Siamo stati da Spazio, ristorante/scuola di Niko Romito

26 novembre 2014

A Roma ha aperto Spazio e ne abbiamo già dato notizia. È un ristorante in piena regola con un valore aggiunto: alle stufe ci sono una decina di giovani cuochi appena usciti dalla scuola Niko Formazione, dove Niko è il nome e Romito il cognome (chef a 3 stelle Michelin nel suo Reale Casadonna di Castel di Sangro).dopo la scuola di formazione di Niko Romito, i giovani vengono assunti al ristorante Spazio per 6 mesi In questo Spazio i giovani allievi del cuoco abruzzese subiscono la trasformazione finale: da amatori o appassionati a veri professionisti, sotto il vigile sguardo del direttore, Gaia Giordano. La location è l’ultimo piano di Eataly (piazzale 12 Ottobre 1492, Roma), un po’ strano – ha detto qualcuno – attraversare il centro commerciale per addentrarsi fin lassù e mangiare. Ma una volta lasciatosi alle spalle folla e luci violente (e odore di fritto onestamente eccessivo), il ristorante appare molto caldo e accogliente. Grazie al contrasto con l’ambiente fuori, diventa un non luogo, il posto ideale per rilassarsi e perdere per un po’ le coordinate.

La sala di Spazio

Non a tempo indeterminato però: a Spazio si accede in due turni, sia per il pranzo che per la cena. Scelta comune in altri paesi del mondo, meno in Italia.

Spazio

Altra caratteristica tipica dei paesi del nord Europa è il servizio effettuato da chi cucina. I ragazzi di sala ci sono, bravi e sorridenti, ma quasi tutto lo scambio tra cliente e staff avviene direttamente con i giovani chef, in particolare tutto quello che riguarda il cibo: dall’ordine al servizio, inclusa la spiegazione del piatto.

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Finiti in convenevoli, ordinato il vino da una carta non ampia, onesta e coerente con il resto, si passa al menu. Ci sono 5 antipasti, 5 primi, 5 secondi e 5 dolci, in un trionfo di simmetria. Il dettaglio:

Polpette di bollito

Polpette di bollito

Baccalà mantecato con patate, olio e olive; Manzo marinato con salsa tonnata, Polpette di bollito al pomodoro e cime di rapa; Consommé di cavoli, sedano e mela; Coniglio fritto con agrodolce di pomodoro. Questi gli antipasti al costo di €13 l’uno.

Coniglio fritto

Coniglio fritto

Come gli antipasti, anche i primi hanno forme e nomi comprensibili, descrittivi. Leggibili agli occhi e al palato.

Cappelletti in brodo di pollo

Cappelletti

Cappelletti in brodo di pollo; Pappardelle carciofi e pecorino; Tortello in bianco con ricotta; Fettuccia Garofalo con vongole e cime di rapa; Minestra di ceci con cazzarielli e verdure di campo. Tutti i primi costano € 14.

Tortello in bianco

I secondi costano € 15 ciascuno:

pollo

Pollo

Agnello brasato con ceci; Pollo, patate, spinaci e caramello di peperoni; Maialino, pesto di olive pomodorini e mandorle; Muggine arrosto con maionese di muggine; Sogliola in guazzetto di sogliola.

Pane e cioccolata

Pane e cioccolata

I dolci (€8): Pane e cioccolata; Meringa castagne e panna; Crostatina al limone e amarene sciroppate; “Bombe” fritte con distillato al limone; Ricotta cioccolato e lamponi.

Spazio

Si è mangiato molto bene questa prima volta, pagando un prezzo corretto: 280 € in 4 persone per amuse-bouche, antipasto, primo, secondo e dolce, piccola pasticceria, incluse due bottiglie di vino e un bicchiere di bollicine ciascuno come benvenuto.

Mi spingo fino a un benissimo per quanto riguarda antipasti e primi. Ma il bello di questa esperienza è parlare con i ragazzi: il confronto sulla qualità del cibo si fa in sala, con loro, non sulle pagine di un sito. Questo nel rispetto della filosofia che c’è dietro Spazio: imparare, far bene, a volte sbagliare, mettersi alla prova. Il movimento continuo dei giovani cuochi dalla cucina al tavolo è esso stesso un invito al dialogo, naturalmente non forzato, ma sicuramente molto stimolante.

Andando consapevoli di questo, Spazio è un’esperienza di una bellezza sia etica sia estetica da provare.

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