5 modi per cucinare la zucca nella sua stagione migliore

22 ottobre 2014

Tra tutti i prodotti vegetali, la zucca è di certo il personaggio che più si presta al lavoro. Arrivata la sua stagione, prolifera nei campi con una certa abbondanza sia in numero che in peso. Fatta eccezione per la più grande al mondo, registrata nel 2012 in Massachussets con un peso di 911 chili, la zucca rimane comunque un ortaggio che raggiunge dimensioni medie notevoli. la zucca in cucina si adatta a tutti gli usi, dall'antipasto al dessert, ma bisogna scegliere quella giusta Una volta in cucina, non si risparmia e si presta a tutti gli usi: primi, secondi, contorni e dessert. Se poi avete a disposizione una fatina magica, la zucca si trasforma anche in carrozza. In natura la zucca appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee, che raccoglie in sé diversi generi ai quali fanno parte, ad esempio, cetrioli, peperoni e meloni. Botanicamente questo genere è poi suddiviso a sua volta in 4 specie che si differenziano per forma, grandezza dell’ortaggio e del seme e periodo di raccolta. Tra queste, solo 2 specie possono definirsi zucche da inverno (ovvero quelle tipiche di questa stagione): la Cucurbita Maxima e la Cucurbita Moschata. Entrambe crescono su piante a fusto rampicante e con le medesime caratteristiche; a differenziarsi è invece il frutto della pianta.

marina di chioggia

La zucca Maxima ha un aspetto sferico con dimensioni molto variabili, buccia colorata in più tonalità di arancio e una polpa gialla che presenta delle spiccate note dolci. Tra le tipicità italiane appartenti a questa tipologia di prodotto, ricordiamo le zucche: Marina di Chioggia (buccia dalle tonalità verdi, polpa giallognola); Grigia di Bologna, ideale per confetture e conserve; Mammouth, la classica zucca con forma schiacciata dalle linee molto marcate e una polpa gialla particolarmente dolce; Turbante, spesso usata come zucca decorativa, è molto presenta nell’Italia centro-meridionale. Ha una forma che la distingue dalle comuni zucche, composta da una base verde o biancastra e una calotta il cui colore vira dal rosso scuro all’arancio.

zucca moschata

zucca moschata

La zucca Moschata si distingue dalla Maxima per la forma più allungata e cilindrica e una polpa decisamente più fibrosa e soda di un color arancio molto marcato. Nel nostro Paese, sotto questa specie, si distinguono le zucche: piena di Napoli, che produce frutti allungati e cilindrici ingrossati alle estremità, dalla polpa consistente di colore giallo e buccia giallo-rossastra; zucca di Albenga, che presenta la medesima forma della napoletana ma con un colore marcatamente verde e dimensione ridotte. Nella stessa specie rientrano zucche note solo nei luoghi di coltivazione ma che presentano forme e colori interessanti, ad esempio la zucca striata di Sicilia o la zucca a fiasco.

campo di zucche

Una volta definite le 2 macro categorie di appartenenza delle zucche, è molto più semplice effettuare la scelta in base all’uso in cucina. In particolare bisogna ricordarsi di acquistare una zucca Maxima se si ricerca la dolcezza, mentre si deve optare per una Moschata se si vuole polpa più soda e che resista alla cottura. Il periodo ottimale per l’acquisto di questo prodotto va da settembre a novembre. Tutte le zucche godono dei benefici nutrizionali legati al contenuto di retinolo (vitamina A) e vitamina C; si tratta inoltre di un prodotto dal basso contenuto calorico: 18 kCal per 100 g. Abbiamo pensato a 5 usi in cucina che possano essere d’ispirazione per i vostri prossimi piatti.

  1. tortelli di zuccaTradizione. Iniziamo con uno dei piatti contesi nel settentrione italiano: il tortello di zucca. Un must della cucina emiliana (Reggio Emilia e Parma) insieme a quella Lombarda (Mantova e Cremona). Ciascun luogo vanta una propria ricetta e le grandi differenze si basano soprattutto sull’uso di prodotti quali mostarda e amaretti. Non entriamo nemmeno nel dibattito, ma ci limitiamo a dire che, per tutti, l’ingrediente principale è il ripieno di zucca. Il risultato finale, condito con burro e parmigiano, regala sensazioni piacevoli a metà tra il dolce e il salato.
  2. Tendenze. Che l’hamburger gourmet sia ormai di moda, lo sanno tutti. Un po’ meno si sa quanto è buono unire un pezzo di zucca cotto in olio o al vapore insieme a un hamburger di manzo. Se poi volete arricchire a dovere il proprio panino, provate a comporre il panino con bacon croccante e gorgonzola.
  3. semi di zuccaAffari Interni. I semi che si trovano abbondanti all’interno delle zucche, tostati o essiccati, rappresentano una delle prime forme di spuntino nella cucina siciliana. Consumati tipicamente anche nei giorni di festa, questi semi non andrebbero mai scartati ma piuttosto riutilizzati come ingredienti di cucina o mangiati al posto della frutta secca.
  4. Polpette. Qualsiasi cibo, se preparato sotto forma di polpetta, è più buono, specie se si tratta di una verdura. I più piccoli forse storceranno il naso davanti a una buona fetta di zucca al forno, ma lessandola e impastandola con patate, parmigiano, pangrattato, farina e uova come nella nostra ricetta, potreste convincerli, magari dando al piatto il nome di polpette di Halloween.
  5. torta di zuccaDulcis in fundo. Tecnicamente la zucca è un frutto, quindi non c’è da stupirsi se la si usa per preparare dei dolci. L’inizio dell’autunno ci riporta al bisogno di intiepidire la casa con il calore del forno e il profumo di un buon dolce: è il momento di sperimentare il piacere di una zucca unita alla farina e trasformata in torta, crostata o biscotti. Per i meno salutisti c’è anche la possibilità di farne delle frittelle.

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