Ecco i rischi dei Discount: il dossier della Coldiretti

1 dicembre 2014

Occhi puntati sui prodotti da discount per la spesa alimentare. Sono sempre di più, infatti, le famiglie che si rivolgono a questo tipo di supermercato a causa della crisi. Premettendo che discount non è necessariamente sinonimo di bassa qualità, per tutelare il consumatore da quei prodotti (provenienti soprattutto dall’estero) che potrebbero presentare ricette modificate, la Coldiretti ha creato un dossier dal titolo I rischi del low cost.

discount

I generi alimentari presi di mira dalla Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti, sono per lo più quelli provenienti dall’estero pari a circa il 25% del fabbisogno nazionale, in Italia invece tutti i prodotti hanno un ottimo sistema di tracciabilità e trasparenza. Ma quali sono i generi alimentari a rischio? Mozzarella, aglio, limoni, pane, pasta e molti altri prodotti consumati in italia non sono di origine italiana Tra gli esempi che fa la Coldiretti, troviamo: la mozzarella, molto spesso realizzata con cagliate straniere che provengono dall’Europa dell’Est e non con il latte; i limoni d’importazione di cui quasi la metà che proviene dall’Argentina sarebbe trattata con agenti chimici; l’aglio proveniente dal Sud America. Parmigiano Reggiano e Grana Padano sarebbero i prodotti tipici italiani più imitati di tutti e, a questo proposito, Coldiretti denuncia sia il danno di immagine e fatturato alle aziende nostrane sia l’inganno per il consumatore. Per quanto riguarda il pane, è bene sapere che in Italia arrivano impasti semi-cotti e surgelati che hanno durata 24 mesi grazie alla presenza di additivi e conservanti provenienti dall’Europa dell’Est. Il grano utilizzato per produrre la pasta delle varie sotto marche sembrerebbe essere contaminato da microtossine chiamate aflatossine. Nel banco degli imputati, infine, anche i Wine kit, i terribili vini in polvere che potrebbero contenere residui chimici, e il succo di arancia che potrebbe essere realizzato con arance provenienti dal Brasile ove è stata riscontrata la presenza di un anti-parassitario, il Carbendazim. Insomma una vera e propria minaccia per il Made in Italy.

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