Itinerari: dalla costa dei Trabocchi abruzzesi alle vette del Molise

26 settembre 2014

Un fine settimana un po’ lontano dalle rotte più battute dai turisti, anche se il mare dell’intera Costa dei Trabocchi è apprezzato e premiato con la bandiera blu che certifica la qualità ambientale da molti anni. un itinerario teso tra la costa dei trabocchi abruzzese, isernia e il matese, tra buon cibo e splendide chiese L’itinerario che vi proponiamo questa volta si dipana tra le coste e le montagne dell’Abruzzo meridionale e del Molise, a cavallo del fiume Trigno, che per lungo tratto segna il confine amministrativo tra le due regioni. Settembre e ottobre sono i mesi ideali per conoscere un territorio, specialmente nelle zone dell’interno, non troppo conosciute: paesi placidamente adagiati sulle colline, botteghe di artigiani, prodotti alimentari tradizionali di disarmante bontà. La costa che va da Francavilla a San Salvo prende il nome dalle grosse palafitte di legno attrezzate con reti da pesca, alcune delle quali riconvertite negli ultimi anni in ristorantini tipici. Un tratto di litorale di una cinquantina di chilometri che alterna tratti rocciosi a spiagge dorate e fondali bassi. Da Vasto, dopo aver visitato il centro storico ed esservi goduti un po’ di relax sull’ampia spiaggia, il nostro itinerario risale lungo la strada statale Fondo Valle del Trigno che collega il litorale con Isernia e il Matese, con le sue vette di 2000 metri.

DORMIRE

residenza amblingh

La zona costiera è ricca di alberghi, pensioni e campeggi molto affollati nella bella stagione, anche se siamo molto lontani dai numeri del litorale romagnolo o marchigiano. Noi vi segnaliamo la Residenza Amblingh (via Portone Panzotto 13 – Loggia Amblingh, Vasto): situata nell’omonima loggia, una meravigliosa balconata affacciata a picco sul golfo di Vasto, nel cuore del nucleo più antico della città, è un suite & breakfast aperto da pochi mesi. Dalle suites o dalla terrazza lo sguardo domina l’intero golfo: nelle giornate più limpide si vedono le isole Tremiti, amate da Lucio Dalla e raggiungibili in aliscafo o motonave (in questa stagione sono davvero godibili, senza l’affollamento dei mesi estivi) e il Gargano. A disposizione dei clienti, una zona attrezzata con lettini e punti ombra sugli scogli di una caletta riservata e un Honesty bar, dove ci si può servire da soli, lasciando la nota di quel che si è consumato, per poi pagare in seguito al momento della partenza. Suites per 2 a partire da 90 euro a notte in bassa stagione.

fonte

Se si sceglie di pernottare verso l’interno c’è Fonte del Benessere Resort (Via Santuario 15/b – Castelpetroso, Isernia), un moderno hotel con SPA e Centro Mességué situato a poche centinaia di metri dal Santuario della Madonna Addolorata, patrona del Molise, che merita una visita. 20 tra suite e junior suite, un centro benessere di 1500 metri quadrati, dove ritrovare il relax e la linea. Soggiorni a partire da 150 euro a notte, per 2 persone, comprensive di colazione e ingresso in SPA, ma sul sito trovate anche numerosi pacchetti e offerte.

MANGIARE

trattoria ferri

Uno dei cavalli di battaglia della cucina costiera abruzzese, ma anche dell’intera costa adriatica, è il brodetto di pesce. Ogni paese, ogni pescatore, ha la sua versione, il suo ingrediente segreto, dunque chi siamo noi per assegnare la palma del migliore? Vi vogliamo però segnalare due indirizzi: a pochi metri dal porto di Vasto, in località Punta Penna, la Trattoria Ferri (via Osca, 5): ordinate direttamente il brodetto, in menu a 29 euro (ma li vale tutti), servito in un tegame di terracotta. Se avrete l’accortezza di lasciare del sugo nel tegame, il cameriere vi chiederà se gradite la chitarrina: dite di sì e vi arriveranno degli spaghetti alla chitarra appena scolati, che tufferete nel sugo prolungando il piacere della cena.

al metrò

Pochi chilometri più a sud, un nome già famoso, stella Michelin, propone la versione sansalvese del brodetto: è Al Metrò (via Magellano 35 – San Salvo Marina, Chieti). Nicola Fossaceca ai fornelli interpreta a modo suo la tradizionale cucina di mare di questo lembo d’Abruzzo (degustazioni a 50 e 70 euro, alla carta sui 60).

