Le migliori gelaterie di Bari

9 settembre 2014

Cosa non faremmo per prolungare appena un po’ di più l’estate, per godere fuori tempo massimo dello splendore dei tramonti ad ora tarda e del tepore del sole al mattino. Bari, per fortuna, non è una di quelle città che d’inverno si tingono di grigio e che, dicendo addio alle giornate calde all’inizio dell’autunno, diano loro nuovamente il benvenuto in primavera.  A bari si può assaggiare un gelato tradizionalmente realizzato con materie prime localiLa città levantina vive un inverno mite e si gode le giornate terse comodamente sdraiata su un fianco accanto a un Adriatico che, bisogna confessarlo, assume un volto più che mai buono e familiare. Ma cosa fa il barese medio ancora convinto che la fine della bella stagione sia ben lontana dal venire? Compra un gelato, cono o coppetta che sia, e se lo gusta, seduto su una panchina o su uno scoglio, mentre la città scorre alle sue spalle. Se siete tra quei fortunati che vivono nel capoluogo pugliese o se siete in visita nella città: ecco la classifica delle migliori gelaterie di Bari.

  1. re vittorio bariRe Vittorio (Corso Vittorio Emanuele II 89). Se, passeggiando in Corso Vittorio Emanuele pensate di affrontare una passeggiata nel centro storico, e, prima di inerpicarvi tra le viuzze ingombre di spianatoie in cui le orecchiette non aspettano altro che di asciugarsi quel tanto che basta per diventare un perfetto piatto di pasta, decidete che è il momento giusto per un gelato, questo indirizzo va assolutamente visitato. Il bancone ospita una quindicina di gusti, accanto alla frutta e alle creme più tradizionali, spiccano gusti estrosi che parlano di territorio. Per noi una coppa fico d’india e pane di Altamura, in cui il primo stupisce per somiglianza al frutto, il secondo per il gusto tostato tipico di questo prodotto d’eccellenza.
  2. sandrinoSandrino (via Prospero Petroni 44). Una catena sì, ma tutta pugliese. A pochi passi dalla stazione centrale, affaccia sulla vicina Piazza Umberto questo angolo di golosità che fa dell’utilizzo di prodotti genuini un claim stampato a chiare lettere ovunque voi guardiate. L’offerta prevede un numero contenuto di gusti che variano a seconda della stagionalità, ma se proprio non siete sicuri di cosa scegliere, vi consigliamo di chiedere al personale, gentile e disponibile, l’abbinamento più adatto a voi. Noi invece, che in fatto di gelato abbiamo sempre più o meno, le idee chiare abbiamo optato per mousse nera (base cioccolato fondente) e biscotto cegliese (base crema, pezzetti croccanti di biscotto e amarene intere).
  3. las vegasLas Vegas (piazza Vittorio Veneto 1 – Torre a mare). Di tutti i quartieri di Bari, Torre a mare è sicuramente uno di quelli che vive l’Adriatico in maniera più simbiotica. Se siete nel bel mezzo della movida di fine estate e volete concedervi un dolce intermezzo, vi basterà incedere con passo sicuro nelle stradine che dalla marina portano verso l’interno: l’indirizzo che cercate non sarà difficile da trovare. Proponiamo di seguire i bambini festanti o le giovani coppie che trotterellano allegre, questo indirizzo è la loro meta. Il nome ricorda le atmosfere made in Usa, l’ambiente è curato e il personale davvero cortese. Che dire del gelato? La mantecatura è ben eseguita, i gusti spaziano dai tradizionali a quelli più alla moda. Se la scelta si fa ardua, propendete per il fondente: merita.
  4. MartinucciMartinucci (strada Vallisa). Altra catena, questa made in Salento. Al di là di certe diatribe calcistiche che vedono gelosie e livori farsi sempre attuali, noi facciamo il tifo per questo concentrato di leccesità nel cuore della città vecchia. Piazza Mercantile è Bari, con lo street food, la movida, gli schiamazzi e il mare a pochi metri. Il luogo adatto per un itinerario romantico addolcito da un gelato di una cremosità ricca. Numerosi i gusti, tanti quasi da non riuscire a contarli. La garanzia della freschezza del prodotto? Il laboratorio a vista sulla parete destra del locale. E poi se proprio non foste in vena di gelati potreste sempre addentare un pasticciotto.
  5. bar telebariBar Telebari (via Fanelli 221). La storia del gelato barese è sicuramente passata di qui. Da generazioni questo è l’indirizzo a cui fare riferimento per un pistacchio lontano dai colori chimici a cui, una certa cultura del gelato, ci ha abituati nei fluorescenti anni ’90. Noi oggi, invece, vi invitiamo ad assaggiare i gusti a base cioccolato: davvero sbalorditivo l’accostamento con l’arancia candita in cui i due sapori antitetici si ricorrono a formare una crema densa e croccante. Se poi siete in vena di saltare il pasto e dedicarvi all’adorazione del dio gelato chiedete la doppia panna: la vostra fame sarà saziata.
