9 ristoranti di pesce a Roma

8 ottobre 2014

Roma, esterno giorno, il ponentino spira leggero, il sole tiepido filtra nel dedalo di viuzze del centro storico, un gabbiano volteggia elegante nel cielo azzurro: ma che ci fa un gabbiano in pieno centro capitolino? Ci ricorda che Roma, scegliendo bene, è grande anche nella sua ristorazione ittica e, per salvarvi dall’inquietante incipit “conosco un ristorantino di pesce che…”, ecco un memorandum di locali buoni per ogni occasione che non vi faranno più vedere i gabbiani romani come pesci fuor d’acqua.

  1. Enrico PierriIl Sanlorenzo (via dei Chiavari, 4/5): lo ammetto, il mio preferito; a pochi passi da Campo de’ Fiori, Enrico Pierri ed Elena Lenzini sono giunti alla perfetta sintesi tra sala, cantina e cucina: grande materia prima con arrivi giornalieri da Ponza, servizio attento ma mai eccessivo e carta dei vini di livello regalano grandi soddisfazioni. Tra crudi e preparazioni tese a esaltare il prodotto, in stagione lo spaghetto con i ricci è d’obbligo.
  2. La Rosetta (via della Rosetta, 8-9): forse il più grande classico della “alta ristorazione” romana di pesce. All’ombra del Pantheon, dai fasti della Prima Repubblica a oggi la cucina di Massimo Riccioli è solida come sempre e i guizzi creativi sono sempre calibrati e mai eccessivi. Interessante la proposta del pranzo a prezzi contenuti e divertente l’oyster bar con ottimi vini proposti al calice.
  3. Ottavio (via Santa Croce in Gerusalemme, 9): se la vostra passione sono i crostacei e in particolare la Catalana di crostacei, questo elegante ristorante vicino Santa Croce in Gerusalemme può essere la risposta giusta. Oltre la Catalana, la cucina può vantare anche preparazioni classiche centrate e ben eseguite, con materie prime di indiscussa qualità.
  4. Assunta madreAssunta Madre (via Giulia, 14): il più noto ristorante romano per frequentazioni vip; questo locale balzato agli onori della cronaca per vicissitudini non strettamente legate al cibo, può essere odiato ma non certo per la qualità che offre, sempre di altissimo livello: il giro di antipasti iniziali merita almeno una visita.
  5. tastevinTastevin (via Ciro Menotti, 16): la piccola Enoteca di Daniele è un punto di riferimento per gli amanti del pesce del quartiere Prati. Ricette semplici e pulite, prodotti di ottima qualità e vini mai scontati sono il mix che troverete in questo locale dove, soprattutto nel menu estivo, oltre ai crudi si potranno assaggiare plin di mare o i sempre pochi spiedini di calamaretti grigliati dopo essere stati impanati.
  6. La Trattoria del Pesce (via Folco Portinari, 27): a Monteverde nuovo, una trattoria che riesce a mettere insieme qualità e prezzi contenuti in un’atmosfera piacevolmente fresca e informale. Il misto di antipasti caldi e freddi potrebbe valere da solo una cena ma il consiglio è quello di assaggiare almeno un’altra portata: non ve ne pentirete.
  7. Mamma Angelina (viale Arrigo Boito, 65): altro grande classico della cucina marinara romana in declinazione trattoria di quartiere, la cui fama ha però ampiamente varcato il Salario. Il servizio agile e veloce vi servirà fritture di moscardini perfette almeno quanto le paste. Il consiglio in questo caso, visto il molto favorevole rapporto qualità/prezzo, è di prenotare con adeguato anticipo.
  8. SeasideSeaside (corso del Rinascimento, 66): vicino al Senato, lo chef Dario Tornatore e consorte, hanno voluto trasformare il locale precedente in un ristorante dalla sola offerta ittica. Il risultato è una cucina di impostazione molto creativa ma allo stesso tempo dall’appeal goloso e confortevole. Un esempio? Le ostriche in carrozza o la divertente pasta con le cozze.
  9. Molo 10 (via Prati della Farnesina, 10): giovane e fresca questa osteria di Ponte Milvio riesce a tenere insieme buona cucina e spirito trendy: dall’aperitivo a base di divertenti finger food di pesce si può passare con disinvoltura a preparazioni più classicheggianti e golose, il tutto a prezzi “giovanili”.

Non potremmo terminare questo memorandum senza un richiamo agli amatissimi osti romani che si cimentano in preparazioni marinare dalla esecuzione impeccabile: le alici e i totanetti fritti o gli spaghetti cozze e pecorino di Cesare al Casaletto (in via del Casaletto) il tortino aliciotti e indivia o il tagliolino al baccalà di Armando al Pantheon (proprio nella piazza del Pantheon) e le alici dorate e fritte o il baccalà del Tram Tram (via dei Reti nel quartiere San Lorenzo) sono angoli di puro piacere iodato in terra di coda alla vaccinara. Prima di chiedervi di consigliarmi il vostro “ristorantino di pesce che…” chiudiamo facendo una scommessa su Sea Cook, il +1 fuori lista, nuovo locale di cucina salentina che a breve aprirà in via del Porto Fluviale.

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