5 modi per scegliere un ristorante ed evitare sgradevoli sorprese

24 ottobre 2014

A volte la delusione assale e attanaglia l’avventore: quando le pietanze di un ristorante non sono nemmeno lontanamente quelle sognate o quando il cameriere serve con l’entusiasmo di un impiegato postale. andare al ristorante dev'essere una bella esperienza, senza sorprese poco gradite Oppure nel caso in cui il sapore della zuppa ricordi i tempi dell’asilo, mentre il caciucco ha da imparare da quello surgelato. Pranzi e cene fuori casa, al giorno d’oggi, non sono quasi mai una necessità da incastrare tra il casello autostradale e il bisogno fisiologico, tra la timbratura d’uscita dall’ufficio e una commissione pomeridiana: mangiare al ristorante e in trattoria è un appuntamento conviviale, piacevole e sociale, quindi sbagliare locale è un vero peccato. Vi forniamo 5 modi per scegliere un ristorante senza brutte sorprese.

  1. tourist menuL’abito non fa il monaco, ma la trascuratezza dell’insegna o la banalità e bruttezza delle vetrine possono essere un primo campanello di allarme. Se la facciata esterna che tutti vedono è repellente o sottotono, è improbabile che la cucina sia intrepida, professionale e aggraziata.
  2. menu pizzeriaI menu devono essere un antipasto virtuale di ciò che si gusterà, hanno il compito di informare sull’offerta e sulla filosofia della location. Quando l’elenco delle vivande esposto è proposto con noncuranza, se contiene un numero sterminato di pietanze, allora potrebbe essere difficile trovare piatti che lascino senza fiato.
  3. ristorante al mareLa posizione è fondamentale. A volte un cambio di indirizzo comporta ascese inaspettate o, al contrario, bruschi scivoloni. Se un locale vive e lavora, pur essendo di difficile reperibilità, lontano da zone di passaggio oppure nascosto in qualche borgo sperduto nel nulla di una campagna, questo può significare che la cucina merita davvero lo sforzo di raggiungere la meta tanto sospirata.
  4. passaparolaMolti nemici, molto onore? La fama e la notorietà sono un buon indice per valutare la qualità di un ristorante. Il passaparola di amici gourmet di cui ci si fida è un’ulteriore conferma. La lettura di recensioni serie e spassionate di esperti in materia può completare e suggellare l’idea del livello qualitativo del ristorante che si vuole andare a visitare.
  5. menu per turistiSesto senso: perché i consigli precedenti sono solo indizi opinabili e confutabili. A volte un’osteria che non fa innamorare al primo sguardo può rivelarsi fonte di grandi emozioni sensoriali. E quindi, a volte, oltre ai 4 precedenti punti cerchiamo di dare ascolto al nostro fiuto: potrebbe essere molto più fine di quanto razionalmente riusciamo ad immaginare.

Voi quali tecniche utilizzate per scegliere un ristorante?

I commenti degli utenti