Fermentazioni: il Festival della birra artigianale a Roma

6 settembre 2014

Cosa hanno in comune Ferran Adrià, Rene Redzepi, il malto, il luppolo e l’alta ristorazione? Se non avete la risposta pronta dovreste partecipare alla seconda edizione di Fermentazioni, il Festival della Birra Artigianale, in scena a Roma dal 12 al 14 settembre alle Officine Farneto per chiarirvi le idee. Forse non tutti sanno che Ferran Adrià, L'interesse dell'alta gastronomia per l'universo brassicolo si fa sempre più importante lo chef catalano che ha segnato un’era gastronomica, ha studiato due anni per riuscire a ottenere la formula della birra perfetta da abbinare a tutto pasto: luppolo, grano, malto d’orzo, coriandolo, liquirizia e scorza d’arancia dosati con sapienza per realizzare l’Inedit. E se anche René Redzepi, saldamente alla guida del ristorante danese che occupa il gradino più alto del podio della 50 Best Restaurants, fa produrre per il Noma quattro birre in esclusiva (le più particolari aromatizzate al trifoglio e ginepro), fra cucina d’autore e birra artigianale deve esserci un rapporto molto più stretto di quanto si possa immaginare.

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Marco Bolasco e Bob Noto

A svelare queste ed altre curiosità sull’abbinamento birra/cibo (e non parliamo di junk food) ci ha pensato Bob Noto, fotografo e appassionato gastronomo, intervenuto alla presentazione di Fermentazioni, il festival capitolino dedicato alle birre artigianali italiane. Fra tante rassegne che celebrano il successo del mondo brassicolo nostrano, alimentate dal crescente interesse di un pubblico di appassionati in grado di apprezzare la complessità di un panorama birraio sempre più multiforme con 700 microbirrifici all’attivo, la manifestazione romana mira ad imporsi come punto di riferimento, rivolgendosi a un target allargato di intenditori, appassionati, semplici curiosi. Ma anche agli operatori del settore.

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E allora come sarà la seconda edizione di questa manifestazione? Qualche numero per iniziare: crescono i birrifici coinvolti, oltre 30, per un totale di 14 regioni rappresentate e 200 birre italiane in degustazione. Ogni birrificio – Partecipano i birrifici 14 regioni italiane, 200 le birre in degustazione, sono rappresentati tutti gli stili birrari Baladin, Birra del Borgo, Birradamare, Birrificio Italiano, Brewfist, L’Olmaia, Maltovivo, Opperbacco, Toccalmatto, Turbacci, per citare solo alcuni dei selezionati secondo il criterio della qualità – presenterà infatti diverse proposte della gamma, offrendo la possibilità di assaggiare stili differenti, dalle inglesi alle tedesche, per arrivare al Belgio e alla creatività di uno stile italiano per nulla codificato e mai banale. Ma niente paroloni e discorsi complicati, perché la birra artigianale si può bere tutti i giorni, distante dall’idea di un prodotto da meditazione per soli intenditori. L’obiettivo dichiarato è quello di consentire al grande pubblico di fare un salto di qualità, proponendo con forza l’alternativa artigianale al mercato industriale.

Laboratori

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Denso il programma di appuntamenti e laboratori aperti al pubblico. Si apre venerdì con il minicorso gratuito di degustazione curato da Adb Lazio. La rinnovata sinergia con Slow Food, già partner della passata edizione, sarà il motore di due laboratori, di cui uno sarà dedicato alla birra quotidiana, la soluzione artigianale che sposa il gusto della convivialità e riscopre il piacere della buona tavola di tutti i giorni; in accompagnamento i prodotti dei Mercati della Terra. Nella giornata di domenica,Degustazioni, incontri e presentazioni editoriali per avvicinare al mondo della birra viva anche i neofiti invece, si racconterà la storia dei giovani birrifici italiani che oggi si affacciano su un mercato a dir poco inflazionato, tra difficoltà, riscontri positivi e potenzialità in divenire. Ci sarà spazio anche per le novità, con la presentazione di sei birre inedite introdotte da Andrea Turco di Cronache di Birra. Imperdibile il Viaggio nell’acido di Leonardo di Vincenzo: il patron di Birra del Borgo terrà un laboratorio sulle birre acide, forte dell’imminente riapertura del vecchio impianto di Borgorose, d’ora in poi destinato alla fermentazione spontanea. E poi le presentazioni editoriali in sala conferenze, protagonista la nuova Guida Birre d’Italia 2015 di Slow Food e il primo testo straniero dedicato al fenomeno artigianale nostrano, Italy Beer Country.

Cosa vedrete e mangerete

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Sul fronte gastronomico tanto street food di qualità raccontato da Eataly. Quest’anno l’area food sarà gestita dalla nota catena promotrice del made in Italy: un matrimonio naturale tra realtà che promuovono l’eccellenza artigianale. Piatti semplici da accompagnare a un buon calice di birra, Sul versante cibo lo street food è targato Eatalysporcandosi le mani, tra pizza e mortadella e frisa salentina e, per i carnivori, arrosticini di pecora, alette di pollo croccanti e hamburger gourmet. Dolce chiusura con i Golosotti al bicchiere di Luca Montersino. Anche la componente visuale è curata nel dettaglio, con una collettiva fotografica allestita con i cartoni riciclati di Tonki e la creatività di On the Road Again Pictures, video label indipendente impegnata nella webseries Art&Craft, opere realizzate sulla traccia del comune fil rouge che guida la manifestazione: la valorizzazione dell’artigianalità. Quel saper fare che è proprio del mastro birraio, facilmente immaginabile nei panni di un abile alchimista.

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E se la birra mette tutti d’accordo, all’insegna della convivialità, perché non trascorrere un piacevole fine settimana alle Officine Farneto in compagnia di tutta la famiglia? Niente paura, c’è l’Area Kids dedicata ai più piccoli. Mentre gli aspiranti operatori del settore potranno approfittare dell’incontro con la società di microcredito PerMicro per discutere del futuro di startup e accesso al credito per microimprese. C’è spazio proprio per tutti.

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