Lo street food del Salone del Gusto di Torino

9 ottobre 2014

Come ormai da 10 edizioni a questa parte, al Salone del Gusto, a Torino dal 23 al 27 ottobre, non mancherà l’area dedicata ai cibi di strada, uno spazio importante dedicato a questa tipologia gastronomica improntata su un consumo veloce. all'interno del salone del gusto di torino non manca mai un'area dedicata al cibo di strada Il cibo di strada, lo street food che va tanto di moda oggi, non è altro che il cibo nato dalle necessità quotidiane, della vita e del lavoro di città. Lo street food per definizione è cibo già pronto, da consumare immediatamente sul posto; ne esistono tantissimi e diversi in ogni parte del mondo: dai dim sum cinesi alle bombette pugliesi il passo è più breve di quel che sembra. Quello che accomuna questi cibi è la modalità di consumo. In Italia la varietà dei cibi di strada tende all’infinito ed è la vera bandiera della città dalla quale proviene, grande orgoglio dei campanili. Al Salone del Gusto e Terra Madre ci sarà una buona rappresentanza dello street food di tutto lo Stivale, grandi classici e alcune novità, perché anche il cibo di strada si evolve e si rinnova, si propone in nuove forme e in nuovi luoghi: la tradizione ci piace, ma nasce sempre spontaneamente, anche dalle abitudini nuove. Ecco allora gli street food che troverete al Salone.

  1. focaccia di reccoPartiamo dai grandi classici: al Salone sarà presente il Consorzio Focaccia con il Formaggio di Recco, nato per divulgare il culto di questa specialità tanto semplice quanto deliziosa, inventata in un paesino della Liguria: due sfoglie di pasta sottilissima ripiene di crescenza e cotta in forno.
  2. FarinataSempre dalla Liguria è ormai immancabile Zena Zuena, con la sua farinata di ceci: acqua, farina di ceci, olio e sale, emblema della Superba.
  3. bombettaAvete mai sentito parlare delle bombette pugliesi? Se la risposta è negativa, cercate di non perderle al Salone, sono una prelibatezza: bocconcini di capocollo farciti con sale, pepe, pecorino e cotti alla brace.
  4. Antica focacceria san francescoChe dire della cucina di strada siciliana? Chi la conosce sa quante prelibatezze comprende. In sua rappresentanza al Salone ci sarà l’Antica Focacceria San Francesco, con tutte le specialità palermitane più interessanti, dalle panelle agli arancini, passando per sfincioni e pani ca’ meusa.
  5. Il cacciuccoDalla Toscana l’Associazione del Cacciucco Livornese porta in assaggio questa incredibile zuppa di pesce.
  6. Piadina romagnolaImmancabile la piadina romagnola, ripiena di salumi e formaggi tipici, rappresentata dall’associazione che porta il suo nome.
  7. gran frittoPresenza irrinunciabile ormai anche il fritto misto di pesce dell’osteria del Gran Fritto di Cesenatico.
  8. olive ascolane miglioriDalla prima edizione presenti anche quest’anno le olive ascolane, rappresentate da Migliori, storica azienda che si dedica alla produzione di questa specialità marchigiana.
  9. tigella-mortadellaDopo i grandi classici è necessario raccontare quali sono le novità, ben rappresentate dalle realtà presenti al Salone del Gusto e Terra Madre 2014. Quattro parole: packaging, sostenibilità, qualità e stagionalità, racchiudono le nuove tendenze dello street food nazionale. La tigella è un’altra specialità classica dell’Emilia Romagna, ma al Salone la troveremo in una veste insolita, quella de LaTigellina.com, frutto di un’accurata selezione di materie prime e servita in contenitori biodegradabili.
  10. salsiccia poormangerPoormanger è una giovane realtà torinese che porta le gustose baked potatoes riviste in chiave mediterranea: cotte intere in forno e farcite con ingredienti locali e di alta qualità.
  11. ciao checcaLa romanissima Ciao Checca propone un’innovativa cucina di strada letta in chiave Slow Food, lavora con i Presìdi ed è la prima cucina di strada annoverata nell’elenco delle Osterie dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi.
  12. mescèUn’altra delle tendenze di strada del momento sono la frutta e le sue tante declinazioni; nelle Cucine di Strada del Salone frutta, frullati e affini vengono proposti da Mescè.

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