Gli chef di Taste of Christmas: Nicola Portinari

13 novembre 2014

Tutto nasce da una leggenda popolare. Un racconto che parla di colline inaccessibili (i Colli Berici intorno a Lonigo, nel territorio vicentino), malviventi e tracce del loro passaggio, le peche in dialetto locale. Il Ristorante La Peca, tra i protagonisti della prima edizione di Taste of Christmas, racconta invece in ogni singola portata servita nell’elegante sala dal design contemporaneo la passione dei fratelli Portinari, Pierluigi e Nicola, figli d’arte che sin dall’infanzia respirano i profumi della cucina tradizionale vanto della macelleria-rosticceria di famiglia.

PIerluigi e Nicola Portinari

PIerluigi e Nicola Portinari

Un’impronta gastronomica che da oltre vent’anni affascina i commensali che arrivano in pellegrinaggio alla tavola di Lonigo, e che è valsa a Nicola, lo chef, e Pierluigi, sommelier e pasticcere, due stelle Michelin. Senza paura di abusare di concetti come memoria e territorio la cucina di Nicola Portinari disegna percorsi nella tradizione veneta – sulle tracce del passato – attingendo ai sapori forastici dell’entroterra quanto alle suggestioni costiere di una regione che riunisce in sé il mare e la terra.

polpo Peca

Sempre attento alla leggerezza, lo chef vicentino – che pur forte di una prestigiosa formazione presso Alain Ducasse e Arzak ama definirsi un autodidatta – ha saputo elaborare negli ultimi anni con grande sensibilità una cucina sana che non penalizza il gusto, ma anzi lo riconduce al centro dell’esperienza gastronomica; partendo da solide competenze tecniche.

risotto

Riso ai lieviti Bellaguardia

Celebre per il suo risotto ottenuto dalla stratificazione degli ingredienti, posti sopra al riso direttamente nel piatto, in occasione del Taste preparerà tre piatti per raccontare al pubblico la propria filosofia in cucina: Fra-le-costine di maiale, bbq, cavolfiore e scalogni agri, Zuppa di pesci dell’Adriatico con tagliatelle di seppia e fusilli di Gragnano, Zuppa inglese 2013. Una quarta portata sarà invece dedicata all’AMO (L’Arena Museo dell’Opera) per celebrare l’imminente stagione lirica ispirandosi al melodramma e ai suoi protagonisti, dal Nabucco di Verdi alla Tosca di Puccini, al Don Giovanni di Mozart, e sarà proprio un risotto ad assolvere il compito: Riso ai lieviti Bellaguardia, il dolce, l’amaro, speziato e salato. Spazio alla sostenibilità, sia in termini di metodo di cottura che di selezione delle materie prime, per almeno uno dei piatti, attento a limitare le emissioni di carbonio.

I commenti degli utenti