  6. gelatiere bariIl Gelatiere (viale Salandra 37). Indirizzo storico da provare assolutamente se volete definirvi gourmet pugliesi. Guidata dalla famiglia Giannini questa gelateria è il regno dei nostalgici. Gusti come la nocciola, la zuppa inglese o il pistacchio hanno trovato altrove nuove interpretazioni e abbinamenti e, raramente vengono proposti in modo così serio e autentico come avviene qui. Bari, si sa, è un città che rifugge spesso da certi modernismi e fa della tradizione un culto che non subisce tentennamenti: questo è l’indirizzo adatto a chi non può rinunciare alla cremosità di quando era bambino. Per gli altri consigliamo di assaggiare il gusto luppolo.
  7. antica gelateria gentile bariAntica Gelateria Gentile (piazza Federico II di Svevia 85). Ci hanno consigliato questa gelateria sottolineando che qui il gelato ha un cuore. Al di là delle visioni animistiche possiamo certamente affermare che da queste carapine vengono fuori gusti semplici in cui a prevalere non è la cremosità della panna o del latte ma il gusto deciso della frutta e della crema. La vaniglia bourbon avvolge il palato e riporta ad atmosfere lontane, la percoca è netta nel suo gusto leggermente acidulo, il fondente ci ha stupito per l’aroma autentico al cioccolato. Ottimi i cremolati. E non provate a dire che è tutto più buono perché da qui il Castello Svevo ha un profilo inconfondibile e nei giorni di vento l’aria sa di mare.
  8. che gusto c'èChe gusto c’è (via De Rossi 153). Tanto giovane quanto sapiente questo indirizzo è la gelateria che non ti aspetti di trovare in una città del profondo sud come Bari. Certo un po’ di curiosità nasce quando, in una zona povera di nuove aperture come questa, sorge un gelateria dall’aria sobria in cui tutta l’attenzione si rivolge ai gusti in vetrina. E c’è dell’altro:  il proprietario e factotum Francesco Gennaccaro (che ha un passato nella ristorazione) è pronto a elencarvi tutti i gelati che la sua mente fervida riesce a immaginare. È non è soltanto per gli abbinamenti arditi che questa gelateria merita il podio.  Provate a pensare che in questi gelati che, appaiono come i più tradizionali che riuscite a concepire, non ci sono zuccheri aggiunti e per la loro produzione non vengono utilizzati semilavorati: un vero punto di riferimento per la sempre crescente clientela di  intolleranti al lattosio e vegani. Venendo al sodo o meglio al cremoso, provate, se è disponibile il gusto acqua di rose e zafferano abbinandolo ad ananas e zenzero. Ne vorrete assaggiare altri, ne siamo sicuri.
  9. piccinniGelateria Piccinni (via Piccinni 131). Questo gelato viene da lontano e lo capite subito se a servirvi sarà il giovane proprietario. L’accento un po’ strano non può trarre in inganno. A Cosenza ha preferito Bari, la sua formazione la deve ad uno degli indirizzi storici del capoluogo che hanno costruito negli anni la tradizione. Il gelato si nasconde nelle carapine se si tratta di frutta, mentre le creme fanno bella mostra di sé. Voluttuoso il fondente, scrocchiarello l’Americano (con arachidi). Inaspettatamente realistico l’incontro con il pistacchio che è uno di quelli più autentici mai assaggiati: sapido, preciso, cremoso. Il secondo posto va alla capacità di creare un prodotto di altissima qualità utilizzando prodotti genuini.
  10. colinoGelateria da Colino (via Calefati 171). L’ambiente sembra essersi cristallizzato, più che una gelateria questo è un laboratorio che sa riportarvi indietro nel tempo. Se non potete fare a meno di arredi curati, graziosi tavolini, un’atmosfera giovane e alla moda dovrete fare uno sforzo, chiudere gli occhi e assaggiare. Tanto più che nel 1967 questa gelateria c’era e probabilmente molti di voi non erano ancora nati. La tradizione di famiglia parla chiaro: pochi gusti che variano giorno per giorno scritti chiari chiari su una lavagnetta di modeste dimensioni, gelati conservati in carapine d’epoca, ingredienti genuini e fattura totalmente artigianale. Il caffè sa inequivocalbilmente di caffè, il malaga ha l’uvetta passa, la crema è puntinata dai semi del baccello di vaniglia, la granita di cocomero ha un gusto perfetto e qualche seme. Bari è ancorata alle tradizioni e da Colino è La tradizione.

Secondo voi qual è il gelato più buono del capoluogo pugliese? 
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