Top 3 dei piatti del Rebelot di Mauricio Zillo

24 settembre 2014

Vogliamo credere che sia ancora estate, approfittare degli ultimi caldi raggi di sole, delle lunghe serate passate a chiacchierare con gli amici all’aperto e deliziandosi con pasti freschi e leggeri. Il giovane chef brasiliano Mauricio Zillo, alla guida del gastro-bistrot Rebelot del Pont di Milano, è qui per questo: i piatti di mauricio zillo si portano dietro tutto il bagaglio delle sue esperienze lavorative, anche non culinarie perché con il cibo si gioca, non ci si deve mai stancare, ogni giorno si degusta un inaspettato connubio di sapori e odori. Nei suoi piatti si percepiscono tutte le sue precedenti vite e carriere, prima che il cibo diventasse la sua ragione di vita: la precisione e l’attenzione di chi lavora in banca, l’altruismo e la delicatezza con la quale tratta ogni singolo ingrediente come faceva con gli indigeni in Amazonas quando lavorava per una società no profit, la spregiudicatezza e la disinvoltura di quando ha aperto un bar con gli amici nel Nord del Brasile a Recife da un giorno all’altro. Non mancano piccoli accenni alla cucina francese e spagnola, dove Zillo ha studiato dai maestri Bocuse, Arzak e Santamaria.

mauricio

Una combinazione perfetta delle due metà di Mauricio, quella italiana del Veneto e quella brasiliana di San Paolo: occhi chiari, ribelle di natura, Zillo incanta i commensali con piatti sempre diversi e degni di nota. Si emoziona ancora quando prepara la salsiccia di Bra e quando compra i carciofi violetti di S. Erasmo e il bergamotto intero al mercato, prodotti dei quali, prima di toccare il suolo italiano, non conosceva nemmeno l’esistenza. Mauricio è un ricercatore del buono, propone una cucina semplice e curatissima, con ingredienti poveri ma ricchi di gusto: “Vedendo il prodotto creo il piatto, la mente parte in automatico, si creano sensazioni”. Ecco i 3 piatti (più un fuori classifica) che abbiamo scelto tra i migliori del Rebelot.

  1. RebelotGazpacho giallo di pomodori, cipolla gialla, peperone giallo di Carmagnola, pesca gialla di Vignola, mais peruviano croccante, crouton dorati, alici marinate in aceto di Sirc. La pura esaltazione dell’estate, con questo giallo caldo che richiama i raggi del sole. Pomodori gialli datterini, dolcissimi e molto maturi, creano un piatto fresco, acido ma dolce. Ti senti rigenerato, pronto per tuffarti di nuovo in mare: il pesce c’è, mancano solo sabbia e ombrellone.
  2. RebelotUva croccante, ricotta salata, mostarda d’uva, rapanelli, cipolla di Tropea e dragoncello. Un’accurata composizione vegetariana: “Io sono carnivoro ma i piatti vegetariani mi fanno lavorare mentalmente di più e mi riescono sempre meglio”. Ha ragione Zillo, questo insieme di ingredienti danzano dalle labbra fino allo stomaco come una soave ballata di samba, sensuale e inaspettata.
  3. 240Sedanino, pomodoro verde confit, fagioli borlotti freschi, provolone del monaco, cozze pelose, cipolla di Tropea sotto aceto. Brutto ma buono per eccellenza, questo piatto sorprende. Le cozze al gusto sembrano carnosi ricci di mare, il gel di acqua di cozze e pomodorini infuso con peperoncino amazzonico pimenta do cheiro avvolge il palato come una delicata onda iodata, mentre il provolone pizzica gradevolmente il palato.

Fuori classifica ricordiamo anche Fragoline di bosco, sorbetto al caffè keniano, croccante, polline e rabarbaro.

Rebelot

Un sorbetto leggero e acido abbinato al rabarbaro vanigliato e un crunchy di mandorle e caramello che porta all’inizio dell’autunno, vellutato e rassicurante. Sapori decisi che coccolano e scaldano come una soffice coperta.

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