Viaggio alla scoperta della birra artigianale

19 settembre 2014

Un sogno che si realizza? Andare in un birrificio e farsi spiegare dal Mastro Birraio le fasi della produzione della birra artigianale, una per una. Con tanto di gita in macchina sui monti della Duchessa (provincia di Rieti), visita della struttura, assaggio dei migliori prodotti. È materia da appassionati e da curiosi, ce ne rendiamo conto, ma noi lo abbiamo fatto e non vediamo l’ora di raccontarvelo.

Borgorose

A Borgorose è stata fondata nel 2005 la Birra del Borgo da un’idea di un ragazzo all’epoca neanche trentenne di nome Leonardo Di Vincenzo. Studiava chimica all’università e trovò interessante armeggiare con malto e luppoli fino alla produzione casalinga di birra, fenomeno ormai conosciuto in tutto il globo come: homebrewing. Da lì a scoprire che quello sarebbe stato il suo destino ci volle poco. In Italia la strada era già stata battuta da altri prima di lui, non molti a dire il vero. Primo tra tutti, Teo Musso di Birra Baladin, che già da diversi anni produceva birre artigianali per gli estimatori.

Teo Musso e Leonardo di Vincenzo

Teo Musso e Leonardo di Vincenzo

Durante la nostra visita siamo stati accolti da Paolo Bertani, strettissimo collaboratore di Leonardo, e da Andrea Lecchini, il Mastro Birraio. Ci siamo fatti raccontare quindi come si produce la birra e abbiamo sintetizzato la spiegazione in questi 10 passaggi:

  1. La birra si prepara con 4 ingredienti fondamentali: acqua, malto d’orzo, lievito, luppolo.
  2. Il primo step è macinare il malto d’orzo, una vera e propria riserva di zuccheri.
  3. Il malto macinato viene mescolato con l’acqua: questo processo si chiama ammostamento.
  4. Durante l’ammostamento gli enzimi del malto rompono le catene di amido presenti nel malto stesso e le riducono in zuccheri più semplici.
  5. A questo punto si filtra la parte liquida (il mosto) dal malto esausto e senza più zuccheri.
  6. Il mosto è quindi sottoposto a bollitura, momento in cui si aggiungono altri ingredienti, ad esempio per dare l’amaro e aromi particolari: il più importante è il luppolo.
  7. Dopo la bollitura e l’aggiunta di luppolo si fa raffreddare il mosto: è un passaggio fondamentale per non far morire il lievito che verrà immesso in seguito.
  8. Il mosto raffreddato viene messo nei serbatoi di fermentazione: a questo punto si aggiunge il lievito.
  9. Nel mosto il lievito trova gli zuccheri semplici ricavati dal malto, li fa fermentare e li trasforma in alcol e CO2, responsabili rispettivamente della parte alcolica e del caratteristico gusto frizzante della birra.
  10. Dalla macinazione del malto d’orzo alla fine della fermentazione possono passare da 2 mesi a 2 anni di tempo: dipende dalla birra che si vuole ottenere.

Birra del Borgo

E dopo aver studiato, non c’è niente di meglio di un meritato assaggio, anzi due: la ReAle Extra e l’Equilibrista. La prima è una delle birre più conosciute e amate della produzione di Birra del Borgo in cui l’amaro dei luppoli americani è estremizzato e si percepisce sia al naso sia nel retrogusto agrumato. L’Equilibrista invece viene prodotta solo una volta all’anno unendo mosto di birra e mosto d’uva: l’idea è di ottenere appunto una birra in equilibrio tra il mondo della birra e quello del vino. Il processo di produzione dell’Equilibrista è molto lungo: dopo la fermentazione la birra è imbottigliata e sottoposta a spumantizzazione. Birra del Borgo produce anche birre particolari: ne è un esempio la Perle ai Porci, una Oyster Stout in cui le ostriche (complete di guscio) aggiunte durante la bollitura regalano un finale piacevolmente salino e salmastro.

Assaggio birra

10 e lode a questo piccolo viaggio alla scoperta della Birra del Borgo, viaggio che ci sentiamo di consigliare a tutti. La verità è che il rapporto con un prodotto si trasforma radicalmente quando si entra in contatto con chi lo produce e con le fasi della produzione. È un modo di vivere l’enogastronomia ad un altro livello. Si tocca la materia prima con le proprie mani e si scopre l’entusiasmo negli occhi di chi ogni giorno si adopera per rendere quel prodotto perfetto.

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