinsMaxim (Gormannstrasse 25, Berlino). E proprio una di queste notti, da Ottorink, Andreas ci indicò un locale aperto da poco, da un suo ex collaboratore che aveva deciso di intraprendere la propria avventura dedicando massima attenzione al mondo dei vini naturali. Quelli senza solfiti aggiunti. In Italia la tendenza esiste da molti anni e conta un numero sempre maggiore di appassionati, in Francia è una realtà estremamente radicata nella cultura del fare e bere vino, in Germania è di certo una novità assoluta. E infatti non ancora esattamente strutturato è l’approccio del simpatico proprietario Maxime Boillat, in viaggio solitario alla scoperta di un mondo per i tedeschi decisamente inesplorato. Quindi vini senza solfiti aggiunti nell’offerta al bicchiere e in bottiglia, e una cucina tipica con qualche idea divertente. Il locale, in pieno Mitte, è un’isola di tranquillità con un look minimal, newyorkese forse leggermente in contrasto con l’immagine simpaticamente freak delle enoteche dedicate al bere naturale. Non per questo meno accogliente.

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  • http://www.cordobar.net/

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