10 regali di Natale per la tua fidanzata gourmet

3 dicembre 2014

Il gourmet non è un affamato che a occhi chiusi si avventa su tutto; non è soltanto goloso, soltanto ghiotto. Il gourmet scopre nel cibo la sua passione più forte, ci si accosta con trasporto. Il momento dell’assaggio è solo una delle infinite gioie. Il gourmet vuole conoscere la storia, il racconto, scoprire i dettagli, aprirsi ad altri mondi attraverso nuovi alimenti; per il gourmet il cibo è anche il luogo da cui proviene, le persone che lo hanno maneggiato, l’odore fragrante, i tanti percorsi. Se il gourmet è donna, sarà poi perfezionista, raffinata, intenditrice vera. Non basterà proporle qualcosa di buono, bisognerà sorprenderla. Ecco 10 regali perfetti per questo Natale.

  1. Lardo di ColonnataProdotti tipici. Se potesse, la gourmet se li andrebbe a prendere da sola. Fa scorta ogni volta che viaggia. Si rattrista quando vede svuotarsi la dispensa. Non solo pesto da Genova, tortellini da Bologna, lardo da Colonnata; in Italia, sostanzialmente ogni paese perpetua almeno una tradizione culinaria antichissima. Da qualunque vacanza, portatele un prodotto del luogo, genuino e ben confezionato. Lo apprezzerà molto di più della bolla di vetro con la neve.
  2. KatsuobushiAlimenti esotici. Se la riscoperta della tradizione appaga la passione nostalgica della gourmet, il viaggio verso altri mondi stuzzica il suo desiderio d’avventura. Alghe, miso, fiocchi secchi di tonno, le faranno vagheggiare il Giappone, tofu, germogli di bambù, bacche di Sichuan la Cina; coriandolo, cumino, cardamomo per trasportarla in India; foglie di vite, cuscus e acqua di rose verso il Medio Oriente. Tortillas, peperoncini e salse speziate al cioccolato amaro restituiranno i colori del Messico, mentre con salamoie di cetrioli, barbabietole e verze, ci si potrà riscaldare con le dense zuppe russe. Preparatele un cesto per farla viaggiare con la mente e il palato.
  3. FarineSelezione di farine. La farina 00 non è soltanto la meno ricca di elementi nutritivi, ma anche la più diffusa. Per la gourmet sarà vera fonte d’orgoglio irrobustire i suoi impasti con sfarinati unici. Quella integrale si può impiegare sostanzialmente in ogni tipo di preparazione, per un effetto più deciso e saporito. Ci si può poi dedicare a esperimenti innovativi miscelando le farine di orzo, avena, mais, farro, ceci, segale. Oltre ad apportare notevoli quantità di sali minerali, farine come quelle ottenute dalle castagne o dal riso integrale risultano anche prive di glutine.
  4. Strumenti per lavorare la pasta fatta in casa. Dotata di farine da tutto il mondo, alla gourmet si potranno affidare anche raffinati strumenti per maneggiare, tagliare e confezionare la pasta. Oltre al set tradizionale, composto di spianatoia, spatola, mattarello, stampino per ravioli, si possono regalare oggetti più sofisticati come le chitarre tagliapasta, trafile in ottone, ravioliere in alluminio, asciugapasta e stendipasta in legno. Si può poi aggiungere una nota internazionale con la grattugia per gli spatzle, o un riferimento spiritoso con stampini di forme inconsuete.
  5. sale rosaSali. Il sale dà sapore agli alimenti; giocando con le varietà, può contribuire a introdurre note di colore, nei piatti ma anche nelle cucine di design. Al giorno d’oggi non c’è niente di più scontato del sale marino, banalmente bianco. Il sale dell’Himalaya è rosa, blu quello di Persia. Per pesci e verdure bollite ci si può affidare al sale grigio bretone, mentre una vera sferzata inaspettata può derivare dai cristalli neri dei sali di Cipro o delle Hawaii. Frizzante e inconsueto, il delicato sale viola Kala Namak.
  6. Set per infusi e tisane. La gourmet parla spesso di cibo, forse ossessivamente. Cosa c’è di meglio che discettare di sapori davanti ai fumi caldi di tisane pregiate? Quello del tè è un vero e proprio rituale, di antichissima tradizione. Si può contribuire a renderlo memorabile pensando ai dettagli di ogni sua componente. I tovaglioli di tela conferiranno un’aura british e sofisticata, come anche cucchiaini d’argento e tazze di porcellana, magari dipinte a mano. Gli infusi devono essere ricercati e di ottima qualità.
  7. Birra del BorgoBirre artigianali. Chi pensa che una gourmet non possa passare con disinvoltura da una tazza di porcellana a una bottiglietta di vetro, dovrebbe provare a regalarle una birra artigianale. Spazzato via lo stereotipo che vedeva la birra come bevanda esclusivamente maschile, le donne la apprezzano per il basso contenuto calorico, la versatilità e le tante varianti aromatiche. Tenete conto dei gusti personali e scegliete la più adatta: le donne devono sempre sentirsi uniche.
  8. Servizi di piatti. Quando si regalano dei piatti, spesso si tratta di mostruosità da appendere. La gourmet avrà ormai prodotti di prima qualità e le ore preferite da dedicare al cibo. Facciamo in modo che anche la mise en place sia all’altezza: oltre ai tradizionali piatti da portata in porcellana, ci si può procurare piatti in vetro o in alluminio, da abbinare eventualmente a sottopiatti decorati; per far fronte alla strepitosa varietà di alimenti di una tavola gourmet, possiamo regalare taglieri per assortimenti rustici, vassoi divisi in scomparti, coppe e fondine di diverse dimensioni, poggiaformaggio in vetro o acciaio, chiccosissime lastre di ardesia per impiattamenti minimal, terracotte per le cotture dolci, piattini da dessert per chiudere in bellezza.
  9. caffèCaffè. Capita di berne di disgustosi, bruciacchiati o amarissimi. Regaliamo alla gourmet una pausa caffè memorabile, che segni col suo aroma fragrante un vero momento di rigenerazione. Scegliamo aziende che curino con scrupolo ogni fase della produzione: dalla composizione delle miscele all’arte della tostatura. Possiamo regalarlo già macinato, ma lasciamo da parte qualche chicco per assaporarne la ricchezza. E, ovviamente, facciamoci invitare a berne una tazza; con noi porteremo i cioccolatini perfetti per l’abbinamento: al latte con una miscela a prevalenza robusta, fondente con l’arabica.
  10. Vino e libriLibri. Il libro è sempre un valore aggiunto. Accostarlo a un buon cibo significa regalare un viaggio meraviglioso. Ai soliti ricettari, privilegiamo i volumi che sappiano restituire la complessità e le voluttà del mondo gastronomico. Oltre ai classici Vàsquez Montalban (Ricette immorali), e Isabelle Allende (Afrodita), si possono esplorare i segreti delle cucine con Anthony Bourdain, i cibi proibiti con Stewart Lee Allen, le tradizioni del Sud Italia con Simonetta Agnello Hornby; di carattere più letterario, le Estasi culinarie di Muriel Barbery, l’antologia Einaudi Racconti gastronomici o i gialli di Rex Stout in A tavola con Nero Wolfe. Un’autentica chicca: La Scienza in cucina e l’arte di mangiare bene di Pellegrino Artusi letta dall’irresistibile Paolo Poli.

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