La bottiglia di Trimani per Taste of Roma

11 settembre 2014

All’inizio degli anni ’50, il Presidente del Consiglio Amintore Fanfani sta per ricevere una delegazione estera in visita a Roma. Per l’importante colazione di rappresentanza fissata a Villa Madama decide di ordinare un vino della sua regione natale, qualcosa di ancora sconosciuto al di fuori della Toscana ma di assoluta eccellenza: IL WINE CAVEAU DI TASTE OF ROMA, DAL 18 AL 21 SETTEMBRE, PERMETTERÀ DI DEGUSTARE BOTTIGLIE PRESTIGIOSE E RARE il Brunello di Montalcino della Tenuta il Greppo di Biondi Santi. Il responsabile del servizio di Palazzo Chigi si presenta nella storica Vineria Trimani di via Cernaia 37 e ne ordina 36 bottiglie. Marco, titolare del negozio, di vini ne conosce tantissimi, ma di quel Brunello ancora non ne ha sentito parlare. A differenza del Chianti o del Barolo, il Brunello non era un vino storicamente prodotto sul territorio e da sempre consumato dalle persone che lo abitano. Ha una data di nascita precisa, il 1888, e un padre, Ferruccio Biondi Santi che nella seconda metà dell’Ottocento selezionò un particolare clone di Sangiovese e iniziò a vinificarlo in purezza, senza alcun utilizzo di uve appassite, con lo scopo di ottenere vini adatti all’invecchiamento. Dopo essersi informato su una vecchia guida del Touring Club, Trimani prende un treno per Firenze dove acquista le 36 bottiglie in una bottega non lontano dalla stazione. Le paga una fortuna per i prezzi dell’epoca ma non importa, è una bella scoperta per Marco che qualche mese dopo conoscerà nella sua vineria di Roma il nipote dell’inventore di quel vino: Tancredi Biondi Santi. Inizierà così un solido rapporto di lavoro basato sulla reciproca stima e i Trimani diventeranno i primi rivenditori di Brunello della Capitale.

Wine Caveau: Trimani

Questo accadeva prima che il Brunello di Montalcino della Tenuta Il Greppo venisse elogiato dai più importanti giornalisti del settore. Prima che Mario Soldati lo definisse “l’eccelso tra gli eccelsi di tutti i vini provati” nei suoi viaggi. Prima che Nicholas Belfrage assegnasse gli impossibili 10/10 di Decanter alla riserva del 1891. Prima che Wine Spectator inserisse il Brunello Biondi Santi Riserva 1955 come unico italiano fra i 12 migliori vini prodotti nel XX secolo nel mondo. Oggi i figli di Marco Trimani, Francesco e Paolo, sono i curatori di Wine Caveau, il circuito delle cento degustazioni da sogno che si terranno all’interno di Taste of Roma al Parco della Musica dal 18 al 21 settembre. Nella carta dei prestigiosi vini proposti ci sarà anche un Brunello di Montalcino Biondi Santi Riserva numerata del 1982 uscito nel 1988 per la celebrazione del Centenario. La bottiglia proviene proprio da quella cantina da 4000 etichette raccolte con cura dai Trimani in 8 generazioni di vinai.

Wine Caveau: Trimani

La Riserve della Tenuta il Greppo vengono prodotte da vigneti di Sangiovese con più di 25 anni d’età e solamente nelle vendemmie straordinarie. Il 1982, come riportato dalla stessa azienda è stata una il listino del 2007 valutava questa riserva del 1982 sui 2.700 eurovendemmia eccezionale, con condizioni climatiche favorevoli, estate calda e asciutta con qualche poggia ristoratrice ad Agosto. Il periodo vendemmiale è stato perfetto. Le uve sane, ben mature, molto colorite, con buccia molta grossa, hanno dato vita a un mosto ricco di acidità, zuccheri ed estratti”. Si tratta di una riserva particolarmente prestigiosa, con cui l’azienda ha voluto festeggiare 100 anni di Brunello di Montalcino. Il listino redatto personalmente da Franco Biondi Santi, figlio di Tancredi, nel 2007 per vendite dirette presso la cantina della Tenuta il Greppo, valutava una singola bottiglia da 75 cl di questa Riserva 2.700 euro. Una spesa già importante 7 anni fa, ma lo scopo di Wine Caveau è proprio quello di avvicinare il grande pubblico alle bottiglie più rare e prestigiose. Per questo i vini saranno venduti al bicchiere sul sito di Taste of Roma, riducendo così a un sesto il prezzo di un assaggio di una bottiglia da 0,75.

Wine Caveau: Trimani

Una volta venduti tutti e 6 i calici, agli acquirenti verrà dato appuntamento al Parco della Musica durante la 3 giorni di Taste. Attorno a un grande tavolo in legno e guidati da un esperto narratore potranno poi stappare la bottiglia scelta. Una sorta di blind date per appassionati di vino con bottiglie da mille e una notte. Chissà se agli organizzatori dell’iniziativa l’idea è venuta proprio leggendo Mario Soldati che nel 1968 a proposito di quello stesso prezioso Brunello che lo lasciò “di stucco come davanti a un piccolo miracolo” scriveva: “Vuol dire che il cliente invece di bere una bottiglia ne berrà un bicchiere, invece di bere 10 bottiglie ne berrà una sola, non per questo dovrà rinunziare all’assaggio”.

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