Panettone VS Pandoro: è ora di schierarsi

23 novembre 2014
di Serena Ciurcina

Dicembre. Il mese delle lucine colorate che si illuminano a intermittenza, del vischio in vetro resina attaccato con lo scotch, dei Christmas carols nei negozi e per le strade. Il mese anche dell’astio dichiarato tra 2 colossi dei lievitati che manco due galli nello stesso pollaio: il panettone e il pandoro. I telegiornali ci propinano 3 servizi al giorno con interviste a casaccio a casalinghe e studenti in diretta dalle casse degli ipermercati. I talk show ci costruiscono interi palinsesti, continuando a chiedere al pubblico se preferisca il dolce lombardo o quello veronese. Ma questo strazio di domande è necessario?

Panettone VS Pandoro copia

Bisogna davvero continuare a interrogarsi sul perché il panettone sia più buono del pandoro? Forse no. Forse è ora di rispondere una volta per tutte e prendere una posizione. Ecco 5 motivi per cui il panettone vince sempre.

  1. PanettoneGuardateli. Così, a colpo d’occhio, è davvero difficile capire che sia molto più bella e seducente una ricca fetta di panettone, allegra e colorata? Uno spicchio di cupolone con uvetta e canditi dal perfetto equilibrio cromatico, a fronte di un’insulsa e gialliccia fetta di pandoro tinta unita? No, dai.
  2. Annusateli. Chiudete gli occhi e sentitene il profumo. Non vi occorre avere l’olfatto seriale di Jean-Baptiste Grenouille per riconoscere un pezzo di panettone da uno di pandoro. Nel primo l’aroma un po’ amarognolo della crosticina bruna in superficie è perfettamente smorzato dai dolci sentori di agrumi canditi e uvetta che si amalgamano perfettamente alla fragranza briosciata del soffice pane vanigliato. Nel secondo che si sente? Burro. E poi? Burro. Ah, già! Anche del burro.
  3. Assaggiare il panettoneAssaggiateli. Dovrete accompagnare ogni morso di pandoro con un sorso di Asti Spumante se non vorrete rischiare il soffocamento o la nausea da masticazione monotona. Con l’aggravante che l’alcol potrebbe pure procurarvi stato di ebbrezza. Pensate che sia lo stesso col panettone? Errore. Nel dolce meneghino, a rendere piacevole e varia la masticazione, oltre all’uvetta (che tra l’altro conferisce al dolce umidità) ci pensano i canditi, che col loro gusto leggermente acidulo e mai banale danno freschezza al morso.
  4. Ri-guardateli. Capirete che per stupire i vostri ospiti ed esaltare al massimo il gusto elegante di una fetta di panettone, senza appesantirlo troppo, basterà vestirlo di un leggero guscio di cioccolato fondente al 70%. Per rendere interessante un pandoro, invece, dovrete farcirlo con creme e salse e creare uno di quegli orribili abeti barocchi che i vostri ospiti difficilmente dimenticheranno.
  5. Capanna a panettoneGuardateli ancora un’ultima volta. Vi venisse mai in mente la kitschissima idea di creare una scultura da usare come centrotavola per il giorno di Natale, cosa utilizzereste? Un regolare panettone che, dalla forma semplice e sobria, svuotato all’interno ricorda perfettamente la forma della capanna di un presepe oppure un futuristico pandoro che rassomiglierebbe, tutt’al più, a una miniatura homemade del Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa?

Avete ancora dubbi sul preferire o meno panettone al pandoro? Affermate forse il contrario?

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