Enologica 2014: oltre il vino, tutto il cibo

19 novembre 2014

Parliamo ancora di Enologica 2014: ne abbiamo prima sviscerato l’idea; poi siamo passati al racconto dei vitigni e dei vini regionali, che saranno protagonisti del festival che si terrà dal 22 al 24 novembre a Bologna, presso Palazzo Re Enzo. Oggi concludiamo con l’altro aspetto fondamentale della kermesse, il cibo. i prodotti tipici dell'emilia romagna sono il modo migliore per apprezzare il territorio, insieme al vino La fotografia che l’Emilia Romagna offre di sé in questa manifestazione è delineata, tratto per tratto, oltre che dai vini e dalla loro varietà espressiva, anche da una miriade di prodotti tipici che si sono conquistati uno spazio importante sulle tavole italiane e internazionali. Le moltissime eccellenze regionali avranno il loro spazio d’elezione nella sezione chiamata Genius Loci. Con questa espressione latina il curatore Giorgio Melandri, ha voluto sottolineare “la sintesi dell’interazione tra luogo e identità, l’insieme delle caratteristiche socio-culturali, di linguaggio e di abitudini che caratterizzano un luogo e i suoi aspetti unici e irripetibili“. E così il concetto si concretizza in un’area tematica che altro non è che un viaggio gastronomico sulla Via Emilia, attraverso panini confezionati con prodotti strettamente territoriali. Vediamo il programma giorno per giorno.

sabato 22

Squacquerone

Squacquerone: alle ore 13, Fabrizio Mantovani di FM Faenza, preparerà un panino con lo squacquerone, il tipico formaggio romagnolo fresco e cremoso, che verrà abbinato all’Albana di Romagna.

Pesce dell’Adriatico: con tutto questo parlare di via Emilia, si rischia di dimenticare l’altra anima della regione. I 110 km di costa romagnola, famosi per lo più per la movida estiva, offrono un pescato che verrà esaltato nel panino proposto da Gianluca Esposito di Eataly Bologna, abbinato al Fortana, un vitigno a bacca nera non molto conosciuto che ha trovato sui terreni sabbiosi della DOC Bosco Eliceo il suo territorio d’elezione (ore 15).

Mora romagnola: è un’antica razza suina tipica di questa zona. Spetterà a Pierluigi di Diego de Il Don Giovanni – La Borsa Wine Bar di Ferrara preparare un panino con questi salumi accompagnati da Romagna Sangiovese Superiore (ore 17).

Domenica 23

amarene brusche

Amarene brusche di Modena: non sarà facile confezionare un panino con una confettura dolce e acidula allo stesso tempo, ma Agostino Iacobucci de I Portici di Bologna ha raccolto la sfida. Sarà interessante scoprire come si comporterà il Pignoletto dei Colli Bolognesi nell’abbinamento (ore 13).

Parmigiano reggiano delle vacche bianche modenesi: il re dei formaggi stagionati italiani, in una delle su vesti gourmet, sarà il protagonista del panino di Carlo Alberto Borsarini di La Lumira, a Castelfranco Emilia. Il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro sarà il suo fedele compagno (ore 15).

Cotechino di Modena: l’abbinamento classico con le lenticchie per la notte di San Silvestro è riduttivo per un prodotto così; Alberto Bettini dell’Amerigo 1934 di Savigno utilizzerà questo gustoso insaccato per un panino da accompagnare con Lambrusco di Sorbara.

Lunedì 24

parmigiano

Parmigiano reggiano delle vacche rosse reggiane: è l’altra veste gourmet su cui Dario Picchiotti dell’Antica Trattoria di Sacerno di Calderara di Reno costruirà il suo panino. Una vivace Malvasia Frizzante dei Colli Piacentini contribuirà ad esaltare il suo gusto (ore 13).

Pomodoro di Piacenza: tra tanti uomini finalmente una donna. Carla Aradelli del ristorante Riva Ponte dell’Olio di Piacenza preparerà un panino declinato sul pomodoro piacentino, da abbinare con un Lambrusco Reggiano (ore 15).

Maiale nero di Parma: i salumi ricavati da questa razza suina autoctona, utilizzati da Marcello e Gianluca Leoni per il loro panino, accompagnati da Gutturnio frizzante, chiuderanno questo lungo viaggio sulla via Emilia.

teatro dei cuochi

Tutte queste primizie sono i colori vividi di una tavolozza che diventano una forma d’arte quando incontrano le mani di un’artista. Enologica 2014 non poteva non dedicare una sezione agli chef che oggi stanno portando l’Emilia Romagna nel gotha della ristorazione italiana. Le personalità dei vari protagonisti diventano i filtri attraverso i quali leggere i territori e le suggestioni emiliano-romagnole e sarà possibile osservarli nei loro gesti e alle prese con la loro cucina nel Teatro dei Cuochi. Wine Bar, ristoranti, osterie e bistrot di Bologna, durante i 3 giorni della manifestazione, ospiteranno showcooking, introdotti e raccontati dalle firme del giornalismo enogastronomico italiano. Il programma è fitto e pieno di incontri.

Aurora Mazzucchelli

la chef aurora mazzucchelli

Tra gli altri, interverranno Gianluca Gorini, del ristorante Le Giare di Montiano (FC), fresco del riconoscimento di Sorpresa dell’Anno per la Guida di Identità Golose; la pizza di Matteo Aloe del Berberè, pizzeria di Bologna che fa della materia prima la sua stella polare; Valentino Mercatilli e Massimiliano Mascia, gli attuali eredi della grande tradizione del San Domenico di Nino Bergese; Aurora Mazzucchelli del Marconi di Sasso Marconi; Pier Giorgio Parini del Povero Diavolo di Torriana (RN), Massimo Spigaroli dell’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense.

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