Gli chef di Taste of Christmas: Giuseppe D’Aquino

17 novembre 2014

Un napoletano a palazzo: così si potrebbe illustrare la continuità alla guida delle cucine della suggestiva Villa Cordevigo Wine Relais, tenuta in stile rinascimentale di Cavaion Veronese – tra distese di vigneti dove si producono Bardolino, Chiaretto e Amarone – di Giuseppe D’Aquino. lo chef giuseppe d'aquino sarà tra i protagonisti di taste of christmas, dal 28 al 30 novembre a verona Intrusioni di Campania che si fanno piacevolmente riconoscere sulla tavola raffinata del ristorante Oseleta, ospitato all’interno della dimora settecentesca, che lo chef ha saputo condurre al traguardo della prima stella Michelin, ottenuta nel novembre 2013. Siamo a due passi dal Lago di Garda: qui, negli ultimi 4 anni, D’Aquino – un solido bagaglio di esperienze internazionali, tra Parigi, Londra, Los Angeles e Dubai – ha portato l’amore per la sua terra d’origine, innestando sapori e profumi del Vesuvio e della Costiera Amalfitana sulla realtà di un territorio molto diverso, per tradizione culinaria e materie prime offerte. Lo chef è riuscito a raggiungere una sintesi piacevole e molto apprezzata da commensali e critica.

giuseppe d'aquino

Il pomodoro del Piennolo continua a essere il vero protagonista della cucina – re dello Spaghetto al pomodoro di Gragnano in carta – ma incontra ora il risotto, ora un caprino veronese e poi torna a sposarsi con il limone di Amalfi; eppure non c’è niente di autocelebrativo in questa visione gastronomica per nulla irrispettosa nei confronti della tradizione locale, che anzi viene reinterpretata alla luce di un background decisamente improntato sull’accostamento nel piatto di sapori autentici (sostenuti da tecnica, esperienza e creatività). Con sincero attaccamento al territorio, che però non è più solo quello veneto o campano, ma un’identità unita nel segno dell’italianità, portata in tavola a 360 gradi.

giuseppe d'aquino

In occasione di Taste of Christmas, a Verona dal 28 al 30 novembre, lo chef campano presenterà 3 piatti rappresentativi della sua visione culinaria: Cappelletti di coda, pearà, riduzione al Cordevigo rosso, spuma di Parmigiano; Baccalà, escapece di zucchine, patate all’Olio del Garda, guazzetto di provola affumicata; Evoluzione di Pandoro, Zuppetta di canditi. Mentre il piatto speciale AMO sarà ispirato al Don Giovanni di Mozart: Ricciola, caprino, sorbetto al sedano, acqua di Pomodoro del Piennolo.

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