Pausa Café: l’impegno sociale di Coop al Salone del Gusto

21 ottobre 2014

Il senso di collaborazione e intesa si esplica e si dimostra attraverso i risultati raggiunti negli anni, si avvalora di quanto il rapporto riesca a crescere e maturare passo dopo passo. Questa è la storia della collaborazione di anni tra la Coop e Pausa Cafè, coop collabora da anni con pausa cafè per promuovere i processi di sviluppo sociale ed economico sostenibili ed equi cooperativa sociale che si è posta l’obiettivo di favorire processi di sviluppo sociale ed economico che siano sostenibili e che offre ai detenuti di Toriuno e Saluzzo anche percorsi di reinserimento lavorativo. L’attenzione di questa cooperativa si è soffermata in Guatemala affiancando le comunità indigene di produttori di caffè e in Messico e Costa Rica accanto ai produttori di cacao. Il senso di un commercio equo e solidale si fonda sulla valorizzazione del legame con il territorio, la tutela delle biodiversità, il miglioramento delle condizioni di vita attraverso il lavoro e la sua corretta remunerazione e la riabilitazione di lavoratori svantaggiati. Ed è in questa ottica che Coop ha avviato già da anni la sua partnership con Pausa Cafè, portando all’interno della sua distribuzione e sugli scaffali i prodotti che derivano da questi sforzi. Avvalendosi anche di supervisioni autorevoli come Guido Castagna e Guido Gobino, le cioccolate assurgono a specialità, così come il caffè, la cui lavorazione è supervisionata dal torrefattore Andrea Trinci.

Pausa Cafè

In questa ottica Coop sposa il motto di Slow Food e per questo motivo la sua presenza nel Salone del Gusto 2014 assume un valore e un significato unico: portare nella grande distribuzione organizzata prodotti alimentari non solo provenienti da un commercio solidale e sostenibile, ma anche avvalorarli di un ulteriore significato. Fare in modo che attraverso la manipolazione e l’attività produttiva si realizzi un’opportunità di crescita umana e professionale per le persone recluse, offrendo loro un percorso formativo volto al reinserimento sociale. Questo è lo scopo dei progetti che avanzano e prendono corpo negli istituti penitenziari del Nord Ovest. Già da 10 anni nel carcere torinese delle Vallette è attivo un laboratorio produttivo di Pausa Cafè, dapprima per la lavorazione e stoccaggio del caffè e in seguito per la produzione di cioccolata; altro impianto di produzione è quello della birra sempre gestito da persone recluse in riabilitazione e reinserimento.

pausa cafè

Il riscatto sociale che Coop intende perseguire e favorire è la distribuzione e vendita dell’alimento base ed essenziale della dieta mediterranea, alimento simbolo della cultura gastronomica italiana: il pane. Oltre al suo aspetto edonistico di consumo e piacere, il pane assurge a funzione meritoria; la sua produzione con farine provenienti da agricoltura biologica, la lavorazione con lievito madre lievitato 18 ore e la cottura in forno a legna, garantiscono l’eccezionalità del prodotto.

pane quotidiano

Realizzati nel carcere di Alessandria, il pane quotidiano, il pane libero e i grissini stirati, sono lavorati impiegando fino a 10 addetti reclusi, permettendo loro di acquisire una competenza e una professionalità che una volta nel mondo esterno potrà divenire il loro lavoro, consentendo inoltre al distretto del Nord Ovest di avere sugli scaffali Coop pane sempre fresco e grissini di ottima fattura.

pausa cafè pane

Questi prodotti da forno, con un sapore di riscatto sociale e impegno riabilitativo, saranno presenti all’interno dello spazio espositivo Coop nel Salone del Gusto (padiglione 1, zona ingresso 1A008 – 1B013) per accompagnare le degustazioni gratuite dei prodotti Viviverde e accostarsi ai laboratori in programma. L’obiettivo è dimostrare inoltre che la cooperativa non solo apre il suo orizzonte a realtà produttive minori ma, come in questo caso, grazie all’impegno e alla lungimiranza, le asseconda e se ne fa portabandiera. Tutto ciò è possibile solo aiutando lo sviluppo e facilitando la crescita di imprese lavorative volte al sociale che si impegnino nel rispetto e nella tutela dei capisaldi di qualità del prodotto, attenzione alla produzione e valorizzazione del capitale umano.

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