Dolce Torino: dal 21 al 30 novembre torna CioccolaTò

18 novembre 2014

Se l’Italia è riconosciuta nel mondo come una delle patrie del cioccolato, insieme a Svizzera e Belgio, molto, anzi moltissimo, lo si deve anche alla città di Torino, dove dal 21 al 30 novembre torna, torino è una delle città del cioccolato da almeno 500 anni per l’undicesima edizione, CioccolaTò, la kermesse piemontese dedicata al cioccolato di qualità italiano e internazionale. Sono ormai quasi 500 anni che la città sabauda apprezza il cibo degli dei che viene dal Nuovo Mondo, da quando fu introdotto, nel 1559, da Emanuele Filiberto I. Per festeggiare il passaggio della capitale del suo stato da Chambery a Torino, il duca di Savoia fece servire una bevanda calda a base di fave di cacao, che aveva portato con sé dopo la militanza nell’esercito spagnolo. È il primo ingresso ufficiale del cioccolato in Piemonte, ma da qui in poi questa nuova sostanza invaderà il gusto e la vita degli aristocratici torinesi.

Fonduta di cioccolato

Insieme al caffè, l’esotismo del cioccolato si frammenterà nella geografia urbana della città in una miriade di piccoli e grandi luoghi di incontro che faranno la loro fortuna grazie a queste due bevande: fino agli inizi dell’800, il cioccolato è infatti ancora solo una bevanda. Le innovazioni tecniche della rivoluzione industriale e il genio di alcuni pionieri renderanno solido quello che fino a un momento prima era liquido. Tra questi un piemontese, Pierre Paul Caffarel, che già nel 1826 produce più di 300 kg di cioccolato al giorno, mescolando cacao con acqua, zucchero e vaniglia.

Gobino

Insomma Torino ha scritto una pagina importante nella storia del cioccolato e non ha ancora smesso di scrivere: Guido Gobino, Guido Castagna, Giovanni e Maurizio Dell’Agnese, Gianfranco Rosso, Lorenzo Zuccarello, Marco Vacchieri sono solo alcuni dei nomi che stanno portando avanti con passione e successo la lavorazione artigianale del cioccolato nel torinese. Senza contare i nomi storici: Caffarel, Leone 1857, Baratti & Milano (oggi di proprietà del Gruppo Novi), Venchi (che è titolare attualmente anche di Talmone 1850, altra storica firma del cioccolato torinese), Peyrano, Streglio1924. Tutti questi, insieme a molte altre realtà italiane e internazionali, saranno protagonisti di CioccolaTò.

cioccolato

Dal 21 al 30 novembre, nel Polo Cioccolato allestito nel salotto della città, a piazza San Carlo, si terranno degustazioni guidate, corsi di cucina e pasticceria, laboratori per bambini, incontri con esperti di settore. durante il gianduiotto day si decreterà il premio per la valorizzazione della cioccolateria torinese Più di 80 invece saranno le aziende, tra piccoli artigiani e grandi imprese, che proporanno i loro 4000 prodotti al pubblico di golosi che affollerà la piazza torinese. Non poteva mancare una giornata dedicata al cioccolatino a forma di barchetta rovesciata più famoso del mondo, orgoglio della città sabauda: durante il Gianduiotto Day, in cui, oltre a gustare l’eccellenza della produzione locale, potrete conoscere i segreti e le curiosità legate allo storico prodotto. Per l’occasione verrà conferito il Gianduiotto Award, il premio che la città di Torino consegna ogni anno a chi si è contraddistinto per la valorizzazione e la promozione della cioccolateria torinese.

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