Halloween: 6 piatti tipici dal mondo

17 ottobre 2014

Alzino la mano quanti di voi, la notte del 31 ottobre, non hanno messo mano allo scatolone delle maschere del carnevale per recarsi in qualche locale o a casa di amici per festeggiare Halloween. esistono diverse preparazioni tipiche in giro per il mondo dedicate alla festività di halloween, alcune persino in Italia Ormai da diversi anni, infatti, quella che era una tradizionale festa anglosassone ha raggiunto i nostri lidi e ha fatto proseliti tra quanti non si fanno mai mancare una nuova occasione per fare baldoria. E così zucche, maschere macabre, dolcetto o scherzetto, sono divenuti simboli del tutto familiari anche per coloro che reputano l’arrivo di questi usi come un’alterazione delle nostre tradizioni. In realtà la festa parte da molto lontano e, come ormai tutti sanno, affonda le sue radici nel calendario celtico che fissava al primo di novembre l’inizio del nuovo anno, un periodo in cui il confine tra realtà e mondo sovrannaturale si affievoliva, tanto da permetterre ai cari estinti il contatto con i vivi. Noi di Agrodolce, che non siamo i Ghostbusters, abbiamo deciso di raccontarvi quali sono le preparazioni tipiche di questa festività, partendo dal mondo anglosassone per arrivare poi a parlare delle nostre tradizioni, in quanto anche qui in Italia in quei giorni (2 novembre) commemoriamo i defunti con dolci e ricette tipiche.

  1. ColcannonColcannon (Irlanda): partiamo proprio dalle radici celtiche della festività e quindi approdiamo in Irlanda. Furono proprio gli irlandesi a portare oltreoceano la festa di Halloween, quando intorno all’800 iniziò la loro massiccia migrazione verso il nuovo continente. La ricetta che nominiamo vede come protagoniste le patate e le verze, cotte con le cipolle nel burro e nel latte. Tipico piatto invernale, il colcannon è consumato sia come piatto principale che come contorno a piatti di carne.
  2. barmbrackBarmbrack (Irlanda): rimaniamo ancora sulla verde isola per parlare di un pane dolce arricchitto da uva passa. Una curiosa consuetudine ruota intorno a questo piatto: durante la lavorazione, al suo interno sono inseriti un pisello, un bastoncino, un pezzo di stoffa, una monetina e un anello. Chi trova il pisello nella sua fetta non si sposerà entro l’anno; chi trova il bastoncino avrà un matrimonio infelice, pieno di litigi; chi invece masticherà il pezzetto di stoffa sarà sfortunato e andrà in contro a problemi economici. Invece la monetina è portatrice di buona sorte e soldi, mentre l’anello farà felici quanti vogliono sposarsi entro l’anno.
  3. mele caramellateMela candita (USA, Regno Unito, Irlanda): è uno dei simboli di Halloween. Le mele, il cui raccolto si effettua proprio in questo periodo, sono immerse in uno sciroppo a base di acqua, zucchero e sciroppo di mais, aromatizzato molto spesso con cannella. Per evitare che le mani diventino più appiccicose della carta moschicida, si infila un bastoncino nella mela, così è molto più facile da mordere. Ne esiste anche una versione più golosa: la mela viene immersa nel caramello caldo e poi rotolata in una granella di arachidi. Il risultato potete immaginarlo.
  4. pumpkin piePumpkin Pie (USA): dici Halloween, dici zucca. E quale miglior modo di consumare questa dolce cucurbitacea, se non facendone una bella torta? Uno strato di pasta frolla per la base, sopra il quale si adagia una crema di zucca aromatizzata con noce moscata, cannella, chiodi di garofano e zenzero. Va accompagnata con abbondanti e generose cucchiaiate di panna montata.
  5. semi di zuccaSemi di zucca tostati (USA): immaginate quante zucche vengono svuotate in tutto il Nord America durante questi giorni. I semi possono essere sgranocchiati come snack se preventivamente tostati e poi salati e speziati. Uno tira l’altro, provocando una nefasta dipendenza.
  6. soul cakeSoul Cake (USA, Regno Unito): sono piccoli dolci circolari, aromatizzati con noce moscata e cannella, tradizionalmente offerti ai mendicanti e ai bambini che andavano porta a porta in cambio di preghiere per i defunti. Da questa antica tradizione deriverebbe l’attuale dolcetto o scherzetto, ovvero la pratica che coinvolge i più piccoli e che consiste nel chiedere casa per casa dolciumi e caramelle.

Su quest’ultima tipologia di dolci e ricette, cioè quelle legate alla commemorazione dei defunti, anche la nostra tradizione nazionale ha molto da dire. Da nord a sud le preparazioni, quasi tutte a base di farina uova e zucchero, e che spesso trovano le mandorle come comprimari, si accavallano e si rincorrono. Le più famose sono le fave dei morti, biscottini di colore bianco che rimandano all’usanza già romana di offrire questo legume alle divinità legate agli inferi, Plutone e Proserpina su tutti. Altrettanto famose sono le ossa dei morti: dal Piemonte alla Sicilia variano la consistenza e le aromatizzazioni ma si ha sempre a che fare con piccoli biscottini venivano offerti ai defunti (e mangiati dai vivi).

fave dei morti

In Lombardia invece si prepara il pane dei morti, un pane dolce con uvetta, biscotti sbriciolati, fichi secchi e cannella. Abbiamo citato solo i principali, ma ogni regione ha qualcosa da raccontare sull’argomento. I pugliesi potrebbero raccontarvi che la colva è un dolce a base di grano cotto, uva, fichi secchi e frutta secca; e i siciliani potrebbero parlarvi dei pupi di zucchero, statuette di zucchero, farina, albume e acqua di chiodi di garofano. Quali sono le vostre tradizioni legate a questa festività?

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