Napoli: dove mangiare vicino alla strada dei Presepi

2 dicembre 2014

San Gregorio Armeno è nota in tutto il mondo come la strada dei Presepi. A Napoli in questo periodo viene presa d’assalto da milioni di turisti e anche dagli stessi napoletani che almeno una volta l’anno, come da tradizione, si recano in religioso pellegrinaggio ad ammirare l’arte presepiale dei maestri artigiani. san gregorio armeno nel periodo natalizio è presa d'assalto da turisti e residenti Da piazza San Gaetano su via dei Tribunali a via San Biagio dei Librai, i due decumani principali, è tutto un pullulare di presepi, pastori e decorazioni. L’8 dicembre è il giorno dedicato all’allestimento dell’albero e del presepe, data da bollino rosso per San Gregorio Armeno. Ma se volete rispettare rigorosamente la tradizione e quindi lanciarvi nella folla sfrenata a caccia delle ultime novità o semplicemente per scoprire quale vip è stato inserito tra le statuine, vi diamo qualche dritta su dove pranzare o cenare o, se non vi va di attendere troppo a lungo, su dove ammazzare la fame del momento.

Pizzerie

La figlia del presidente

Trovandoci in pieno centro storico, i due decumani sono pieni zeppi di pizzerie dai nomi noti. Partendo da via dei Tribunali, si comincia con Sorbillo fino ad arrivare da Di Matteo. Questa pizzeria in via dei Tribunali al 94 è anche friggitoria, per cui se non riuscite a trovare un posticino libero, consolatevi con una bella frittatina. Scendendo verso San Biagio dei Librai, incapperete nella pizzeria Il Presidente (via San Biagio dei Librai 23), che è anche trattoria, e La Figlia del Presidente (via del Grande Archivio, 23). Procedendo verso piazza San Domenico Maggiore, c’è la neonata Pizzeria Palazzo Petrucci. L’elenco rimane lunghissimo: basti pensare anche alla pizzeria Vesi, San Gennaro, I Decumani, Lombardi a Santa Chiara, Pizzeria Port’Alba e chi più ne ha più ne metta.

Trattorie

Cantina-via-Sapienza

Alla trattoria La Campagnola (via dei Tribunali, 47) il clima è familiare e il menu è basato sostanzialmente su piatti fissi giornalieri, quindi magari saprete che il giovedì è genovese e la domenica tocca agli gnocchi. Allungandovi verso corso Umberto, quindi distaccandovi un po’ dal caos del clima natalizio, vi consigliamo l’Osteria La Chitarra (rampe San Giovanni Maggiore), dove Peppe ed Anna vi accoglieranno con una cucina tradizionale e di gusto. Molto gettonata anche La Cantina di Via Sapienza, locale centenario con la cultura del buon vino e le tradizioni della buona cucina.

Ristoranti

Palazzo Petrucci

Qui ci discostiamo un po’ dalla strada dei Presepi, però per gli amanti del baccalà una visita è d’obbligo da Baccalaria (piazzetta di Porto): una novità molto interessante con tutti i piatti a tema baccalà. In via Paladino, vicino alla zona universitaria, il ristorante Tandem vi conquisterà con il suo ragù tradizionale e con una selezione di pietanze vegane e vegetariane. Naturalmente non ci facciamo mancare proprio nulla nel meraviglioso scenario del centro storico, nemmeno le stelle, e Palazzo Petrucci (piazza San Domenico Maggiore, 4) ne è la dimostrazione.

Street Food

cuoppo

Si passa dalle bancarelle delle pizzerie/friggitorie, cariche di crocchè, arancini, frittatine e pizze a libretto, ai cuoppi della friggitoria Il Cuoppo (via San Biagio dei Librai, 23). Da pochissime settimane una nuova tradizione si è aperta alla versione street food: i taralli di Leopoldo Infante (via Benedetto Croce 30/31), serviti anch’essi nei cuoppi, per agevolare la degustazione in strada.

Pasticcerie

Babà Capparelli

I mega babà di Capparelli campeggiano trionfanti nelle vetrine della pasticceria in via dei Tribunali 327: non riuscirete a dire di no, perché richiamano l’attenzione non solo per la taglia ma anche per la bontà. Anche Scaturchio, nome storico a Napoli nel mondo della pasticceria, vi attende in Piazza San Domenico, tra diplomatici, zeppole di San Giuseppe e sfogliatelle.

Caffè

10 migliori caffè di Roma

Chi ci ha già seguiti per la guida ai migliori caffè di Napoli, sa bene che nel centro storico si trovano due tappe da non perdere: il Gran Caffè Neapolis, a Piazza San Domenico, che propone un caffè con miscela Toraldo, molto denso, e il Gran Caffè Ciorfito (via San Biagio dei Librai, 90/91), di cui vi consigliamo il brasiliano completo, caffè con latte, cacao in polvere, decorato con cucchiaino di cioccolato fondente.

Sala da tè

gu shu

Ebbene sì, nella patria del caffè ha da poco messo radici la sala da tè Gu Shu (via San Biagio dei Librai, 121), nata da un’idea di 3 appassionati e allestita all’interno del palazzo storico Diomede Carafa. La proposta è invitante: con una tessera annuale avrete l’accesso alla sala dove potrete degustare tè provenienti da tutto il mondo e selezionati con cura da Giustino Catalano, Giuseppe Musella e Riccardo Abruzzese.

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