ventricina

Stanchi della cucina a base di pesce? A un chilometro da qui potete imboccare la fondovalle Trigno, che vi porterà verso l’interno seguendo il corso del fiume e ammirando dal basso i paesi arrampicati sulle alture. Prendete l’uscita per Schiavi d’Abruzzo, risalite fino ai 1168 metri del paese e continuate per altri 5 chilometri fino alla frazione Valloni, dove troverete l’Antica Trattoria Vittoria, aperta nel 1927. Qui si viene per il pollo alla diavola, specialità della casa: con un antipasto di salumi e ricotta locale, un primo (magari le sagne appezzate, grossi maltagliati al sugo di pomodoro) e biscotti casalinghi, il conto non supera i 20 euro.

VISITARE

s.giovanni-in-venere

In queste terre di forte tradizione cattolica, la fede religiosa scandisce ancora le abitudini e i ritmi della giornata: le campane richiamano i fedeli, le chiese sono ancora un punto di riferimento centrale della vita quotidiana. Oltre al santuario di Castel Petroso già nominato in precedenza, vi segnaliamo, sul litorale, l’Abbazia di San Giovanni in Venere (strada per San Giovanni in Venere 56 – Fossacesia, Chieti), edificata intorno al XII secolo su un colle che domina la costa dei trabocchi dai monaci benedettini, sul sito di una chiesa paleocristiana a sua volta costruita nei pressi di un antico tempio dedicato a Venere. Da qui, immersi nel silenzio e nella natura, lo sguardo spazia dal mare sottostante alla sagoma materna del massiccio della Majella.

pontificia fonderia marinelli

Lungo la fondovalle Trigno, a meno di un’ora da Vasto, si incontra la chiesa romanica di Santa Maria del Canneto (Roccavivara, Campobasso), risalente al XII secolo, costruita nei pressi di una villa romana di età imperiale (visitabile a pochi metri dal santuario). La chiesa è oggetto di pellegrinaggi da parte dei fedeli dei paesi vicini, che periodicamente si recano in processione percorrendo gli antichi tratturi che scendono dalle colline verso il fiume, vere e proprie strade d’erba percorse nei secoli dalle greggi condotte dai pastori nella transumanza dalle montagne abruzzesi alle pianure pugliesi. Ancora pochi chilometri e, nelle vicinanze di Pietrabbondante (IS), merita una visita il teatro-tempio edificato dai Sanniti nel II secolo avanti Cristo. Ad Agnone, infine, da segnalare la Pontificia Fonderia Marinelli, una delle più antiche del mondo, che produce campane da mille anni: l’annesso museo è in via D’Onofrio, 14.

COMPRARE

La-Ventricina-del-Vastese

Tra i prodotti alimentari più adatti a diventare souvenir di viaggio, il posto d’onore spetta alla ventricina, un salame confezionato ancora in moltissime case per uso famigliare: carne di maiale tagliata a punta di coltello, peperoncino in polvere, tutto insaccato in una vescica a formare un salume di peso variabile tra 1 e 2 chili, fatto stagionare appeso ai ganci dei soffitti. Potete acquistarla in macelleria, dove spesso trovate quelle eccedenti il consumo di casa: a Celenza sul Trigno, Carunchio, Palmoli ne trovate di eccellenti. A Fresagrandinaria (provincia di Chieti), in viale della Libertà, trovate il salumificio Di Fiore, premiato per i suoi prodotti al campionato italiano del salame dello scorso anno.

francodinucci

Sconfinando in Molise, ecco i latticini tipici come caciocavallo, stracciata, scamorza e ricotta, che sono i fiori all’occhiello di Capracotta e Agnone. Il caseificio Di Nucci esaudirà ogni vostro desiderio in via Roma, 12 ad Agnone (IS). Pochi chilometri ci separano da Frosolone, la patria dei coltelli: dal medioevo (ma le prime notizie sulla forgiatura dei metalli risalgono al periodo della dominazione longobarda del V secolo) generazioni di artigiani forgiano lame confezionando prodotti famosi in tutto il mondo. Un indirizzo per tutti: Rocco Petrunti, via Colozza, 13, dove trovare pezzi davvero unici.

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