App.etite a Bologna: in ricordo di Stefano Bonilli

15 settembre 2014

App.etite Enogastronomia e Crossmedialità recita il titolo dell’incontro previsto per il 20 e 21 settembre alla Bologna Business School. E proprio del futuro della comunicazione del food & wine si discuterà nelle aule di Villa Guastavillani, per onorare l’appuntamento auspicato e fortemente voluto da Stefano Bonilli, scomparso poco più di un mese fa all’improvviso. Il giornalista fondatore del Gambero Rosso aveva osservato e raccontato lo stato attuale della comunicazione enogastronomica sulle pagine della sua rivista online, Gazzetta Gastronomica (la testata che dirigeva), descrivendo questo settore come troppo frammentato, incapace di trovare obiettivi comuni per avere un peso oggettivo a livello internazionale e poco proiettato verso un’innovazione tecnica e contenutistica.

Stefano Bonilli

Stefano Bonilli

Su questo rifletteva il Direttore, chiamando alle armi con questo incontro chi il settore dell’editoria gastronomica lo frequenta da anni, per ragionare insieme sull’importanza dei contenuti, della capacità di raccontare storie ai lettori, con l’obiettivo di uscire dalla nicchia e contrastare una crisi che affligge il giornalismo tout court, aspirando a conquistare una posizione di rilievo per la comunicazione made in Italy del food & wine. Quale il futuro dell’editoria nell’industria enogastronomica, quali le sue potenzialità? Queste le domande a cui cercheranno di rispondere giornalisti, blogger e operatori del settore che prenderanno parte al convegno, coordinato da Elisia Menduni della Gazzetta Gastronomica e Marco Bolasco di Giunti e Slow Food Editore con la collaborazione della Bologna Business School.

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Previste cinque sessioni in due giornate, per affrontare le tematiche più scottanti e analizzare i punti salienti del dibattito: si comincia sabato 20 settembre con gli interventi dedicati all’editoria gastronomica in transizione, per affrontare l’evoluzione dei modelli di business e i cambiamenti dell’editoria di settore negli anni della crisi – emblematica la case history di Slow Food presentata da Marco Bolasco – ma anche la diffusione dei blog e l’avvento della comunicazione digitale con le sue peculiari dinamiche e il ruolo trainante delle strategie social. Durante la mattinata si parlerà anche del “caso Agrodolce”, con l’intervento di Lorenza Fumelli. Nel pomeriggio sarà la volta della crossmedialità, con Cathy Huyghe di Forbes e la storia di Intravino che aprirà lo sguardo sulla difficoltà di comunicare il vino sul web. Per la sezione Territori, enogastronomia e turismo è atteso l’intervento di Andrea Petrini.

Il giorno seguente la discussione si sposterà su un tema di grande attualità, analizzando la recente deflagrazione della gastronomia in tv, con quanto comporta in termini di mitizzazione del ruolo dello chef. Si chiude con una tavola rotonda che coinvolgerà alcuni personaggi di rilievo del giornalismo enogastronomico e del mondo accademico: Enzo Vizzari, Massimo Russo, Massimo Bergami e Marco Bolasco.

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