Caràvin: il vino diventa street

25 settembre 2014

Anche il vino può farsi itinerante, estemporaneo e decisamente street. È da questi presupposti che nasce il progetto Caràvin Street Wine, un’originale enoteca su due ruote pronta a solcare le strade italiane già da questo weekend. Nato dall’idea di Filippo Torsello ed Edoardo Piva, un avvocato e un esperto immobiliare dediti alla passione per il vino, il Caràvin non è altro che un carro trasformato in vineria: agevolerà l’incontro di alcuni giovani produttori di talento con l’immediatezza del cibo da strada.

Il progetto

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Negli ultimi anni la ristorazione si è fatta sempre più veloce e immediata: lo street food è mutato da tradizionale a di tendenza, affermandosi come uno stile alimentare e culinario di primaria importanza. Quando si parla di street food, tuttavia, la prima associazione è legata al cibo, alle bevande in lattina o alla birra, ma anche il vino pregiato può coniugarsi perfettamente con i piatti tipici della cucina itinerante, così come l’anima di Caràvin è pronta a dimostrare.

Il nome, Car-à-vin, è il riassunto perfetto della filosofia del progetto. Un carrello, dal design molto affine a una classica carovana, ricolmo di vino. Ogni elemento è frutto del lavoro diretto dei due ideatori, i quali hanno deciso di mettersi in gioco armati di saldatore e tanta dedizione per costruire pezzo per pezzo la loro enoteca mobile. Dopo mesi di lavoro, e di inevitabili lungaggini burocratiche, arriva la ricompensa di tanto impegno: l’autorizzazione alla vendita su strada. E così questo weekend il Carràvin sarà allo Streeat European Food Truck Festival al Carro Ponte di Sesto San Giovanni, in provincia di Milano, per una delle sue prime prove sul campo.

Largo ai giovani

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L’idea di questo carrello a due ruote non è interessante solo per la sua originalità, ma anche per la strategia di distribuzione scelta. L’obiettivo è quello dei giovani, sia dal punto di vista dei produttori che dei consumatori finali. La wine-list è infatti costituita da ottimi vini prodotti da under 35, tra cui spicca una giovanissima ventiseienne, e vedrà una rotazione mensile per garantire il massimo riconoscimento possibile a tanti talenti del vino non ancora conosciuti ai più. La stessa filosofia sarà seguita anche nei confronti dei consumatori, con dei prezzi che strizzeranno l’occhiolino proprio alle abitudini tipiche dello street: il listino si compone di proposte tra i 3 e le 6 euro, a seconda del vino prescelto.

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