Le guide dell’Espresso: i Vini d’Italia 2015

10 ottobre 2014

Per un giorno Firenze è tornata capitale: capitale dei migliori ristoranti e dei migliori vini, selezionati dai collaboratori delle guide de L’Espresso: di cappelli e punteggi dei ristoranti abbiamo discusso, ora tocca ai vini, con la guida I Vini d’Italia giunta alla quattordicesima edizione. L'espresso ha presentato la guida dei vini d'italia 2015 A 14 anni normalmente si prende la prima patente, quella del motorino, la strada verso l’età adulta, mentre a 14 anni una guida è matura: lo dimostra il fatto che per la prima volta nella sua storia un vino bianco, il Trebbiano d’Abruzzo 2010 di Valentini, raggiunge la quota massima dei punteggi dati dagli esperti, 20/20. Questo è il lavoro di una piccola flotta di collaboratori capitanata da Gentili e Rizzari, sotto la super visione di Vizzari, carica e consapevole di un’identità enoica nazionale fatta da grandi vignaioli e produttori. Sul podio più alto anche il Barolo Vigna Rionda di Massolino.

Espresso Vini

La guida 2015 si potrebbe paragonare a una gara olimpica, dove l’oro spetta a Massolino e Valentini; la medaglia d’argento invece, con 19/20, è assegnata a ben 13 vini: il Fiano di Avellino di Pietracupa (unico bianco con questo punteggio), addirittura due vini dolci, il Vin Santo di Vigoleno di Lusignani e il Vecchio Samperi di De Bartoli; chiudono il gradino 10 grandi rossi: dalla Toscana le Pergole Torte e il Sassicaia; per il Piemonte addirittura un tris composto da Roagna, Giuseppe Mascarello e Giuseppe Rinaldi; il Cannonau Riserva Barrosu di Montisci a rappresentare la Sardegna; per la Lombardia il finissimo vino Valtellina Vigna Regina di AR.PE.PE; chiude un sorprendente Boca dell’Antico Borgo dei Cavalli. Il terzo gradino del podio vede protagonisti ben 263 vini.

Vini Espresso

Tanti sono gli assaggi della giornata: Colli Tortonesi Derthona Sterpi 2012 di Walter Massa, l’Herzu 2012 di Ettore Germano, il Verdicchio Riserva di Villa Bucci, la Malvasia de I Clivi, la Vitovska 2009 di Zidarich, l’Amarone Riserva la Mattonara, il Barolo di Cogno Bricco di Pernice 2009, il Barbaresco del Castello di Verduno e molti altri ancora. Condivido in pieno quello che ha detto Pietro Palma, esperto sommelier e socio del Gusto Enoteca Ristorante di Prato: “Sì, la degustazione è importante, ma il bello di questa giornata è anche incontrare e chiacchierare con tanti amici produttori, rappresentanti, colleghi ristoratori ed enotecari, chef e giornalisti, blogger, una mega-famiglia a cui piace bere e mangiare bene” e che sono accorsi da tutta Italia per la presentazione delle guide de L’Espresso, giornata finita con l’asta di vini pregiati promossa dalla casa d’aste Pandolfini.

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